La “Cassa Rurale di prestiti e risparmio di Cantù” nasce il 2 giugno 1907 grazie a diciannove Soci fondatori che, versando una lira ciascuno, costituiscono il capitale sociale di 19 lire. Lo Statuto firmato quel giorno impegna la società a perseguire "il miglioramento morale ed economico dei suoi Soci mediante operazioni di credito". Superate, non senza difficoltà, le due Guerre, sul finire degli
anni ’50 avviene la svolta decisiva: viene assunto il primo impiegato e spostata la sede. Nel 1963, con il nuovo presidente Giovanni Zampese, la crescita già in atto diventa un'esplosione: la Cassa Rurale sembra vivere una seconda giovinezza. Nel 1976 è pronta la nuova sede di Corso Unità d'Italia. Da questo momento ha inizio l'espansione della Cassa Rurale non solo nel territorio canturino, ma anche nel marianese, nel comasco, nell’olgiatese. E al nome storico “Cassa Rurale” si affianca il logo BCC: Banca di Credito Cooperativo. Il 2007, anno del Centenario di Fondazione, battezzato con lo slogan Insieme continuiamo a dare valore al futuro, è l’occasione per celebrare e raccontare la storia della Banca con una pubblicazione importante, dedicata a tutti coloro che questa storia hanno vissuto, condiviso, costruito. Nasce così il libro “Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù. Una banca, la sua storia”, che ripercorre le tappe di un lungo cammino, vissuto nel segno della mutualità e della cooperazione,
Il 4 marzo 2019 prende formale avvio il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, a cui la nostra Banca ha aderito. È l’atto finale della Legge di Riforma del Credito Cooperativo del 2016 ed è l’inizio di una realtà nuova ma saldamente ancorata ai valori della cooperazione bancaria, con l’obiettivo di dare continuità e forza alle BCC affiliate per sostenere territori e comunità. Anche all’interno del Gruppo Iccrea, lo spirito che anima il Consiglio di amministrazione della BCC di Cantù è ancora e sempre quello di rendersi utile alla comunità, di coglierne i problemi per contribuire a risolverli. Diceva spesso il presidente Zampese: Concordia parvae res crescunt, nella concordia anche le piccole cose crescono. È il titolo della rivista trimestrale nata alla fine del 2009, ideale anello di congiunzione tra il passato e il futuro, tra la Banca, i Soci e le Comunità locali. La frase racchiude anche il segreto che fa della BCC di Cantù una Banca "differente per scelta": per il modo di “stare insieme” nella cooperazione, nella solidarietà, nella costruzione del bene comune.