11/07/2026
𝗔𝘂𝘁𝗼𝘃𝗲𝗹𝗼𝘅, 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 (forse), 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗮.
Dalla mezzanotte entra in vigore una delle più importanti riforme mai adottate in materia di autovelox. Dopo oltre trent'anni di incertezze normative, il sistema italiano dispone finalmente di una disciplina organica che regola in modo chiaro l'omologazione, le verifiche e la taratura dei dispositivi destinati al controllo della velocità.
Sono circa 2.800 gli apparecchi che potranno continuare ad essere utilizzati, mentre circa 1.200 dispositivi saranno disattivati perché non in possesso dei requisiti previsti dalla nuova disciplina o in attesa del completamento delle procedure richieste. Si tratta di numeri che confermano la portata della riorganizzazione del sistema nazionale.
Il decreto firmato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti introduce infatti procedure precise per l'omologazione dei dispositivi e rende obbligatorie verifiche tecniche e tarature periodiche, con l'obiettivo di garantire strumenti affidabili, misurazioni tracciabili e maggiore solidità giuridica degli accertamenti. Lo stesso Ministero ha evidenziato che la finalità è quella di superare le criticità applicative emerse negli anni e assicurare un quadro normativo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Per anni il tema degli autovelox è stato caratterizzato da contenziosi, pronunce giurisprudenziali e dubbi sulla distinzione tra approvazione e omologazione dei dispositivi.
L'assenza di una disciplina completa aveva alimentato ricorsi e interpretazioni difformi, creando incertezza sia per i cittadini sia per gli organi di polizia stradale. La ricognizione nazionale avviata nel 2025 rappresentava già il primo passo verso questo riordino, oggi concretizzato con il nuovo decreto.
La vera novità non consiste quindi soltanto nello spegnimento di una parte degli apparecchi, ma soprattutto nell'aver finalmente affrontato una questione rimasta irrisolta per oltre tre decenni. Un sistema di controllo della velocità efficace deve infatti poggiare su strumenti tecnicamente affidabili, regole certe e procedure trasparenti: condizioni indispensabili sia per tutelare il diritto di difesa dei cittadini sia per consentire alle Forze di Polizia di svolgere la propria attività con la necessaria correttezza giuridica.
Dopo oltre trent'anni di attesa, il settore degli autovelox entra finalmente in una nuova fase, fondata su standard tecnici omogenei e su regole nazionali destinate a ridurre il contenzioso e a rafforzare la credibilità dei controlli sulla velocità, che restano uno degli strumenti più importanti per la prevenzione degli incidenti stradali.
Restiamo fiduciosi ma allo stesso tempo, curiosi, di vedere cosa "realmente" accadrà.