19/09/2026
Warren Buffet Intervistato dalla CNBC, parla dei soldi lasciati ai suoi figli.
“Dai ai figli abbastanza per fare qualcosa, ma non abbastanza per non fare nulla.”
Interessante approccio il suo, ma Il tema eredità apre a ragionamenti a più ampio respiro rispetto alla semplice quantità di denaro da lasciare ai propri eredi o alla società.
L'Oracolo di Omaha ha 95 anni, $140 miliardi in portafoglio, e vive nella stessa casa che ha comprato nel 1958 per $31.500.
Ai suoi tre figli - oggi tra i 71 e i 72 anni - inizialmente concedeva "pochi" soldi (se confrontati alla sua ricchezza) da destinare alle loro fondazioni. $100.000 a testa, trent'anni fa, quando erano ancora giovani. Non perché fosse avaro, ma perché voleva essere sicuro al 99% che li avrebbero usati bene.
Da lì ha aumentato progressivamente, anno dopo anno. In questa intervista annuncia un ulteriore +50% rispetto all'anno precedente per ciascuna delle tre fondazioni dei figli, e distribuirà l'intero patrimonio entro il 2034.
In pratica riceveranno l’eredità, quando avranno 79 anni!
Quindi ben oltre la sua morte!
“Il principio è semplice ma radicale: il denaro deve abilitare l'azione, non eliminarla. Troppi soldi troppo presto uccidono la fame che costruisce il carattere.”
Si ma, caro Warren, con tutto il rispetto..
che carattere dovranno mai formarsi a 70 anni?
A 79, se saranno vivi e anche sani, sarà una gran fortuna!
Battute a parte, il punto è un altro.
Non abbiamo la controprova, ma sono abbastanza convinta che, i figli di Buffett, per i valori di cui hanno dato prova anche attraverso le loro fondazioni, avrebbero saputo fare buon uso di quel patrimonio anche se lo avessero ricevuto molto prima, trasformando quella ricchezza in valore per sé e per gli altri.
Perché, prima ancora di preoccuparsi di quando e quanto denaro tramandare, forse la vera eredità è assicurarsi di aver trasmesso i valori con cui quel denaro verrà gestito.
Perché alla fine, noi siamo il risultato dei genitori che abbiamo avuto.
Dei loro insegnamenti, ma anche di ciò che non hanno saputo dirci.
Dei loro abbracci, delle loro paure e anche delle loro assenze.
Siamo il frutto dei loro esempi, della forza ma anche della loro fragilità .
Insieme al patrimonio, ereditiamo dei valori e dentro ciascuno di noi, matura anche il modo in cui abbiamo scelto di trasformare quell’eredità.
Vale per i figli. Vale per i manager che scegli. Vale per le aziende.