Eufrate Assicurazioni SAS

Eufrate Assicurazioni SAS EUFRATE ASSICURAZIONI di Pier Paolo Eufrate & C. Nata nel 1968, ha sede a Busalla (Ge) Via Vittorio Veneto 126.

Sas Agenzia di Assicurazioni plurimandataria iscrizione RUI A000129585 delegato agli affari assicurativi Pier Paolo Eufrate iscrizione RUI A000165042 Ha mandato di agenzia con:
- Allianz SpA
- UCA Assicurazione Spa
- Nobis Assicurazioni Spa
- Allianz Direct
- Global Assistance SpA
Collaborazioni con Broker grossisti per offrire le migliori coperture sul mercato assicurativo. Ora anche Aglea Salus

Società Generale di Mutuo Soccorso. Nel panorama nazionale dei Fondi di Sanità Integrativa, delle Società di Mutuo Soccorso e delle Casse Sanitarie, Aglea Salus si distingue per le garanzie fornite dalle coperture sanitarie e per la diffusione su tutto il territorio nazionale.

14/12/2025

Milleproroghe: Polizze Catastrofali, proroga mirata solo per Piccoli Bar, Ristoranti e Pesca. Approvato il decreto Milleproroghe che ha introdotto un'importante modifica in merito alle polizze assicurative contro i rischi catastrofali, estendendo la scadenza di 12 mesi (fino al 31 dicembre 2026) ris...

12/12/2025

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Milleproroghe, slittano i termini per l'obbligo delle polizze cat-nat per piccole imprese e per i settori turismo e somministrazione
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MILANO - Il Consiglio dei Ministri, su proposta della Presidente Giorgia Meloni, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di termini normativi. Fra le altre disposizioni, il via libera alla proroga al 31 marzo 2026 del termine per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di piccole e microimprese, inclusi i settori turismo e somministrazione.
La decisione ha trovato il plauso di alcune categorie, ad iniziare da Confesercenti. "Si tratta di un intervento positivo - scrive l'associazione dei commercianti - che va incontro a una richiesta avanzata da tempo. Resta però difficilmente comprensibile la scelta di limitare il beneficio a questi soli comparti, escludendo le altre imprese di prossimità per le quali l’obbligo di sottoscrizione della polizza castrofale rimane fissato al 1° gennaio 2026. Si crea, così, una distinzione paradossale: il bar ottiene la proroga, il negozio accanto no, nonostante abbia di fatto la stessa localizzazione e sia dunque esposto agli stessi rischi. Qual è la ratio per cui le imprese del commercio vengono escluse, pur condividendo le medesime difficoltà operative? Il termine del 31 dicembre prossimo - scrive Confesercenti - è difficile da rispettare per tutti".
Luigi Giorgetti

16/09/2025

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Andate a incassare le quietanze: è lì che nasce la verità
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MILANO - C’è un esercizio tanto semplice quanto rivoluzionario che nel settore assicurativo, ma non solo, potrebbe cambiare molte cose: incassare le quietanze. Non come metafora astratta, ma davvero, fisicamente, dietro lo sportello di un’agenzia, con il cliente dall’altra parte del tavolo.
Chiunque abbia avuto questo compito sa bene di cosa parliamo: il cliente che si lamenta dell’Rcauto anche se il premio è sceso (“doveva calare di più”), l’imprenditore in crisi che chiede di tagliare garanzie “tanto non succederà nulla”, il proprietario di casa che vuole disdire perché “tanto non serve”. E poi, al momento del sinistro, l’impazienza di sapere subito chi è il perito, quando arriverà il pagamento e quanto sarà.
Sono situazioni quotidiane, che segnano chi lavora davvero a contatto con la clientela. Ma spesso chi decide le strategie, disegna i prodotti, progetta i sistemi informatici, sembra muoversi in un altro universo. Non perché sia incapace, ma perché troppo distante. È qui che entra in gioco il gesto più banale e più radicale insieme: sedersi a incassare una quietanza.
E attenzione: questo invito non deve essere interpretato come un affronto, una critica sterile o una provocazione. Tutt’altro. È un suggerimento a fin di bene, nella scia dei grandi imprenditori che non hanno mai perso il contatto con la realtà. Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, girava per i supermercati osservando scaffali e clienti. Michele Ferrero iniziò vendendo personalmente i suoi prodotti. Giorgio Armani non smise mai di passare nei negozi, di guardare le vetrine, di toccare con mano. Steve Jobs arrivò a studiare perfino il detersivo per lavare i pavimenti degli Apple Store. Nessuno di loro ha mai delegato completamente la conoscenza del cliente.
Nel nostro settore invece si organizzano “visite ufficiali”: gli uffici lucidati a festa, i dirigenti accolti in p***a magna, le foto di rito, i pranzi celebrativi. Tutto tranne la realtà. La realtà è la lentezza dei sistemi informatici, è la fatica di spiegare a un cliente diffidente dove leggere il premio in polizza, è il disagio di chi deve rispondere a domande senza avere strumenti o autorizzazioni per farlo.
Ecco allora l’invito: dirigenti, responsabili, manager, uscite dagli uffici. Sedetevi accanto agli agenti. Provate a spiegare una polizza a un cliente leggendo il contratto al contrario, come spesso accade in agenzia. Mostrate voi stessi dove si trova la franchigia o come si calcola il premio. Ascoltate non nei convegni, ma negli angoli degli uffici, in coda davanti allo sportello.
E se non volete o non potete farlo, almeno nel frattempo affidatevi davvero a chi lo fa tutti i giorni: gli agenti assicurativi. Sono loro a maneggiare la sensibilità del cliente, a percepire in tempo reale umori, resistenze, bisogni. Quando si lamentano, non lo fanno per perdere tempo: ogni parola è il frutto di ore passate a spiegare, convincere, rassicurare. Ogni critica è un consiglio operativo per vendere di più. E vendere di più non è solo il bene dell’intermediario: è il bene della compagnia.
Il miglioramento del settore passa da qui: non da nuove slide, non da slogan sulla “customer centricity”, ma dal ritorno al gesto più concreto. Incassare le quietanze, almeno una volta nella vita. E, nell’attesa, ascoltare a piene mani chi lo fa ogni giorno: gli agenti. Perché solo da lì passa la verità del cliente e, con essa, la crescita dell’intero sistema assicurativo.
Massimiliano Pro

06/09/2025
30/08/2025

“AH, LA GRANDINE È CARA…”
Cari clienti, smettiamola con questa frase.
La giusta frase: quanto sono disposto a pagare!

⚠️⚠️La grandine non è cara, è proporzionata ai danni che provoca: parabrezza in frantumi, tetti sventrati, pannelli solari distrutti.

💊💊Questa non è più la grandine di 20 anni fa, è la grandine degli ultimi 4-5 anni: più frequente, più violenta, più costosa.💊💊

Allora vi chiedo: ha senso dire “è cara” una copertura che serve a salvarti migliaia di euro di danni?

È come dire: “il pesce è caro, allora mangio budella di maiale perché costano meno”.

Sì, costano meno… ma poi fanno schifo.

La verità è che una polizza eventi atmosferici ben fatta non è cara: è necessaria se vuoi acquistarla altrimenti ti tieni il rischio!

Perché quando il cielo decide di rovesciare grandine come p***e da tennis, o sei coperto, o paghi tu.

SEMPLICE

PS: dovete costruire la polizza su misura con il
Vostro professionista dedicando il giusto tempo
come vi ho scritto nel mio libro! Le Pillole Assicurative

12/05/2025

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Polizze Rcauto, da fine 2023 ad oggi l'Ivass oscura 240 siti internet truffa. Si sollecita da più parti il divieto di vendita online delle polizze
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MILANO - Non si arresta il fenomeno dei siti internet truffa, allestiti per raggirare i consumatori alla ricerca di sconti sui premi delle polizze Rcauto. Complici una contrazione del potere d'acquisto dei salari e sistemi informatici sempre più economici e semplici da impostare (realizzare un portale online costa poche centinaia di euro), si moltiplicano i casi di denunce alle Autorità. Dal novembre 2023 ad oggi l'Ivass ha ottenuto l'oscuramento di 240 siti di fantomatici intermediari assicurativi.
La tecnica è sempre la stessa: attirare i consumatori con offerte vantaggiose, poco importa tutto il resto. Va detto che il costante martellamento pubblicitario (sia pur lecito, ndr) di alcune compagnie online e telefoniche, tutto orientato al "risparmio", incoraggia - di riflesso - moltissimi a cercare in internet l'offerta migliore, la comparazione estrema. E dal passare ad essere il più "furbo" nell'ottenere sconti online a ve**re raggirati da indiscussi professionisti della truffa il passo è breve.
Le iniziative di contrasto dell'Istituto di vigilanza sembrano poter arginare solo in parte il fenomeno. Secondo alcune stime, ci sarebbero ancora attivi nel web dai 3.000 ai 4.000 siti internet non autorizzati.
Cosa fare, dunque? Da più parti si chiede un'azione legislativa più stringente. In primis, si invoca il divieto di vendere polizze Rcauto online. La formula a distanza limiterebbe, infatti, - anche quando posta in essere da intermediari autorizzati - la capacità del consumatore di scegliere le condizioni di polizza più adatte alle proprie reali esigenze.
Luigi Giorgetti

08/05/2025

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Nuovo portale RUI, incredibile tentativo di truffa ai danni dell'Ivass. Le avvertenze dell'Istituto di vigilanza agli intermediari
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MILANO - In una nota ufficiale l'Istituto di vigilanza segnala l'incredibile tentativo di raggiro messo in atto ai danni dello stesso. "L’indirizzo [email protected] non è in alcun modo riconducibile all’Ivass - si legge - e le eventuali comunicazioni provenienti da tale indirizzo rappresentano una truffa". La scoperta nasce dalla segnalazione di un intermediario il quale si sarebbe visto recapitare per mail una comunicazione "in cui si chiedeva di registrare nel nuovo portale RUI un nuovo dominio internet 'assegnato gratuitamente'. Il suddetto dominio si è rivelato un indirizzo di secondo livello falso".
L'Ivass raccomanda di "segnalare nel più breve tempo possibile l’eventuale ricezione di comunicazioni dall’indirizzo [email protected] e di non dare seguito alle stesse". E, nel caso in cui a seguito di comunicazioni analoghe a quella segnalata siano stati registrati nel Portale Nuovo RUI siti internet di cui non si è titolari, si chiede con urgenza di rimuoverli dal Registro, dandone tempestiva informativa all’Istituto all’indirizzo [email protected]".
Luigi Giorgetti

30/04/2025

Venerdì 02 Maggio CHIUSO

24/01/2025

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In stand by tutte le polizze Novis, che fare? Intervista all'avv. Marco Festelli Presidente nazionale Confconsumatori
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MILANO - Come noto, la compagnia Novis è stata costituita come impresa di assicurazione vita nel 2014 in Slovacchia sotto la supervisione dell'Autorità di vigilanza slovacca (NBS). Oltre al mercato nazionale, la compagnia esercitava attività di assicurazione vita in regime di libertà di stabilimento, attraverso succursali, in numerosi Paesi UE tra cui l’Italia. Il 1° giugno 2023 la NBS ha emesso una decisione di revoca dell'autorizzazione di Novis e ha chiesto al tribunale di scioglierla, di nominare un liquidatore e avviare una procedura di liquidazione.
Nell'ottobre 2023 Novis ha impugnato tale decisione, chiedendo al giudice di riesaminare la legittimità della decisione della NBS. Il procedimento relativo allo scioglimento dell'impresa e alla nomina del liquidatore è attualmente sospeso fino all'adozione da parte del giudice di una decisione definitiva. Il fatto che la compagnia abbia chiesto al Giudice di riesaminare la legittimità della decisione della NBS e che non sia stato ancora nominato un liquidatore non incide sull'attuale revoca dell'autorizzazione di Novis che rimane in atto.
Come riferisce l’Ivass “la NBS ha ritenuto che Novis svolgesse attività assicurative in modo imprudente, il che costituiva una minaccia per gli interessi dei suoi assicurati e incideva negativamente sulla sua situazione finanzia” tanto che “all'epoca Novis non soddisfaceva i requisiti patrimoniali”. Ne consegue che tutti i contraenti potrebbero incorrere in un rischio di perdite finanziarie, con particolare riferimento ai titolari di contratti con premi ricorrenti. Diverse migliaia di essi sono Italiani e per questo abbiamo rivolto all’avvocato Marco Festelli, Presidente della prestigiosa associazione consumeristica Confconsumatori aps, quali siano le scelte che i clienti Novis possono adottare per limitare le possibili conseguenze derivanti dall'eventuale scioglimento definitivo di Novis da parte del Tribunale competente.
Avvocato Festelli, come vi state muovendo in relazione alla questione Novis, la compagnia assicuratrice vita alla quale è stata revocata l’autorizzazione ad operare, che lascia 19 mila italiani nel panico?
Abbiamo inizialmente svolto per coloro che si sono rivolti alla nostra associazione l’esame della documentazione contrattuale e valutato, caso per caso, di interrompere il pagamento delle rate. Iniziando anche a valutare eventuali responsabilità degli intermediari finanziari che hanno “piazzato” le polizze. Ad oggi dopo le ultime notizie abbiamo invitato tutti a risolvere i contratti assicurativi per inadempimento della compagnia (oltre ad invitare tutti quanti - a questo punto - ad interrompere ogni pagamento), considerato che la stessa non rimborsa non è più titolare di licenza assicurativa e l’istanza di liquidazione presentata in Tribunale pende da oltre un anno.
Peraltro la condotta e la tempistica delle autorità di vigilanza e giudiziarie Slovacche ci rendono particolarmente perplessi e sconcertati, uno stallo da quasi due anni che è intollerabile e crea panico ed incertezza non solo sugli italiani ma su tutti gli assicurati europei della compagnia.
Possiamo consigliare a chi non sa come tutelarsi, davanti al rischio di perdere buona parte dell’investimento finanziario effettuato, di rivolgersi alla vostra Associazione? State valutando la possibilità di un’azione collettiva e di un intervento a livello politico-istituzionale?
Stiamo studiando ogni azione possibile ma non avendo uno scenario definito e definitivo sarebbe dannoso economicamente intraprendere azioni contro un soggetto giuridico sul quale pende una istanza di liquidazione giudiziale.
Intendiamo sollecitare il Governo ad una presa d’atto della situazione ed anche ad una iniziativa diplomatica verso il Governo slovacco. Parimenti è necessario che ogni titolare di polizza faccia esaminare il proprio caso al fine di valutare non solo le eventuali azioni da svolgere dinanzi all’autorità giudiziaria italiana (ad esempio per violazioni del T.U.I.F da parte dell’intermediario, T.U.I.F. applicabile per le polizze di ramo III) ma anche per valutare e preparare eventuali istanze in sede fallimentare slovacca.
Avvocato Festelli, Lei è d’accordo con la dichiarazione del nostro Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, che raccomanda agli italiani di rivolgersi sempre ad un Agente di assicurazione professionista, meglio se iscritto Sna, prima di sottoscrivere una polizza, anche di tipo finanziario e cioè del ramo vita ed anche quando viene proposta da una banca?
Certamente che sono d’accordo col Presidente Demozzi, il caso Novis è eclatante che una rete di vendita o di intermediazione guidata esclusivamente da interessi economici ha condotto 19 mila famiglie italiane ad investire all’estero, senza alcuna adeguata informazione sulla compagnia emittente e senza nessuna informazione sulle normative Slovacche che regolano appunto la vita delle assicurazioni. Si è trattato di una prassi ormai diffusa nelle vendite tramite banche o promotori finanziari che peraltro godono di provvigioni stratosferiche e nettamente superiori a quelle degli agenti assicurativi. Gli agenti professionisti, ormai in larga parte plurimandatari, sono la garanzia di un soggetto intermediario vicino al cliente e che ci mette - gioco forza - la faccia non una struttura faraonica e complessa come la banca che si affida a personale dipendente.
Roberto Bianchi

24/01/2025

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Fwu Life, disposta la liquidazione coatta della compagnia. Oltre 100.000 italiani con polizze congelate
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MILANO - Sono notizie drammatiche quelle che giungono dal Lussemburgo. La compagnia Fwu Life è stata posta in liquidazione coatta. Sono oltre 100.000 i consumatori italiani coinvolti loro malgrado in un dissesto finanziario enorme: secondo le prime stime, le polizze che verranno a questo punto congelate rappresentano un controvalore pari a 300 milioni di euro.
L'Autorità di vigilanza lussemburghese, in una nota, comunica che "la società Fwu Life già dal giorno 19 luglio 2024 non rispettava più i requisiti minimi di capitale e il requisito patrimoniale di solvibilità". In verità, era stato concesso alla Fwu Life un semestre per mettere in atto misure di risanamento. Lasso di tempo trascorso invano. Da qui la decisione odierna "di scioglimento e liquidazione coatta della compagnia presso il Tribunale distrettuale del Lussemburgo". Tutte le polizze, da questo momento, non potranno più essere riscattate.
L'Ivass riferisce che la maggior parte delle polizze sottoscritte fanno prevalentemente capo a risparmiatori di Lazio, Lombardia e Veneto. Che fare? C'è chi suggerisce di sospendere il pagamento dei premi in scadenza previo invio di una comunicazione ufficiale alla compagnia; altri di affidarsi agli uffici legali di una associazione di consumatori. Ma, oggettivamente, la strada appare tutta in salita.
Luigi Giorgetti

Indirizzo

Via Vittorio Veneto 126
Busalla
16012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 08:30 - 12:30

Telefono

+390109643539

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