13/03/2026
Ieri a Brescia ho assistito a TOP500 il convegno del Gruppo editoriale Athesis, e
👉 L’IN-DIPENDENZA DELL’EUROPA: DAL ALLA , DALL’ ALLE
🔹 Il progetto europeo è nato sull’interdipendenza per evitare nuove guerre, ma oggi viviamo in un sistema globale sempre più asimmetrico e fragile, dove l’indipendenza europea è prima di tutto una necessità politica per agire insieme: le decisioni politiche europee non possono continuare ad essere prese a 27 col principio dell’unanimità. Massimo Mamoli, direttore di
🔹 Il tallone d’Achille dell’Europa è la dipendenza energetica: è la frammentazione politica europea che finora ha impedito di costruire una vera politica energetica e una difesa comune.
Nel mondo le superpotenze prendono decisioni in poco tempo, i meccanismi dell’Unione Europea sono troppo lenti: bisogna accelerare l’integrazione politica europea se vogliamo contare qualcosa nel mondo. .ufficiale presidente di , già e presidente di e
🔹 Gli Stati Uniti restano la potenza dominante e agiscono per conservare il loro primato sulla Cina.
I dazi non sono solo strumenti economici ma strumenti di potere politico, utili a mantenere un impero globale, in cui l’Europa viene spinta al margine. Dario Fabbri della .domino
🔹 L’Europa dovrebbe investire per reshoring produttivo, maggiore autonomia energetica, sviluppo delle rinnovabili e delle infrastrutture di rete.
La decarbonizzazione con l’elettrificazione (attraverso soprattutto fonti di energia rinnovabile) non è un programma ideologico ma dovrebbe essere lo strumento principale per perseguire l’indipendenza energetica dell’Europa. , responsabile Portfolio Management and Trading di
📌 IN SINTESI, ENERGIA, GEOPOLITICA E COMPETITIVITÀ NON RIGUARDANO SOLO I GOVERNI, MA AVRANNO UN IMPATTO DIRETTO SU IMPRESE, INVESTIMENTI E PATRIMONI NEI PROSSIMI ANNI