08/07/2026
🟥 Quella che fino a poco tempo fa sembrava una vicenda tutta italiana è finita al centro del dibattito anche in Polonia. Alcuni media del Paese parlano ormai apertamente di "Przekręt neapolski", espressione traducibile come "Truffa Neapolski", per descrivere il fenomeno delle targhe polacche utilizzate da migliaia di automobilisti e motociclisti, soprattutto a Napoli.
Secondo diverse ricostruzioni pubblicate dalla stampa polacca, tutto nasce dagli elevati costi delle assicurazioni nel capoluogo campano. Per risparmiare, molti proprietari di veicoli si sarebbero affidati ad agenzie che propongono l'immatricolazione in Polonia attraverso società locali, che diventano formalmente proprietarie del mezzo per poi concederlo in noleggio al precedente intestatario.
Il problema, secondo quanto riportano i media polacchi, nasce quando queste pratiche non rispettano la normativa. In numerosi casi, infatti, i veicoli non verrebbero mai trasferiti fisicamente in Polonia e anche alcune revisioni sarebbero state effettuate soltanto sulla carta.
Le autorità polacche stanno indagando da tempo sul fenomeno. A marzo sono stati arrestati diversi periti nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza la falsificazione di circa 1.500 revisioni e il coinvolgimento di una società che avrebbe fornito targhe polacche ad agenzie operanti in Italia.
Un ulteriore rischio riguarda le coperture assicurative. Sempre secondo le ricostruzioni riportate dai media polacchi, alcune agenzie avrebbero consegnato certificati assicurativi non validi. In questi casi gli automobilisti potrebbero scoprire soltanto dopo un incidente di non essere realmente assicurati, con conseguenze economiche molto pesanti.
Il portale polacco Bezprawnik.pl, specializzato in diritto e tutela dei consumatori, stima che tra il 2024 e il 2025 a Napoli circolassero tra 35mila e 40mila veicoli con targa polacca, su circa 53mila veicoli con targa estera presenti complessivamente in Italia.
Secondo il sito, gli incidenti registrati su questi veicoli inciderebbero sui costi sostenuti dalle compagnie assicurative polacche, che potrebbero trasferire l'aumento delle spese sull'intero mercato, facendo crescere i premi pagati dagli automobilisti residenti in Polonia.