Studio Legale Di Maso

Studio Legale Di Maso Lo studio si occupa di gestione debiti in ambito tributario e bancario e ristrutturazione del debito Di Maso e dal suo team.

Diritto Bancario, Contenziosi contro Equitalia, Gestione del Debito. Lo Studio Legale Di Maso offre ai propri clienti la più completa assistenza nella vasta e complessa materia della tutela contro l'operato illegittimo di istituti di credito ed enti di riscossione. Un'assistenza che ha ad oggetto sia gli aspetti civilistici, curati dall'Avv. Con studio in Bologna, da sempre effettua consulenza leg

ale e presta assistenza operando prevalentemente nel Nord e Centro Italia. Sulla base di una pluriennale esperienza, i professionisti del team si occupano di tutelare il cliente dalle irregolarità di mutui, conto correnti bancari, leasing e ogni altro contratto di finanziamento, nonché dalle irregolarità di accertamenti tributari e cartelle esattoriali, adottando caso per caso la migliore strategia difensiva.

Gentili Clienti e Amici,con l'occasione della chiusura estiva del nostro Studio, dal 7 al 30 agosto (riapertura lunedì 3...
06/08/2026

Gentili Clienti e Amici,

con l'occasione della chiusura estiva del nostro Studio, dal 7 al 30 agosto (riapertura lunedì 31 agosto), desideriamo ringraziarVi sinceramente per la fiducia che continuate ad accordarci.

È grazie a Voi se ogni giorno il nostro lavoro ha un senso.
Ovviamente l’attività di studio non cessa del tutto siamo presenti per gestire le scadenze, le urgenze e le udienze fissate anche in agosto.

Vi auguriamo una serena e felice estate.

A presto

 -TRIBUTARIO: La Corte di Giustizia Tributaria annulla per prescrizione parte delle cartelle impugnate.La Corte ha esami...
24/07/2026

-TRIBUTARIO: La Corte di Giustizia Tributaria annulla per prescrizione parte delle cartelle impugnate.

La Corte ha esaminato i diversi motivi di impugnazione sollevati avverso un avviso di intimazione di pagamento per un importo complessivo di € 22.500,00, relativo a cartelle di pagamento per tributi di diversa natura.
Accolta l'Eccezione di Prescrizione
Il successo parziale del ricorso si fonda sull'accoglimento dell'eccezione di prescrizione per specifici crediti. La Corte ha dichiarato estinti per prescrizione i debiti relativi a tre cartelle di pagamento:

• Cartella n. 09520130001897110000
• Cartella n. 09520150009931056000
• Cartella n. 09520140016212520000

La Corte ha motivato la sua decisione evidenziando che, per queste specifiche cartelle, tra l'ultimo atto interruttivo valido e la notifica dell'intimazione impugnata (29/01/2024), era decorso un tempo superiore ai termini di prescrizione applicabili.
Il nostro studio ha ottenuto un risultato positivo per il proprio assistito, conseguendo l'annullamento di una parte significativa del debito richiesto dall'Agente della Riscossione attraverso un'accurata eccezione di prescrizione.
Il risultato dimostra l'efficacia della strategia difensiva.

Per info: https://www.studiolegaledmg.it

  LEGALE DI MASO–  -Tributario, Sospensione del pignoramento presso terzi notificato a carico del nostro clienteIl nostr...
17/07/2026

LEGALE DI MASO– -Tributario, Sospensione del pignoramento presso terzi notificato a carico del nostro cliente

Il nostro Studio ha ottenuto la sospensione del pignoramento presso terzi disposto dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione nei confronti del cliente.

Il pignoramento, eseguito ai sensi dell'art. 72-bis del D.P.R. n. 602/1973 e notificato al terzo pignorato, è stato tempestivamente contestato mediante opposizione all'esecuzione. A seguito dell'iniziativa difensiva intrapresa, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha emesso formale Atto di Sospensione con cui ha sospeso ogni ulteriore iniziativa esecutiva a danno del cliente.

Il risultato conseguito conferma l'importanza di reagire tempestivamente agli atti della riscossione: il pignoramento presso terzi ex art. 72-bis, pur svolgendosi in via stragiudiziale, è soggetto al pieno controllo del giudice dell'esecuzione e può essere sospeso in presenza dei presupposti di legge, anche inaudita altera parte, a tutela del debitore esecutato.

Per info: https://www.studiolegaledmg.it

 -BANCARIO: Tribunale di Bologna Sospende procedura esecutiva promossa da società di recupero crediti.Una società di rec...
09/07/2026

-BANCARIO: Tribunale di Bologna Sospende procedura esecutiva promossa da società di recupero crediti.

Una società di recupero crediti ha promosso una procedura esecutiva immobiliare la cui vendita del bene ha ampiamente soddisfatto il credito vantato, nel contempo ha promosso un pignoramento presso terzi (anche questo capiente) bloccando la somma di circa € 150.000,00 giacente presso il terzo, di fatto congelando, ingiustificatamente, tutto il patrimonio della cliente.
Il Giudice ha dato accolto le nostre eccezioni, rilevando:
• che l'avvio della nuova esecuzione fosse "eccessivo". Questo è un punto cardine della difesa: l'idea che il creditore stia abusando dei mezzi legali per gravare ingiustamente il debitore non trova giustificazione.

• L'indeterminatezza del credito (Interessi): La mancanza dell'indicazione del saggio di interessi applicato rende il credito non "liquido ed esigibile" in modo trasparente, impedendo al debitore di verificare la correttezza della somma chiesta.
• Il valore della "Nota Definitiva” di precisazione del credito in altra parallela procedura esecutiva: Questo è il punto giuridicamente più importante.

Infatti abbiamo evidenziato che, avendo la creditrice aveva già depositato una nota "definitiva di precisazione del credito" nella procedura immobiliare, non potesse ulteriori richieste di somme da versare.

Il Giudice ha recepito questo aspetto che quella nota possa costituire una rinuncia implicita a ulteriori pretese.

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 -BACARIO: SPV cancella la segnalazione illegittima di un debito saldato prima ancora di essere ceduto. ll caso evidenzi...
26/06/2026

-BACARIO: SPV cancella la segnalazione illegittima di un debito saldato prima ancora di essere ceduto.

ll caso evidenzia un profilo tipico delle operazioni di cessione e cartolarizzazione dei crediti: anche dopo il trasferimento del portafoglio, il soggetto che gestisce il recupero deve verificare con rigore l’effettiva persistenza del credito e la posizione del garante.

Nel riscontro del 22/06/2026, la società che ha cartolarizzato il debito ha infatti riconosciuto che, a seguito della segnalazione difensiva dello Studio Di Maso e della comunicazione del 24/06/2005 rilasciata dall’ordinaria creditrice Cassa di Risparmio di Bologna S.p.A. in favore della cliente, i competenti uffici avrebbero proceduto alla cancellazione della segnalazione effettuata dalla SPV S.r.l. in Centrale Rischi.

Il risultato ottenuto conferma l’importanza dell’intervento tempestivo in presenza di pretese creditorie non più attuali o comunque non più opponibili al garante: l’attività difensiva ha portato, sul piano sostanziale, alla revoca della richiesta di recupero e, sul piano segnaletico, alla rimozione della posizione pregiudizievole dalla Centrale Rischi.

Tutto questo ha permesso alla cliente di risolvere il problema della illegittima segnalazione e soprattutto di evitare di essere contattata in modo ricorrente dalle società di recupero credito che gestivano la posizione.

Titto questo deve anche far meditare su quanto sia importante verificare che i crediti oggetto di cessione siano effettivamente dovuti.

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 -BANCARIO: Sospesa efficacia sentenza ad una società di recupero crediti vittoriosa in primo grado.A seguito di impugna...
19/06/2026

-BANCARIO: Sospesa efficacia sentenza ad una società di recupero crediti vittoriosa in primo grado.

A seguito di impugnazione di sentenza sfavorevole di primo grado, la Corte d’appello di Torino ha accolto la sospensiva, seppur con una ricaduta sulla cliente parziale: la Corte d’appello di Torino ha accolto l’istanza solo limitatamente al capo di condanna alle spese, sospendendo quindi la provvisoria esecutorietà della sentenza impugnata in quella sola parte.

Il punto centrale dell’ordinanza è che, secondo la Corte, la sentenza che respinge l’opposizione a precetto ha natura di mero accertamento; perciò la sospensione dell’esecuzione sul credito azionato non compete al giudice dell’appello, ma al giudice dell’opposizione a precetto ex art. 615 c.p.c. o al giudice dell’esecuzione ex art. 624 c.p.c. Da qui il limite oggettivo della misura ottenuta.

Sotto il profilo del fumus, però, l’esito è significativo: la Corte ha ritenuto l’appello assistito da una seria apparenza di fondatezza sulla questione della titolarità attiva del credito in capo alla società appellata, evidenziando che la mancata produzione dell’originale o di copia autentica del contratto di cessione non consente, neppure in via sommaria, di verificare se il credito ceduto coincida davvero con quello azionato contro la nostra cliente.

È altrettanto rilevante che la Corte abbia affermato che, nell’attuale formulazione dell’art. 283 c.p.c., fumus e periculum sono alternativi, sicché la sola sussistenza del fumus ha dispensato dall’esame del periculum.

In sintesi: non è una sospensione piena dell’efficacia della pretesa creditoria, ma è comunque un provvedimento processualmente importante, perché contiene una valutazione positiva preliminare sull’appello e riconosce che la censura sulla prova della cessione del credito non è affatto manifestamente infondata.

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 -TRIBUTARIO: Sospensione dell’efficacia esecutiva dell’Intimazione e dell’Atto di Pignoramento verso terziLa Corte di G...
12/06/2026

-TRIBUTARIO: Sospensione dell’efficacia esecutiva dell’Intimazione e dell’Atto di Pignoramento verso terzi

La Corte di Giustizia Tributaria di I° grado di Bologna, sezione seconda, con ordinanza n. 248/2026 depositata il 11.06.2026, dispone la sospensione dell’efficacia esecutiva dell’Intimazione di Pagamento e dell’Atto di Pignoramento presso terzi emessi dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione sede di Bologna, accogliendo l’istanza del nostro assistito;

In via principale, il ricorso proposto ha ad oggetto la dichiarazione di nullità derivata dell’Intimazione stessa, per omessa notificazione dei suoi atti presupposti: tre cartelle di pagamento e un avviso di accertamento mai notificati al contribuente, riguardanti peraltro tributi per cui consideriamo intervenuta la prescrizione per mancanza di produzione di atti interruttivi entro i termini di Legge.

In attesa della definizione del contenzioso per quanto riguarda il merito, lo Studio Legale Di Maso si ritiene soddisfatto della decisione presa dal collegio in via cautelare, ritenendo, ai fini dell’applicazione dell’art. 47 del D.Lgs. 546/1992, sussistenti i requisiti legali del fumus boni iuris, ovverosia la probabile fondatezza del ricorso principale, e il periculum in mora, sostante in quel danno grave ed irreparabile che il nostro assistito avrebbe ingiustamente sopportato con il pignoramento dei crediti da lavoro, dal momento che il suo stipendio rappresenta l’unica fonte di reddito del nucleo familiare.

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  DI IMPRESA: La Corte d'Appello di Bolzano ammette consulenza tecnica nel giudizio di reclamo sulla liquidazione giudiz...
05/06/2026

DI IMPRESA: La Corte d'Appello di Bolzano ammette consulenza tecnica nel giudizio di reclamo sulla liquidazione giudiziale.

Con ordinanza n. 281/2026, la Corte d'Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano, ha adottato un provvedimento istruttorio di rilievo nell'ambito di un giudizio di reclamo avverso una sentenza di apertura della liquidazione giudiziale.
La società reclamante, nostra cliente ha depositato, una consulenza tecnica di parte volta a dimostrare l'insussistenza dello stato di insolvenza, analizzando il bilancio al 31.12.2025, indici economico-finanziari, uno stress test e le prospettive di continuità aziendale per il 2026.

La Corte, esercitando i propri poteri istruttori ha ritenuto di non poter decidere "allo stato degli atti" e ha disposto che il curatore della liquidazione giudiziale depositi una relazione aggiornata che:
• esamini criticamente la consulenza della reclamante;
• illustri la documentazione contabile, bancaria e gestionale nel frattempo acquisita;
• ricostruisca i dati rilevanti per l'accertamento dell'insolvenza con riferimento alla data della sentenza reclamata;
• valuti le circostanze sopravvenute, ma solo ai fini ricostruttivi, escludendone il valore sanante retroattivo.

Il provvedimento si segnala per l'utilizzo del curatore come ausiliario tecnico del giudice — soluzione alternativa alla nomina di un CTU — e per la chiara perimetrazione del thema decidendum: lo stato di insolvenza va accertato al momento della sentenza impugnata, potendo tuttavia fondarsi anche su fatti preesistenti emersi solo successivamente.

Questo provvedimento è molto interessante perché permetterà un approfondimento istruttorio circa l’effettivo stato di insolvenza della società nostra cliente con lo scopo di ottenere la revoca del provvedimento di liquidazione giudiziale, emesso senza una adeguata analisi della situazione finanziaria della società.

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 -BANCARIO: Tribunale di Bologna, ha Ingiuntivo una nota società di factoring la consegna dei documenti contrattuali.Il ...
29/05/2026

-BANCARIO: Tribunale di Bologna, ha Ingiuntivo una nota società di factoring la consegna dei documenti contrattuali.

Il Tribunale di Bologna ha emesso in data 25 maggio 2026 un decreto ingiuntivo su ricorso del nostro studio con il quale ha ingiunto alla società di factoring - operante nel settore dell'erogazione dei finanziamenti — la consegna di documentazione come specificata nel corpo del ricorso.
Il Giudice del Tribunale di Bologna, rilevata la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 633 e seguenti c.p.c. ha ingiunto alla società destinataria:
1. La consegna dei documenti indicati in ricorso, entro il termine perentorio di quaranta giorni dalla notificazione del decreto;
La questione trae origine da una richiesta di pagamento da parte della società di factoring, piuttosto rilevante, ma il saldo risulta essere non corretto a causa di vari costi che sono stati addebitati alla società debitrice.

Prima del deposito del ricorso abbiamo provveduto ad effettuare richiesta 1119 TUB del tutto disattesa, a quel punto al fine di procedere ad un corretto conteggio delle partite dare-avere si è provveduti alla tutela in sede giurisdizionale.

Il decreto ingiuntivo ottenuto in favore della nostra cliente rappresenta uno strumento di tutela rapido ed efficace per ottenere la consegna della documentazione contabile finanziaria e contrattuale richiesta alla società erogatrice del finanziamento.

Questo permetterà di effettuare una corretta quantificazione dell’esposizione debitoria al fine di poter definire e/o gestire la controversia.

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 -TRIBUTARIO: Prescrizione di Sanzioni e Interessi del debito TributarioLa Corte di Giustizia Tributaria di primo grado ...
22/05/2026

-TRIBUTARIO: Prescrizione di Sanzioni e Interessi del debito Tributario

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bologna, con la sentenza n. 518/2026 depositata il 22 maggio 2026, ha parzialmente accolto il ricorso di una contribuente, assistita dal nostro studio, contro un'intimazione di pagamento emessa dall'Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Il contenzioso verteva su un'intimazione di pagamento relativa a debiti per IRPEF e addizionali regionali per l'anno d'imposta 2007. Lo studio DI MASO ha sollevato diverse eccezioni, tra cui l'intervenuta prescrizione del credito erariale.
La Corte bolognese, nel suo dispositivo, ha pronunciato un accoglimento parziale del ricorso, delineando una netta distinzione tra la sorte capitale e le componenti accessorie del debito. Nello specifico, il Collegio giudicante ha statuito quanto segue:

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bologna, sezione 01, [...] accoglie parzialmente il ricorso e, per l'effetto, annulla l'intimazione di pagamento n. 020 2025 90007415 34 000 limitatamente alle sanzioni e agli interessi, per intervenuta prescrizione quinquennale; - conferma l'atto impugnato per la restante parte, relativa alla sorte capitale;

Il risultato ottenuto ci soddisfa solo in parte in quanto, a nostro avviso, l’interna somma doveva essere dichiarata prescritta, non solo le sanzioni e gli interessi maturati sul debito originario, in applicazione del principio della prescrizione quinquennale per tali voci; il debito era del 2007 ed era intervenuta un’unica notifica nel 2019 (le cui modalità sono state contestate), quindi era ampiamente maturata la prescrizione dell’intera somma.

Altra nota dolente, la decisione si conclude con la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti.

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Indirizzo

Via G. L. Bernini Nr 1
Bologna
40138

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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