05/06/2026
DI IMPRESA: La Corte d'Appello di Bolzano ammette consulenza tecnica nel giudizio di reclamo sulla liquidazione giudiziale.
Con ordinanza n. 281/2026, la Corte d'Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano, ha adottato un provvedimento istruttorio di rilievo nell'ambito di un giudizio di reclamo avverso una sentenza di apertura della liquidazione giudiziale.
La società reclamante, nostra cliente ha depositato, una consulenza tecnica di parte volta a dimostrare l'insussistenza dello stato di insolvenza, analizzando il bilancio al 31.12.2025, indici economico-finanziari, uno stress test e le prospettive di continuità aziendale per il 2026.
La Corte, esercitando i propri poteri istruttori ha ritenuto di non poter decidere "allo stato degli atti" e ha disposto che il curatore della liquidazione giudiziale depositi una relazione aggiornata che:
• esamini criticamente la consulenza della reclamante;
• illustri la documentazione contabile, bancaria e gestionale nel frattempo acquisita;
• ricostruisca i dati rilevanti per l'accertamento dell'insolvenza con riferimento alla data della sentenza reclamata;
• valuti le circostanze sopravvenute, ma solo ai fini ricostruttivi, escludendone il valore sanante retroattivo.
Il provvedimento si segnala per l'utilizzo del curatore come ausiliario tecnico del giudice — soluzione alternativa alla nomina di un CTU — e per la chiara perimetrazione del thema decidendum: lo stato di insolvenza va accertato al momento della sentenza impugnata, potendo tuttavia fondarsi anche su fatti preesistenti emersi solo successivamente.
Questo provvedimento è molto interessante perché permetterà un approfondimento istruttorio circa l’effettivo stato di insolvenza della società nostra cliente con lo scopo di ottenere la revoca del provvedimento di liquidazione giudiziale, emesso senza una adeguata analisi della situazione finanziaria della società.
Per info: https://www.studiolegaledmg.it