16/07/2025
L’estate è il momento perfetto per rilassarsi, ma è anche un periodo fertile per i truffatori, sempre pronti a sfruttare la nostra distrazione. Non lasciarti cogliere impreparato: scopri come smascherare le trappole più insidiose e proteggerti mentre ti godi il meritato riposo.
Oltre alle ormai note truffe online legate alla prenotazione di alloggi, che poi si scoprono essere fasulli o che promettono case meravigliose che si rivelano vere catapecchie, proprio in questi giorni sono salite agli onori della cronaca due nuovi casi: il falso verbale PagoPA e la finta borsa di studio.
La truffa PagoPA: "Avviso ritardo nel pagamento - verbale"
Si tratta di una email che sembra provenire apparentemente da PagoPA che riporta nell’oggetto “avviso ritardo nel Pagamento - verbale” e un numero identificativo. I truffatori sfruttano l’immagine affidabile di PagoPA per spingerti a cliccare su link fraudolenti, insinuando un presunto ritardo nel pagamento di una multa. Ti senti obbligato a controllare? È proprio ciò che vogliono! Perché chiaramente un messaggio di questo tipo se ci coglie in vacanza, senza magari la possibilità di controllare e con il rischio di pagare una sanzione aggiuntiva in caso di ritardo, potrebbe portarci ad abbassare la guardia.
Come smascherarli:
pagoPA non richiede mai pagamenti via email o sms o accesso a informazioni sensibili come password, dati bancari o numeri di carta di credito
controlla il mittente e verifica l’indirizzo: le comunicazioni ufficiali provengono dall’indirizzo [email protected]
controlla i link contenuti nel messaggio: l’Url ufficiale inizia sempre con “https://checkout.pagopa.it”. Passando il mouse sopra il collegamento (senza cliccare) è possibile visualizzare l’indirizzo reale. Se l’Url risulta sospetto o diverso da quello ufficiale, non bisogna cliccare
attenzione a errori grammaticali e ortografici: le comunicazioni ufficiali sono sempre scritte correttamente
sospetta di richieste di pagamento urgente: la pressione a pagare subito con la minaccia di sanzioni aggiuntive è una tecnica tipica dei truffatori
verifica la sicurezza del sito: la presenza dell’icona del lucchetto nella barra degli indirizzi garantisce che il sito è protetto da un certificato SSL. Cliccando sul lucchetto si possono consultare i dettagli del certificato
controlla la validità della richiesta accedendo direttamente ai portali ufficiali dell’ente tramite Spid o Cie
WhatsApp e la finta borsa di studio
Immagina di ricevere un messaggio da un contatto fidato: “Vota per la figlia di un’amica e aiutala a vincere una borsa di studio!”. Sembra innocuo, vero? Invece, cliccare sul link potrebbe consegnare il tuo account WhatsApp nelle mani dei truffatori. In pochi secondi, il tuo profilo verrà utilizzato per ampliare la rete della truffa. Chi apre il link viene invitato ad accedere con le proprie credenziali e successivamente riceve un Sms con un codice da inserire in un’apposita casella. Inserendo il codice i criminali ottengono il controllo dell’account WhatsApp: in pochi istanti lo stesso link viene inoltrato automaticamente a tutti i contatti della rubrica, moltiplicando la diffusione della frode.
Come proteggerti:
non comunicare mai dati personali su richieste ricevute tramite messaggi, e-mail, al telefono, nemmeno con i tuoi contatti
non cliccare su link e non aprire allegati senza aver verificato l’autenticità della comunicazione
chiedi sempre conferma al mittente con una telefonata
Non lasciare che le truffe rovinino i tuoi momenti speciali