27/07/2026
La Corte Costituzionale (sentenza n. 89/2026) ha dichiarato illegittimo il vecchio metodo di calcolo del valore delle rendite ai fini delle imposte di registro, successione e donazione. Il meccanismo che sfruttava i tassi d'interesse prossimi allo zero per gonfiare a dismisura i valori fiscali è stato bocciato per violazione della capacità contributiva. Introdotto retroattivamente un tetto minimo al saggio legale pari al 2,5%.
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La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle disposizioni che disciplinavano, anteriormente alla riforma , i criteri di determinazione del valore delle rendite vitalizie ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni e dell'imposta di registro.