25/05/2026
📊 La previdenza complementare italiana non si ferma.
Le posizioni in essere hanno raggiunto quota 11,9 milioni (+1,7% rispetto a fine 2025), con 10,6 milioni di iscritti totali. A guidare la crescita sono i fondi negoziali e il meccanismo del silenzio-assenso nel pubblico impiego, segnale che il sistema sta maturando e si sta radicando sempre di più nella cultura finanziaria degli italiani.
💰 Nel solo primo trimestre 2026, sono stati raccolti 4,7 miliardi di euro in contributi, con un balzo del +12,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che parla chiaro: la fiducia nello strumento cresce.
📉 Certo, il contesto geopolitico pesa: i mercati finanziari risentono delle tensioni internazionali e i rendimenti di breve periodo sono in territorio negativo. Ma chi investe nella previdenza complementare non guarda al trimestre — guarda ai decenni.
E i dati gli danno ragione:
➡️ Su un orizzonte di 10 anni, le linee azionarie rendono il 4,7% annuo
➡️ La rivalutazione del TFR si ferma al 2,6%
La differenza non è solo numerica: è strategica.
✅ Chi sceglie la previdenza complementare e la mantiene nel tempo, sceglie di far lavorare i propri risparmi — non di parcheggiarli.