26/10/2022
La vita in un Condominio presenta aspetti di comodità ma, certamente, non è sempre pacifica.
Tutti abbiamo conosciuto un vicino di casa che non perde occasione per impugnare le delibere. E il Condominio non può che difendersi.
Le vertenze condominiali rappresentano l’esempio classico in cui è necessario prima dell’inizio della causa che le parti effettuino un tentativo di mediazione, obbligatoriamente. Questo comporta la presenza e l’assistenza di un avvocato e il pagamento delle spese legali anche per questa fase preliminare.
Certo, tutto può concludersi con un accordo. Ma sono casi rari, come l’esperienza quotidianamente ci dimostra.
Il condòmino, insoddisfatto dell’esito della mediazione, può iniziare una vera e propria causa, nella quale il Condominio, tramite l’Amministratore, dovrà costituirsi. Si tratta, peraltro, di giudizi che comportano spese legali e peritali rilevanti.
Se già giungere a sentenza è oneroso, per il Condominio la situazione si aggrava ulteriormente nel caso di soccombenza (quando “perde” la causa), o di eventuale appello.
Uca, per queste vertenze e, più in generale, per le controversie fra condòmini, ha scelto di porre a disposizione del Condominio in garanzia base un massimale per sinistro capiente, e addirittura illimitato per anno assicurativo. Cosa significa? Che nell’eventualità di una nuova e autonoma impugnazione di un’altra delibera, avrà sempre a disposizione l’intero massimale previsto in polizza!
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