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Gestire una società significa prendere decisioni, assumersi responsabilità e, talvolta, sottoscrivere impegni che posson...
19/10/2026

Gestire una società significa prendere decisioni, assumersi responsabilità e, talvolta, sottoscrivere impegni che possono coinvolgere anche il proprio patrimonio.

Ma non tutti i rischi sono uguali.

Un amministratore può essere chiamato a rispondere personalmente per determinati danni derivanti dalla gestione della società, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.

In altri casi, invece, può aver assunto volontariamente un’obbligazione personale, ad esempio firmando una fideiussione a garanzia di un finanziamento aziendale.

La differenza è sostanziale.

Nel primo caso si parla di responsabilità legata all’esercizio delle proprie funzioni. Nel secondo, di un impegno contrattuale assunto nei confronti di un creditore.

Anche le soluzioni di tutela sono differenti.

Una polizza D&O può offrire protezione rispetto a determinate richieste di risarcimento connesse alla responsabilità degli amministratori, ma non elimina gli obblighi derivanti da una fideiussione personale.

Per questo, proteggere il proprio patrimonio significa prima di tutto conoscere i rischi a cui è effettivamente esposto.

Perché amministrare una società e garantire personalmente i suoi debiti sono due cose molto diverse.

Contenuto divulgativo. Garanzie, limiti ed esclusioni dipendono dal contratto.

La Legge di Bilancio 2026 ha ampliato i casi in cui è obbligatorio versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS: conta anch...
16/10/2026

La Legge di Bilancio 2026 ha ampliato i casi in cui è obbligatorio versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS: conta anche la crescita dell’organico negli anni successivi all’avvio dell’attività.
Per questa estensione dell’obbligo, le soglie sono:
- 2026-2027: almeno 60 addetti;
- 2028-2031: almeno 50 addetti;
- dal 2032: almeno 40 addetti.

Il riferimento è la media occupazionale dell’anno solare precedente.

Per il 2026, quindi, si considera la media del 2025.

❗ Attenzione: la soglia di 60 addetti non sostituisce tutte le regole precedenti. Restano fermi gli obblighi già esistenti e, per le imprese di nuova costituzione, fino al 2031 continua a rilevare la media di almeno 50 addetti nell’anno di avvio. Una successiva riduzione dell’organico non fa venir meno l’obbligo di versamento. (Fonte: circolare INPS n. 12/2026.)

Al Fondo affluiscono le quote di TFR maturando non destinate alla previdenza complementare, per i lavoratori interessati: non si tratta di trasferire automaticamente tutto il TFR accumulato in passato.

Per le aziende in crescita, il numero dei dipendenti può quindi incidere anche sulla gestione finanziaria del TFR, perché comporta il versamento mensile delle quote al Fondo.

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Contenuto divulgativo. Per l’applicazione alla singola impresa è necessario verificare requisiti, criteri di computo dell’organico e obblighi già in essere.

Ottobre Rosa richiama l’attenzione sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del tumore al seno. Anche per un’azienda p...
13/10/2026

Ottobre Rosa richiama l’attenzione sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del tumore al seno. Anche per un’azienda può essere l’occasione per una verifica concreta: il piano sanitario dei dipendenti comprende prestazioni preventive in questo ambito?

Alcune forme di assistenza sanitaria integrativa prevedono check-up e specifiche visite o esami di screening. Queste prestazioni, però, non sono automaticamente presenti in qualsiasi piano.

La copertura di visite specialistiche ed esami diagnostici, infatti, non significa che siano compresi anche quelli effettuati a scopo preventivo.

Occorre quindi verificare quali prestazioni sono previste, a chi sono rivolte, con quale periodicità possono essere effettuate e presso quali strutture. Anche le modalità di accesso possono variare: prestazioni in convenzione o rimborsi delle spese ammesse, secondo le condizioni e i limiti del piano.

Per un’azienda, conoscere questi aspetti significa capire come il welfare sanitario possa sostenere i dipendenti anche nella prevenzione e aiutarli a utilizzare le prestazioni disponibili.

Ottobre Rosa offre lo spunto. La verifica del piano e l’attenzione alla prevenzione valgono tutto l’anno.

Contenuto divulgativo. Prestazioni, modalità di accesso, limiti ed esclusioni dipendono dal piano sanitario e dalle relative condizioni.

Un tecnico danneggia un macchinario mentre lavora presso un cliente. Un addetto urta un bene durante una consegna. Un di...
09/10/2026

Un tecnico danneggia un macchinario mentre lavora presso un cliente. Un addetto urta un bene durante una consegna. Un dipendente provoca accidentalmente un danno mentre svolge una mansione per conto dell’impresa.

La responsabilità dell’azienda non riguarda soltanto ciò che fa direttamente il titolare.

L’articolo 2049 del Codice civile prevede infatti, in determinate circostanze, la responsabilità del datore di lavoro per i danni causati dai propri dipendenti nell’esercizio delle mansioni affidate.

Ma avere una RC aziendale significa essere coperti in tutte queste situazioni?

Non necessariamente.

È importante verificare quali attività sono assicurate e quali danni rientrano effettivamente nelle garanzie previste.

Per esempio, possono esserci condizioni o esclusioni specifiche per i danni ai beni sui quali si sta lavorando oppure a quelli affidati all’impresa.

Un’azienda che installa impianti presso i clienti affronta rischi diversi da una che opera esclusivamente nei propri locali.

Per questo, quando cambiano servizi, mansioni o modalità operative, è opportuno verificare che la polizza sia ancora coerente con l’attività svolta.

Contenuto divulgativo. Garanzie, limiti ed esclusioni dipendono dal contratto.

Un temporale può durare venti minuti.Per un’impresa, le conseguenze molto di più.Dopo un forte temporale, il danno più e...
07/10/2026

Un temporale può durare venti minuti.
Per un’impresa, le conseguenze molto di più.

Dopo un forte temporale, il danno più evidente può essere quello al tetto.

Ma le conseguenze possono estendersi rapidamente a merci, materie prime, prodotti finiti e attrezzature presenti nei locali.

Dal punto di vista assicurativo, però, non tutti questi danni sono necessariamente la stessa cosa.

Il danno provocato direttamente da vento o grandine, l’ingresso di acqua nei locali e il conseguente deterioramento delle merci possono essere soggetti a condizioni di copertura differenti.

Per questo non basta chiedersi: “Sono assicurato contro gli eventi atmosferici?”

È utile verificare:

📌 quali eventi sono effettivamente compresi;
📌 se la copertura riguarda fabbricato, contenuto o entrambi;
📌 a quali condizioni sono coperti eventuali danni conseguenti all’ingresso di acqua;
📌 quale valore è stato attribuito a merci, attrezzature e altri beni;
📌 franchigie, scoperti e limiti di indennizzo.

C’è poi un altro elemento da non trascurare: quanto vale oggi ciò che si trova dentro l’azienda?

Un magazzino cresciuto negli anni può contenere beni per un valore molto superiore rispetto a quello considerato quando è stata stipulata la polizza. Una somma assicurata non più adeguata può incidere sull’indennizzo, secondo quanto previsto dal contratto.

Il rischio cambia. Anche la polizza va riletta nel tempo.

Contenuto divulgativo. Garanzie, condizioni, franchigie, scoperti, limiti ed esclusioni dipendono dal contratto.

Compare una macchia sul muro. Ma il danno non è sempre una cosa sola.Una tubazione perde e l’acqua rovina parete e pavim...
29/09/2026

Compare una macchia sul muro. Ma il danno non è sempre una cosa sola.

Una tubazione perde e l’acqua rovina parete e pavimento.

A prima vista sembra un unico problema. Dal punto di vista assicurativo, però, possono esserci spese diverse da considerare.

Un conto è il danno provocato dall’acqua.

Un altro sono i costi necessari per individuare il punto della perdita: rompere una parete o un pavimento, trovare il tubo danneggiato e successivamente ripristinare quanto è stato demolito.

Non è detto che tutte queste spese siano comprese nella stessa garanzia.

A seconda del contratto, la copertura per i danni da acqua può essere affiancata da una specifica garanzia per la ricerca e riparazione del guasto, con propri limiti, franchigie e condizioni.

E attenzione: usura, corrosione, mancata manutenzione o perdite graduali possono essere disciplinate diversamente o escluse.

Per questo, quando compare quella piccola macchia sul muro, il punto non è soltanto capire da dove arriva l’acqua, ma anche sapere quali spese prevede la propria copertura.

📩 Sai se la tua assicurazione comprende anche la ricerca del guasto?

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce consulenza tecnica o assicurativa personalizzata.

Quanto costerebbe ricostruire casa tua oggi?Non stiamo parlando di quanto potresti venderla.Una casa può avere un valore...
25/09/2026

Quanto costerebbe ricostruire casa tua oggi?

Non stiamo parlando di quanto potresti venderla.

Una casa può avere un valore di mercato di 200.000, 300.000 o 500.000 euro. Quel prezzo dipende anche dalla città, dal quartiere, dalla domanda, dalla disponibilità di immobili e da molti altri fattori.

Quando assicuri il fabbricato, però, entra in gioco un concetto diverso: quanto costerebbe ricostruirlo o ripristinarlo, secondo i criteri previsti dal contratto.

Ed è una distinzione importante.

Immagina una casa assicurata a valore intero per una somma sensibilmente inferiore al suo effettivo valore assicurabile.

Se si verifica un danno parziale, non è detto che sia sufficiente pensare: “Il danno è inferiore alla somma che ho assicurato, quindi verrà rimborsato tutto”.

In presenza dei relativi presupposti può infatti operare la regola proporzionale: se hai assicurato soltanto una parte del valore che avresti dovuto assicurare, anche l’indennizzo può essere ridotto in proporzione. Il contratto può comunque prevedere deroghe o formule differenti.

E c’è un altro elemento da considerare: il costo necessario per ricostruire non rimane necessariamente uguale negli anni.

Per questo conoscere il prezzo di mercato della propria abitazione non basta per sapere se il fabbricato è assicurato per un importo adeguato.

💬 Tu sapresti dire oggi per quale valore è assicurata casa tua?

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Criteri di valutazione, limiti e modalità di indennizzo dipendono dalle condizioni contrattuali. Non costituisce perizia immobiliare né consulenza assicurativa personalizzata.

Durante una ristrutturazione possono essere coinvolti proprietario, committente, impresa, artigiani, direttore dei lavor...
21/09/2026

Durante una ristrutturazione possono essere coinvolti proprietario, committente, impresa, artigiani, direttore dei lavori e amministratore di condominio.

La responsabilità dipende dal fatto concreto, dai rapporti contrattuali e dalle condotte dei soggetti coinvolti. Non può essere attribuita automaticamente sempre e soltanto all’impresa.

Prima dell’avvio dei lavori è utile controllare: assicurazione RC dell’impresa; massimali; validità della copertura; attività effettivamente dichiarate; eventuali subappaltatori; responsabilità del committente; danni all’immobile in lavorazione; furto di materiali e attrezzature; comunicazione dei lavori alla compagnia.

Le normali polizze casa possono contenere esclusioni o limitazioni durante interventi strutturali, periodi di disabitazione o cantieri particolarmente rilevanti. Una verifica preventiva costa meno di una discussione iniziata dopo il danno.

📞 Prima di aprire il cantiere, controlliamo come dialogano la polizza della casa e quelle dei professionisti coinvolti. Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce consulenza tecnica, legale o assicurativa personalizzata.

Nelle assicurazioni sulla vita la designazione del beneficiario merita una verifica periodica, soprattutto dopo eventi c...
18/09/2026

Nelle assicurazioni sulla vita la designazione del beneficiario merita una verifica periodica, soprattutto dopo eventi come:
- matrimonio;
- separazione o divorzio;
- nascita di un figlio;
- nuova convivenza;
- decesso del beneficiario;
- modifica degli obiettivi familiari;
- cambiamenti patrimoniali.

Formule generiche come “eredi legittimi” o “eredi testamentari” possono produrre effetti diversi rispetto all’indicazione nominativa.

E qui le parole contano.

La designazione deve essere coordinata con la situazione familiare e successoria, considerando anche le regole sull’identificazione dei beneficiari e la documentazione necessaria alla liquidazione.

Il testamento può intervenire anche sulla designazione del beneficiario, ma non basta presumere che ciò che è scritto nel contratto venga automaticamente superato dalle successive disposizioni testamentarie.

Allo stesso modo, una separazione o un cambiamento nella vita familiare sono un buon momento per controllare che la designazione presente in polizza corrisponda ancora alle proprie intenzioni.

Una verifica richiede pochi minuti. Scoprire troppo tardi che la polizza dice qualcosa di diverso da ciò che pensavamo può avere conseguenze molto più importanti.

📩 Controlla oggi nominativi, dati anagrafici e formulazione della designazione.

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce proposta contrattuale, né consulenza personalizzata.

Fondo di emergenza e assicurazione NON sono alternativi.Per un imprevisto da 500 euro serve liquidità. Per uno da 200.00...
17/09/2026

Fondo di emergenza e assicurazione NON sono alternativi.
Per un imprevisto da 500 euro serve liquidità. Per uno da 200.000 potrebbe non bastare una vita di risparmi.

Il fondo di emergenza e l’assicurazione svolgono funzioni diverse.

Il primo serve ad affrontare spese impreviste o di importo sostenibile senza indebitarsi:
- una riparazione;
- una spesa medica;
- la sostituzione di un elettrodomestico;
- un periodo di minori entrate.

L’assicurazione entra in gioco quando decidiamo di trasferire le conseguenze economiche di determinati rischi. Soprattutto quelli che, se si verificassero, potrebbero mettere seriamente in difficoltà il patrimonio o l’equilibrio economico di una famiglia:
- una responsabilità civile rilevante;
- gravi danni all’abitazione;
- un’invalidità;
- la morte della persona che produce il reddito familiare;
- la non autosufficienza.

Assicurare ogni piccola spesa può avere poco senso. Affidarsi soltanto al risparmio per rischi potenzialmente enormi può non bastare.

Una buona pianificazione stabilisce quali rischi possiamo permetterci di trattenere, quali possiamo prevenire e quali è opportuno trasferire.

💡 Non si tratta di scegliere tra risparmio e protezione. Si tratta di assegnare a ciascuno il compito giusto.

Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce consulenza finanziaria o assicurativa personalizzata.

Indirizzo

Via Matteotti, 3
Belluno
32100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Martedì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Giovedì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Venerdì 08:00 - 13:00

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