31/08/2026
Durante i periodi di chiusura o di ridotta presenza del personale, può aumentare il tempo necessario per accorgersi di un accesso anomalo, di un blocco dei sistemi o di una violazione.
Per questo il rientro è anche il momento giusto per verificare che tutto abbia funzionato correttamente.
Il danno di un attacco informatico non coincide soltanto con l’eventuale riscatto richiesto. Può comprendere:
* fermo dell’attività;
* perdita o cifratura dei dati;
* ripristino di server e dispositivi;
* assistenza legale e informatica;
* comunicazioni a clienti e interessati;
* responsabilità verso terzi;
* perdita di reddito.
Quando l’attacco comporta una violazione di dati personali, il titolare del trattamento deve valutarne le conseguenze. Se la violazione può comportare un rischio per i diritti e le libertà delle persone, deve essere notificata all’autorità di controllo senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui se ne viene a conoscenza.
Al rientro, tre verifiche essenziali:
✅ i backup sono aggiornati, separati e protetti?
✅ gli accessi remoti utilizzano l’autenticazione a più fattori?
✅ esiste una procedura di risposta agli incidenti e le persone coinvolte sanno come attivarla?
La copertura cyber può aiutare a gestire le conseguenze economiche e operative di un incidente.
La prevenzione serve a ridurre la probabilità che quell’incidente si verifichi e a limitarne gli effetti.
Contenuto con finalità divulgative ed educative. Non costituisce proposta contrattuale né consulenza assicurativa, legale o informatica personalizzata.