12/09/2012
ECCO LA NORMATIVA CHE DOVREBBE SCORAGGIARE I TRUFFATORI "PORTA A PORTA" DI LUCE E GAS
Il fenomeno dei "contratti non richiesti" relativi a utenze di luce e gas si è ormai espanso a macchia d’olio da quando in Italia è stato introdotto il mercato libero dell'energia elettrica e del gas.
Gli operatori del settore, per accaparrarsi il maggior numero di clienti, infatti, hanno iniziato ad utilizzare piccole società esterne, presso le quali appaltano il servizio di vendita diretta al cittadino, recandosi dai clienti porta a porta.
L’alta concorrenza e il pagamento generalmente a provvigione a favore dei singoli venditori, fa nascere sempre più spesso situazioni spiacevoli per gli utenti che vengono contattati: non è raro, infatti, che si imbrogli l'acquirente facendogli credere di apporre la firma su un mero modulo informativo, quando si tratta invece del vero e proprio contratto di fornitura del servizio.
In casi più gravi, si è rilevato anche che vengano apposte firme false ai contratti o si utilizzino i dati contenuti nelle bollette, magari prelevate dalla cassetta della posta di ignari cittadini: i dati essenziali, infatti, per il passaggio da un operatore all’altro sono solamente il codice cliente e i dati anagrafici dell’intestatario; per tornare alla situazione precedente, il consumatore deve compiere un percorso lungo e costoso. Sono state perfino intestate utenze a persone decedute per far alzare i numeri delle vendite.
In tutto ciò, però, le aziende che forniscono energia sostengono di essere parte lesa.
L'Antitrust, al contrario, sembra pensarla diversamente: dal 2008 ha erogato 2,6 milioni di euro di multe ai gestori di energia per questo tipo di pratica commerciale scorretta. La motivazione addotta è che, pur non essendoci una responsabilità diretta, agli operatori è possibile addebitare una culpa in vigilando nei confronti delle società di vendita alle quali si erano affidate.
Solo di recente, più precisamente il 19 aprile 2012, l'Aeeg (Autorità per L’energia Elettrica e il Gas) ha emanato delle regole per contenere ulteriormente il rischio di truffe ai danni degli utenti. Il nuovo provvedimento introduce novità importanti: prima di attivare la nuova utenza, gli operatori avranno l’obbligo di chiedere conferma ai clienti via posta o telefono; verrà, inoltre, pubblicata online una sorta di black list dei venditori disonesti. Nei casi in cui la truffa abbia già avuto effetto, l'Autorità ha messo in piedi una procedura semplificata per ritornare all'operatore di partenza, senza costi aggiuntivi.
L’unico difetto di questo impianto normativo è che la procedura non è obbligatoria, ma starà ai singoli gestori scegliere se adottarla o meno.
Per maggiori informazioni, è consultabile “L’atlante dei diritti del consumatore d’energia” al link seguente http://www.autorita.energia.it/atlante/.