15/11/2024
Le immagini delle recenti alluvioni a Valencia e Catania sono devastanti: oltre 200 vittime, città sommerse e danni ingenti. È un segnale chiaro che gli eventi meteo estremi stanno diventando la "nuova normalità". Quando in un giorno cade la pioggia di un anno, come accaduto a Valencia, non si tratta più di disastri eccezionali, ma di scenari prevedibili che richiedono preparazione.
Anche in Italia la situazione è critica: negli ultimi 50 anni le perdite economiche per eventi catastrofali superano i 300 miliardi di euro. Tuttavia, solo il 4,5% delle abitazioni e il 4% delle attività sono assicurate contro inondazioni, frane e terremoti, nonostante l’80% degli immobili si trovi in aree ad alto rischio.
Non bisogna aspettare di subire le conseguenze per decidere di proteggersi: basta un solo evento per mandare in fumo tutto ciò che abbiamo costruito con sacrifici.
Ad oggi, l’unico incentivo del governo è la deducibilità fiscale delle polizze contro calamità naturali, ma non basta. Dal 2025 si discute di rendere obbligatorie queste coperture per le attività commerciali, ma serve più consapevolezza, soprattutto al Sud, dove meno del 5% delle case è assicurato contro eventi catastrofali.
Affidarsi solo alla ricostruzione post-evento non è più sufficiente. Una polizza contro le calamità naturali può fare la differenza tra perdere tutto e riuscire a ricostruire con serenità.
👉 Prenota una consulenza gratuita per scoprire come proteggere ciò che conta davvero