14/07/2020
Pillole di finanza n. 31
Ci risiamo. Stavolta il " casus belli" è WIRECARD, nota azienda tedesca ( settore fintech) quotata al Dax di Francoforte con una capitalizzazione 6 volte superiore a Deutsche Bank. 5000 dipendenti, nata nel 1999, gioiello del tech tedesco. A seguito della recente mancata certificazione di bilancio, sin qui garantita da EY ( primaria società di revisione) e negata da KPMG, il titolo è crollato da 220 € a 22€. Rivelata l'inconsistenza di conti esteri nelle Filippine, dove erano stati dichiarati 1,9 mld €. Truffa, bancarotta, fallimento della società. Il problema per molti italiani, purtroppo, non è tanto aver investito sul singolo titolo, ma su strumenti complessi che ancora oggi le banche vendono come prodotti " sicuri" : i certificati. In particolare, mi riferisco ai certificati con barriera Si tratta di un paniere di titoli quotati sui maggiori indici europei che, oltre a garantire una cedola elevata, proteggono il capitale a scadenza . LA CONDIZIONE ( e qui sta l'inghippo) è che durante la vita del certificato nessuno dei titoli del paniere scenda sotto il 60% ( una volta era il 50%) del valore rilevato al momento della sottoscrizione. E' uno strumento complesso, reso semplice dalla dialettica dei collocatori, ma che solo pochi sono in grado di comprendere. Il ribasso del 60% di uno solo dei titoli considerati provoca l'azzeramento del certificato! Clausola come sempre indicata in caratteri minuscoli e mai enunciata a chiare lettere da chi dovrebbe informare correttamente il cliente. Wirecard era presente in molti di questi certificati, emessi da una società svizzera e acquistabili sul mercato. La mia conclusione è sempre la stessa: la consapevolezza rimane alla base di qualsiasi investimento e la sottoscrizione di prodotti a rischio deve riguardare il 10/15% del proprio patrimonio ( disponendo di almeno 100k € da investire). Altrimenti, al di sotto di 50k, rimane solo il conto deposito con il suo risicato ( ma sicuro) rendimento e il capitale ( fino a 100k) garantito dal Fondo Interbancario x la tutela dei depositi.