15/10/2026
Ancora una volta, è la scienza a confermare le fondate preoccupazioni sollevate da Coldiretti. Il recente studio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Campus di Piacenza torna a evidenziare criticità e interrogativi ancora aperti sui cibi realizzati in laboratorio.
«Fin dall'inizio, Coldiretti aveva denunciato il rischio che si nascondessero soprattutto gli interessi finanziari di pochi grandi gruppi» sottolinea la Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone. «Questa è una battaglia per la quale Coldiretti ha mobilitato milioni di cittadini, raccogliendo oltre due milioni di firme e contribuendo al percorso che ha portato all'approvazione della legge italiana contro i cibi derivanti da colture cellulari».
«Un impegno giunto in Europa, in seguito alla grande manifestazione davanti alla sede di Efsa a Parma, dove 30mila agricoltori avevano chiesto trasparenza e controlli rigorosi» prosegue il Direttore Giovanni Rosso.
«Difendere l’agroalimentare, la biodiversità e la Dieta Mediterranea significa difendere la salute, il reddito degli agricoltori e un modello alimentare fondato sul cibo naturale» chiosano Monticone e Rosso. «Una battaglia che continuerà in Italia e in Europa».
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