13/02/2026
📉 Pensioni: la verità che i trentenni devono sapere (e che nessuno dice chiaramente)
Secondo lo studio Censis–Confcooperative ripreso dal Corriere della Sera, oggi chi va in pensione riceve in media l’81,5% dell’ultimo stipendio.
Chi oggi ha circa 30 anni, invece, arriverà intorno al 65%.
Tradotto in parole semplici: a parità di anni lavorati e contributi versati, i giovani prenderanno molto meno rispetto ai pensionati di oggi.
📊 Il confronto generazionale
👴 Chi va in pensione oggi
4
Pensionamento a 67 anni
38 anni di lavoro continuativo
Pensione pari all’81,5% dell’ultimo stipendio
Distanza tra ultimo stipendio e pensione: 18,5%
👨💼 Chi oggi ha 30-33 anni
4
Pensionamento stimato nel 2060
Stessi 38 anni di lavoro continuativo
Pensione pari al 64,8% dell’ultimo stipendio
Distanza tra ultimo stipendio e pensione: 35,2%
📌 La perdita rispetto allo stipendio quasi raddoppia.
🔎 Perché succede?
Da esperto previdenziale, il motivo è chiaro:
negli ultimi 30 anni il sistema è passato dal metodo retributivo (basato sugli ultimi stipendi) al metodo contributivo (basato su quanto effettivamente versato).
Il sistema contributivo è più sostenibile per lo Stato, ma scarica il rischio sulle nuove generazioni.
In più:
👶 Sempre meno lavoratori attivi (–7,7 milioni entro il 2050)
👵 Sempre più anziani (quasi metà della popolazione ha più di 50 anni)
💸 Salari tra i più bassi d’Europa
📉 Giovani che guadagnano quasi il 40% in meno rispetto agli over 50
Risultato: si versano meno contributi e la pensione futura si riduce.
💰 Il paradosso italiano
L’Italia spende già tantissimo per le pensioni:
15,5% del PIL, contro una media europea del 12,3%.
Eppure le pensioni future saranno più basse.
Questo significa che il problema non è “quanto spendiamo”, ma come è strutturato il sistema rispetto alla demografia e al lavoro che cambia.
⚠️ Cosa succederà davvero?
Se non cambia nulla:
I giovani avranno pensioni più basse
Dovranno lavorare più a lungo
Il divario generazionale aumenterà
La previdenza complementare diventerà fondamentale
La vera domanda non è se la pensione ci sarà.
La pensione ci sarà.
La vera domanda è: ti basterà per vivere come vivi oggi?
🎯 Cosa dovrebbero fare oggi i trentenni?
Informarsi sulla propria posizione contributiva
Valutare seriamente un fondo pensione integrativo
Non rimandare: il tempo è la leva più potente nella previdenza
📌 Questa non è una previsione catastrofica.
È matematica previdenziale.
E la matematica non fa sconti a nessuna generazione.
Se pensi che questo tema riguardi solo “chi è vicino alla pensione”, stai guardando nella direzione sbagliata.
Riguarda soprattutto chi oggi ha 25, 30 o 35 anni.
Parliamone.