Raimondo Mele - Responsabile Clienti Alleanza Alghero

Raimondo Mele - Responsabile Clienti Alleanza Alghero o tramite il sito internet http://www.alleanza.it/Reclami/.

Il sottoscritto Raimondo Mele, dipendente di Alleanza Assicurazioni S.p.A., addetto all’attività di distribuzione di prodotti assicurativi, opera presso l’Agenzia Generale di Alghero [indirizzo di posta elettronica: [email protected]).
­­­­­­­­­­­­L’Autorità competente alla vigilanza sull’attività di distribuzione assicurativa è l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). Il c

ontraente ha la facoltà, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, di inoltrare reclamo per iscritto alla Compagnia mandante Alleanza Assicurazioni S.p.A, - Tutela Clienti – piazza Tre Torri, 1 - 20145 Milano o all’indirizzo e-mail [email protected]. Se il reclamo non ha avuto risposta o se la risposta è ritenuta insoddisfacente, il contraente ha la facoltà di presentare ricorso all’Arbitro Assicurativo, nei limiti e con le modalità indicate sul sito https://www.arbitroassicurativo.org/; inoltre, è possibile avvalersi di altri eventuali sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla normativa vigente.

L’educazione finanziaria per prevenire le truffeL’educazione finanziaria è un bisogno trasversale, per tutti i cittadini...
28/07/2026

L’educazione finanziaria per prevenire le truffe
L’educazione finanziaria è un bisogno trasversale, per tutti i cittadini. I percorsi di sensibilizzazione e di formazione possono essere erogati nelle scuole, negli uffici, nelle fabbriche e – naturalmente – sul web. I percorsi offerti dalle associazioni dei consumatori dedicano una particolare attenzione al tema delle truffe, essenziale per poter affrontare con fiducia il mondo degli investimenti: contattami per conoscere le basi per costruire la tua serenità finanziaria…https://www.alleanza.it/trova-agenzia?prv=fbs

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27/07/2026

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24/07/2026
Il 16,4% degli investitori ha una polizza vitaLe nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale stanno evolvendo i modi d...
24/07/2026

Il 16,4% degli investitori ha una polizza vita
Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale stanno evolvendo i modi di investire: ben due milioni di italiani, ad esempio, hanno deciso di entrare nel mondo delle criptovalute. Ma la maggioranza dei ventuno milioni di italiani che hanno almeno un investimento ha scelto più solide e tradizionali modalità per gestire i propri risparmi. Il 16,4% degli intervistati ha infatti una polizza vita assicurativa e il 15,5% un fondo pensione. Contattami per scoprire come valorizzare e proteggere i tuoi risparmi grazie agli strumenti assicurativi di investimento.
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Le abitudini di investimento si sono modernizzate o restano ancorate alle scelte più tradizionali?

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24/07/2026

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20/07/2026

I mercati continuano a muoversi in un contesto caratterizzato da opportunità e incertezze. Le tensioni geopolitiche hanno riportato l’attenzione sui prezzi dell’energia, con effetti soprattutto in Europa, mentre negli Stati Uniti l’economia continua a mostrare una buona capacità di tenuta Alleanza_Financial_News_Ed_20260720.pdf.

La stagione delle trimestrali è iniziata con risultati nel complesso positivi, a conferma della solidità di molte aziende. Allo stesso tempo, il settore tecnologico sta vivendo una fase di maggiore volatilità, alimentata dalla crescente competizione tra Stati Uniti e Cina nel campo dell’intelligenza artificiale.

Anche sul fronte obbligazionario emergono dinamiche diverse: i rendimenti europei sono saliti, mentre negli Stati Uniti i dati sull’inflazione, migliori delle attese, hanno contribuito a ridurre le aspettative di nuovi rialzi dei tassi.

In scenari come questo è normale assistere a movimenti rapidi e a rotazioni tra settori. Per questo, più che lasciarsi guidare dalle notizie del momento, è importante mantenere una visione equilibrata e coerente con i propri obiettivi.

Se vuoi capire come leggere questo scenario in modo utile per le tue scelte, scrivimi: l’obiettivo è fare scelte consapevoli, non inseguire i mercati.

17/07/2026

Attacchi reciproci hanno fatto ritornare la tensione nello Stretto di Hormuz, con gli USA che minacciano il blocco navale per i cargo iraniani. Si alza nuovamente il prezzo del petrolio, che ritorna sugli 80 dollari al barile, e quello del gas, che supera i 55 dollari per megawattora 🛢️
Perché è importante?
Per gli investitori, un petrolio sopra gli 80 dollari al barile potrebbe condizionare le scelte delle banche centrali, rendendo più difficile un rapido taglio dei tassi di interesse. Al contempo, settori come energia, materie prime e difesa potrebbero beneficiarne.

Ma le news non finiscono qui: guarda il video per scoprirle 👉

🇺🇸 Inflazione USA frena a giugno al 3,5% su base annuale, registrando il calo maggiore da aprile 2020, con la componente core che cala al 2,9%. Per il presidente della FED, Warsh, non si può avere “nessuna tolleranza per un'inflazione persistentemente elevata”, sottolineando che l’economia americana è “resiliente e cresce a un ritmo sostenuto”.
Perché è importante?
Per gli investitori, il dato è positivo perché rafforza le attese di un futuro taglio dei tassi. La Fed resta prudente e continua a valutare i dati economici prima di intervenire.
In questo contesto, resta opportuno mantenere un portafoglio diversificato, privilegiando società con fondamentali solidi.

🏦 Le principali banche statunitensi aprono la stagione delle trimestrali con risultati superiori alle attese, con performance solide per JPMorgan Chase, Bank of America, Wells Fargo e Goldman Sachs. Il secondo trimestre segnala una crescita delle attività di trading sui mercati azionari e obbligazionari, l’aumento delle commissioni dell’investment banking e primi segnali di ripresa dei prestiti alle imprese.
Perché è importante?
Le trimestrali delle grandi banche offrono indicazioni sullo stato di salute dell’economia e sulla propensione al rischio degli operatori finanziari. Risultati solidi possono rafforzare la fiducia nei mercati azionari. Gli investitori guardano ora alla qualità degli utili: non solo alla crescita dei ricavi da trading, ma anche alla tenuta del credito, dei prestiti e della redditività.

29/05/2026

Wall Street raggiunge nuovi record mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran entra nel 50° giorno. L’S&P 500 supera per la prima volta i 7.000 punti e il Nasdaq Composite segna nuovi massimi. I mercati sembrano fiduciosi e puntano su una possibile riduzione delle tensioni 📊

Ma le news non finiscono qui: guarda il video per scoprirle 👉

✈️ L’Europa ha carburante per aerei sufficiente per circa sei settimane, mentre cresce il rischio di cancellazioni di voli nel breve termine, secondo il direttore dell’AIE Fatih Birol, che avverte forti pressioni sul sistema energetico.

🇩🇪 Bruxelles ha approvato aiuti da circa 3,8 miliardi di euro per sostenere l’industria tedesca colpita dai costi dell’energia con l’obiettivo di ridurre il peso delle bollette e migliorare la competitività delle imprese energivore. La misura rientra nella strategia dell’UE che prevede una maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato per sostenere il settore industriale.

📈 L’inflazione annuale nell’Eurozona è salita al 2,6% a marzo dall’1,9% di febbraio, superando la stima preliminare del 2,5%, mentre su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dell’1,3%, leggermente sopra l’1,2% indicato nella lettura iniziale.

⚠️ Il Fondo Monetario Internazionale avverte che la guerra in Medio Oriente potrebbe rallentare l’economia globale. Nello scenario più difficile, la crescita mondiale potrebbe scendere intorno al 2%.

Si è appena concluso il prestigioso Annual Meeting di Studio dedicato alle Compagnie di Assicurazione, organizzato dal C...
29/05/2026

Si è appena concluso il prestigioso Annual Meeting di Studio dedicato alle Compagnie di Assicurazione, organizzato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali in collaborazione con ANIA.

L’edizione 2026, dal titolo “Le assicurazioni e il longevity risk in un Paese che invecchia”, riunisce operatori, istituzioni e protagonisti del settore presso Palazzo di Varignana, vicino a Bologna, per un confronto sulle sfide dell’invecchiamento e sulle evoluzioni del comparto assicurativo.

Per Alleanza Assicurazioni Biancolella, Responsabile Investimenti, è intervenuta ieri alla tavola rotonda dedicata alla gestione finanziaria delle Compagnie di Assicurazione, moderata da Pasquoni, Responsabile Finanza e Investimenti di ANIA.

Un momento di dialogo e approfondimento su temi sempre più centrali: sostenibilità dei modelli, gestione del rischio e capacità del settore assicurativo di accompagnare famiglie e cittadini in un contesto demografico in profonda trasformazione.

Continuiamo a contribuire attivamente al dibattito, mettendo al centro competenze, visione e responsabilità verso il futuro.

EDUCAZIONE FINANZIARIA E VIOLENZA ECONOMICAdi Claudia Conte20 maggio 2026Educazione finanziaria e violenza economicaClau...
29/05/2026

EDUCAZIONE FINANZIARIA E VIOLENZA ECONOMICA
di Claudia Conte
20 maggio 2026

Educazione finanziaria e violenza economica
Claudia Segre è presidente di Global Thinking Foundation, realtà impegnata nella promozione dell’educazione finanziaria e della prevenzione della violenza economica di genere. Da anni lavora a stretto contatto con scuole, famiglie e centri antiviolenza per diffondere una maggiore consapevolezza sul rapporto tra autonomia economica, indipendenza personale e parità.

In questa intervista affrontiamo un tema ancora troppo invisibile: la violenza economica, le sue conseguenze concrete sulla vita delle donne e il ruolo fondamentale dell’educazione finanziaria come strumento di emancipazione.

Quando parliamo di violenza economica spesso ci riferiamo a una forma di abuso meno visibile rispetto a quella fisica o psicologica. Quali sono i comportamenti più comuni che dovrebbero far capire a una donna che sta subendo un controllo economico, anche se magari non lo riconosce ancora come violenza?

La violenza economica è spesso silenziosa e progressiva, proprio per questo difficile da riconoscere. Non si manifesta solo con il divieto esplicito di lavorare o con il controllo del conto corrente, ma anche attraverso comportamenti quotidiani che limitano l’autonomia della donna: chiedere continuamente giustificazioni sulle spese, impedire di avere un conto personale, intestare beni e contratti solo a sé stessi, creare dipendenza economica scoraggiando il lavoro o gli studi, oppure accumulare debiti a nome della partner. Anche il controllo digitale oggi gioca un ruolo importante: monitorare pagamenti, password, accessi bancari o strumenti online è una forma di sorveglianza economica. Molte donne non lo riconoscono subito come violenza perché viene mascherato da “protezione” o da gestione familiare. Ma quando il denaro diventa uno strumento di potere e limitazione della libertà personale, siamo già di fronte a una forma di abuso.

In Italia molte donne continuano ad avere una minore autonomia finanziaria, salari più bassi e carriere discontinue. Quanto questa fragilità economica incide concretamente sulla possibilità di uscire da relazioni tossiche o violente?

La fragilità economica incide in modo determinante sulla possibilità di uscire da una relazione violenta. In Italia persistono gap salariali nel settore privato e per le professioniste che scaturiscono poi in precarietà lavorativa, carriere discontinue legate alla cura familiare e pensioni più basse. Questo significa che molte donne non dispongono di risorse immediate per affrontare una separazione, trovare una casa o mantenere se stesse e i figli. La dipendenza economica diventa quindi una barriera invisibile ma potentissima. Per questo la violenza economica è anche una questione strutturale e culturale: senza autonomia finanziaria, la libertà di scelta resta incompleta.

Lei sostiene da anni il valore dell’educazione finanziaria come strumento di emancipazione. Quali competenze economiche considera fondamentali oggi per una donna ‒ indipendentemente dall’età o dal reddito ‒ per essere davvero libera nelle proprie scelte?

L’educazione finanziaria non riguarda soltanto il risparmio o gli investimenti, ma la capacità di esercitare i propri diritti e prendere decisioni consapevoli. Le competenze fondamentali oggi sono: saper gestire un budget personale e familiare, comprendere il funzionamento del credito e dei debiti, conoscere gli strumenti bancari e digitali, pianificare obiettivi a lungo termine e proteggersi dalle truffe online e dal cybercrime. È essenziale conoscere anche i propri diritti economici sul lavoro, nella previdenza e nelle relazioni familiari.

Nelle 1500 risposte tra studenti e neo-lavoratori raccolte nella nostra ricerca sul FEMTECH e la salute finanziaria, la prima in Italia di questo genere, si conferma il gap tra alfabetizzazione finanziaria reale (2.8/5) e domanda di formazione (4.1/5) tra i giovani: è la fotografia esatta del problema che vogliamo risolvere, e la domanda di formazione in finanza personale è altissima. Altrettanto pertinente è che nelle interviste presso le associazioni pazienti il 35 per cento di loro rilevano difficoltà informative nell'accesso ai sussidi: e sono persone che hanno esattamente bisogno del tipo di accompagnamento che promuoviamo anche con attività di formazione e informazione gratuite dalle scuole alla cittadinanza.

Attraverso Global Thinking Foundation avete lavorato a stretto contatto con scuole, famiglie e centri antiviolenza. Quali trasformazioni culturali vede emergere nelle nuove generazioni sul rapporto tra denaro, indipendenza e parità di genere?

Abbiamo osservato segnali incoraggianti nelle nuove generazioni. I ragazzi e le ragazze mostrano una maggiore sensibilità nei confronti dei temi dell’equità, del consenso e dell’indipendenza personale. Tuttavia, emergono anche nuove fragilità legate al rapporto con il digitale, ai modelli social e alla pressione consumistica.

Nelle scuole vediamo quanto sia importante collegare il tema del denaro a quello del rispetto reciproco, dell’autostima e della responsabilità. Ed i recenti programmi didattici sulle Dipendenze Digitali Economiche, “Dipendenze: NO, Grazie!” e sulla Salute Mentale “Le Classi della Salute” ci offrono come esito dai laboratori.

Prima di tutto emerge come immediato il collegamento percepito tra autonomia economica e libertà personale: i ragazzi e le ragazze hanno espresso la consapevolezza che l’indipendenza economica è strettamente legata all’autonomia nelle scelte di vita. Alcuni hanno riflettuto su quanto sia necessario sviluppare fin da giovani la capacità di gestire il denaro, per non ritrovarsi in situazioni di vulnerabilità in futuro. La riflessione poi sulle dipendenze senza sostanza: ha visto più studenti che hanno richiamato l’impatto del gioco d’azzardo online, del trading eccessivamente “facile” promosso dai social, e dello shopping compulsivo. Le testimonianze mostrano un mix di curiosità e timore: la possibilità di guadagni rapidi attira, ma la consapevolezza del rischio è cresciuta grazie al progetto. E però resta l’influenza dei modelli sociali e familiari: diversi studenti hanno dichiarato di rifarsi principalmente a opinioni di genitori o influencer sui temi economici. Le interviste evidenziano però che l’incontro con esperti e materiali audiovisivi stimola una riflessione critica, aiutando a distinguere fonti attendibili da messaggi distorti.

Spesso si parla di empowerment femminile come concetto astratto. Dal suo osservatorio, quali politiche o interventi concreti potrebbero avere oggi l’impatto più forte nel ridurre il divario economico di genere e prevenire situazioni di dipendenza?

Parlare di empowerment femminile significa tradurre i principi in strumenti concreti. Le politiche più efficaci sono quelle che agiscono contemporaneamente sul lavoro, sul welfare, sull’istruzione e sui servizi. Servono investimenti nei servizi per l’infanzia e nell’equilibrio tra vita e lavoro, perché il peso della cura grava ancora prevalentemente sulle donne. Occorre incentivare l’occupazione femminile stabile e qualificata, rafforzare l’educazione finanziaria nelle scuole e nei percorsi di reinserimento lavorativo, sostenere l’imprenditoria femminile e garantire l’accesso equo al credito.

Se dovesse lasciare un messaggio alle giovani donne che si affacciano ora al mondo del lavoro e della gestione del denaro, quale sarebbe il primo passo da compiere per costruire una vera indipendenza economica e personale?

Direi alle giovani donne di non delegare mai completamente ad altri la gestione delle proprie scelte economiche. Il primo passo verso l’indipendenza è conoscere: conoscere il valore del proprio lavoro, imparare a gestire il denaro, fissare piccoli obiettivi di autonomia e non avere timore di fare domande. L’indipendenza economica non significa guadagnare molto, ma poter decidere della propria vita senza dipendere dalla volontà di qualcun altro.

Aggiornato il 20 maggio 2026 alle ore 11:29

Indirizzo

Via Delle Fornaie S. N. C
Alghero
07041

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