22/09/2026
𝐁𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚𝐭𝐨: 𝐥𝐚 𝐳𝐚𝐯𝐨𝐫𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨
Ciao a tutti, viaggiatori.
Ci sono cose che continuiamo a portare con noi anche quando non ci servono più.
Una vecchia discussione.
Un'offesa che continuiamo a ripetere dentro di noi.
Il bisogno di avere ragione.
Una persona che continuiamo a combattere anche quando non è più davanti a noi.
Franco Battiato, parlando della meditazione e della ricerca del sacro, diceva:
«𝙄𝙡 𝙨𝙖𝙘𝙧𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙥𝙪ò 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙧𝙖𝙧𝙚. 𝙎𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙡𝙖𝙨𝙘𝙞 𝙡𝙖 𝙯𝙖𝙫𝙤𝙧𝙧𝙖, 𝙞𝙣 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙚 𝙯𝙤𝙣𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙚𝙣𝙩𝙧𝙞.»
E poco dopo:
«𝙋𝙞ù 𝙞𝙣 𝙖𝙡𝙩𝙤 𝙫𝙖𝙞 𝙥𝙞ù 𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙞 𝙛𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙖, 𝙥𝙞ù 𝙝𝙖𝙞 𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙞𝙘𝙖𝙩𝙞 𝙚 𝙨𝙤𝙩𝙩𝙞𝙡𝙞. 𝘿𝙚𝙫𝙞 𝙡𝙖𝙨𝙘𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙛𝙪𝙤𝙧𝙞 𝙡𝙚 𝙜𝙧𝙤𝙨𝙨𝙤𝙡𝙖𝙣𝙞𝙩à 𝙚 𝙪𝙣 𝙘𝙚𝙧𝙩𝙤 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙚𝙣𝙨𝙞𝙚𝙧𝙞. 𝘼𝙡𝙘𝙪𝙣𝙚 𝙨𝙚𝙣𝙨𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞, 𝙪𝙣 𝙡𝙞𝙩𝙞𝙜𝙞𝙤, 𝙪𝙣𝙖 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖𝙢𝙞𝙣𝙖𝙣𝙤 𝙚 𝙞 𝙩𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙩𝙞𝙧𝙖𝙩𝙞 𝙜𝙞ù, 𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙞𝙡 𝙗𝙖𝙨𝙨𝙤.»
La parola che forse vale la pena fermarsi ad ascoltare è proprio questa:
𝘇𝗮𝘃𝗼𝗿𝗿𝗮.
Perché non tutto ciò che portiamo con noi ci appartiene davvero.
A volte custodiamo il rancore come se fosse memoria.
Difendiamo la rabbia come se fosse dignità.
Conserviamo una ferita come se lasciarla andare significasse dare ragione a chi ce l'ha provocata.
E così continuiamo a trasportare qualcosa che ci pesa, molto tempo dopo che l'evento è finito.
La cosa curiosa è che la zavorra non ha sempre la forma di qualcosa che ci fa stare male.
A volte sembra persino proteggerci.
Ci fa stare sulla difensiva.
Ci prepara alla prossima offesa.
Ci convince che dobbiamo rispondere, spiegare, dimostrare, vincere.
Ma mentre pensiamo di difenderci da ciò che è fuori, potremmo non accorgerci di ciò che stiamo continuando a portare dentro.
Forse significa anche non permettere che ogni litigio entri dentro di noi.
Non lasciare che ogni provocazione diventi un pensiero.
Non trasformare ogni ferita in un'identità.
Non portare con noi persone e situazioni che hanno già avuto abbastanza spazio nella nostra vita.
Perché lasciare andare non significa dire che ciò che è accaduto non conta.
Significa smettere di permettergli di continuare ad accadere dentro di noi.
Forse diventare più leggeri non significa aggiungere qualcosa alla nostra vita.
Significa avere il coraggio di togliere ciò che non abbiamo più bisogno di portare.
E allora la domanda del Giardino è questa:
Che cosa stai ancora difendendo dentro di te, che forse potresti finalmente lasciare andare?
— 𝗪𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿, 𝗶𝗹 𝗖𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼