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COMUNICATO PER LA STAMPA Tasse e salari: in Italia si paga di più e si guadagna di meno. L’allarme di FEDITALIMPRESE L’I...
27/01/2026

COMUNICATO PER LA STAMPA

Tasse e salari: in Italia si paga di più e si guadagna di meno. L’allarme di FEDITALIMPRESE

L’Italia continua a distinguersi in Europa per un primato negativo: una pressione fiscale tra le più alte e retribuzioni tra le più basse. In Italia la pressione fiscale cresce più che altrove, il nostro Paese continua a caricare su imprese e lavoratori un peso fiscale superiore rispetto agli altri principali Paesi di riferimento.

Una situazione che FEDITALIMPRESE – Federazione Imprese Italiane – denuncia da anni, evidenziando una contraddizione ormai strutturale del sistema italiano: le imprese pagano di più e i lavoratori guadagnano meno, mentre lo Stato continua ad aumentare il prelievo senza restituire competitività, servizi efficienti o reali opportunità di crescita.

«In Italia non solo la pressione fiscale è più alta rispetto a tanti altri paesi europei, ma le retribuzioni nette sono sensibilmente più basse», dichiara Gianluca Micalizzi, Presidente nazionale di FEDITALIMPRESE. «È un’anomalia che penalizza tutti: le imprese, che sostengono costi elevatissimi, e i lavoratori, che vedono ridotto il proprio potere d’acquisto».

Secondo FEDITALIMPRESE, il nodo centrale è rappresentato dal cuneo fiscale e contributivo, che continua a sottrarre risorse sia alle aziende sia ai dipendenti. In Italia, a fronte di un costo del lavoro spesso paragonabile a quello di altri Paesi europei, il salario netto percepito dai lavoratori resta più basso, alimentando una perdita di competitività, consumi deboli e una crescente fuga di competenze verso l’estero.

«Non è accettabile che il lavoro in Italia continui a essere tassato più che altrove e pagato meno», prosegue Micalizzi. «Questo sistema non è sostenibile: frena gli investimenti, scoraggia l’occupazione e spinge i giovani e i professionisti a cercare migliori condizioni fuori dal Paese».

FEDITALIMPRESE ribadisce quindi la necessità di un intervento strutturale e coraggioso: riduzione reale della pressione fiscale, abbattimento del cuneo fiscale, semplificazione normativa e una politica economica che rimetta impresa e lavoro al centro, superando una logica emergenziale che dura da decenni.

«Se non si cambia rotta, continueremo ad avere imprese più deboli e lavoratori più poveri, mentre gli altri Paesi crescono», conclude Micalizzi. «È il momento di passare dalle parole ai fatti».

Essere impresa oggi significa non essere soli.Entrare in FEDITALIMPRESE – Federazione Imprese Italiane significa sceglie...
26/01/2026

Essere impresa oggi significa non essere soli.

Entrare in FEDITALIMPRESE – Federazione Imprese Italiane significa scegliere un partner che affianca, tutela e supporta concretamente le imprese in ogni fase della loro attività.

Con un unico punto di riferimento, gli associati trovano consulenza qualificata, servizi a 360 gradi, rappresentanza e tutela dei settori produttivi, oltre a opportunità e convenzioni dedicate.

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COMUNICATO PER LA STAMPACiclone in Sicilia: FEDITALIMPRESE, servono risposte immediate e una visione strategica a lungo ...
21/01/2026

COMUNICATO PER LA STAMPA

Ciclone in Sicilia: FEDITALIMPRESE, servono risposte immediate e una visione strategica a lungo periodo



La Sicilia è stata duramente colpita da un evento atmosferico di eccezionale violenza che ha provocato danni ingenti a territori, infrastrutture e al tessuto economico-produttivo dell’Isola. Il ciclone abbattutosi sulla regione ha messo in ginocchio intere aree, lasciando dietro di sé devastazione, insicurezza e una forte preoccupazione per il futuro di migliaia di imprenditori, lavoratori e famiglie.

Il bilancio dei danni è pesantissimo: aziende agricole distrutte, strutture commerciali e artigianali gravemente compromesse, capannoni allagati, macchinari inutilizzabili, scorte p***e. In molti casi, attività costruite in anni di sacrifici sono state cancellate nel giro di poche ore.

Di fronte a una calamità di tale portata, FEDITALIMPRESE richiama tutte le istituzioni a un’assunzione di responsabilità condivisa. «Non possono esserci divisioni politiche o istituzionali – sottolinea l’Associazione –. È indispensabile un’azione comune, rapida e coordinata tra Governo nazionale, Regione Siciliana, enti locali e tutte le forze politiche. Le emergenze non attendono i tempi della burocrazia».

In questo contesto, Salvo Mancarella, Presidente regionale di FEDITALIMPRESE, dichiara:

«La Sicilia sta pagando un prezzo altissimo. I danni subiti dalle imprese sono gravissimi e in molti casi irreversibili. È necessario intervenire subito con misure straordinarie, concrete e rapide. Oggi più che mai serve unità tra tutte le forze politiche e istituzionali per dare risposte immediate a chi ha perso tutto. Non possiamo permetterci ritardi né rimpalli di responsabilità».


Servono interventi urgenti e mirati:

dichiarazione immediata dello stato di emergenza;
ristori adeguati e rapidi per le imprese colpite;
sospensione di tributi, contributi e scadenze fiscali;
accesso agevolato al credito;
fondi straordinari per la ricostruzione del tessuto produttivo.


Accanto alla gestione dell’emergenza, l’Associazione evidenzia la necessità di una strategia strutturale di lungo periodo. Il cambiamento climatico nel Mediterraneo sta rendendo sempre più frequenti e violenti eventi estremi, ai quali la Sicilia risulta particolarmente esposta.

«Non possiamo limitarci a intervenire solo dopo le emergenze – aggiunge Mancarella –. È fondamentale investire in prevenzione e nella protezione delle coste attraverso strumenti efficaci, moderni e duraturi. Servono barriere di difesa, opere di consolidamento, interventi di ingegneria costiera e una manutenzione costante del territorio. Mettere in sicurezza le coste significa proteggere le imprese, il turismo, l’occupazione e il futuro della nostra Regione».


FEDITALIMPRESE ribadisce che la tutela del territorio deve diventare una priorità nazionale, non più rinviabile. La prevenzione non è un costo, ma un investimento strategico capace di salvaguardare il sistema economico, sociale e ambientale del Paese.

L’Associazione esprime piena solidarietà a tutti gli imprenditori siciliani colpiti e rinnova l’appello alle istituzioni affinché nessuno venga lasciato solo. Solo attraverso collaborazione, visione e interventi strutturali sarà possibile trasformare questa emergenza in un punto di svolta per la sicurezza e lo sviluppo del territorio.

COMUNICATO PER LA STAMPA Commercio in Sicilia, Feditalimprese sulla manovra da 13,5 milioni: «Un ponte per la sopravvive...
14/01/2026

COMUNICATO PER LA STAMPA

Commercio in Sicilia, Feditalimprese sulla manovra da 13,5 milioni: «Un ponte per la sopravvivenza, ma servono tempi certi e burocrazia zero»


Il presidente regionale Salvatore Mancarella: «Segnale positivo dalla Regione, ma le imprese non hanno più margini finanziari. I fondi siano subito fruibili. Il commercio è un presidio di legalità e coesione sociale».
Un’ancora di salvezza per il commercio di prossimità in Sicilia, ma a condizione che le risorse arrivino subito e senza ostacoli burocratici. Feditalimprese Sicilia accoglie con favore lo stanziamento di 13,5 milioni di euro previsto dalla Regione Siciliana per il settore del commercio. La misura, che sarà gestita da IRFIS-FinSicilia attraverso il Fondo Sicilia, punta a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e a fornire liquidità per il capitale circolante.
Secondo l’associazione di categoria, l’intervento arriva in un momento cruciale per le micro e piccole imprese dell’Isola, strette tra il calo dei consumi, l’aumento dei costi operativi e la concorrenza spietata dei giganti dell’e-commerce.

«La Manovra 2026 lancia segnali positivi che accogliamo con favore – dichiara il presidente regionale di Feditalimprese Sicilia, Salvatore Mancarella –. Questi fondi rappresentano una base importante, ma c’è un punto dirimente: senza tempi certi di erogazione e senza una drastica semplificazione, anche una buona misura rischia di fallire. Le imprese non hanno più margini finanziari: ritardi o istruttorie infinite significherebbero accompagnare molte attività verso la chiusura invece di sostenerle».

Le priorità di Feditalimprese: rapidità e aggregazione

Per l'associazione, il plafond da 13,5 milioni deve rappresentare un “ponte” verso una riforma strutturale del settore. Feditalimprese ha individuato i pilastri fondamentali per rendere efficace la manovra:

· Operatività immediata: Ogni mese di attesa si traduce in perdite irrecuperabili per i negozi di vicinato.
· Procedure semplificate: Modulistica essenziale e criteri chiari per garantire l'accesso anche alle piccolissime realtà.
· Valorizzazione dell'aggregazione: I fondi devono incentivare le reti d'impresa e i distretti del commercio, per creare massa critica contro la grande distribuzione organizzata e l'e-commerce.
· Digitalizzazione funzionale: Gli investimenti in digitale non devono essere un costo in consulenze, ma strumenti concreti (es. e-commerce di vicinato, gestione magazzino) che aumentino la competitività reale.

Feditalimprese Sicilia ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Governo regionale per trasformare questo intervento d’emergenza nel primo tassello di una strategia più ampia. L’obiettivo è riportare il commercio di vicinato – presidio fondamentale per la coesione sociale, la sicurezza e la vitalità dei centri urbani e dei borghi – al centro dell'agenda economica siciliana.

«Vigileremo sull'iter di approvazione dei bandi – conclude Mancarella –. Le risorse ci sono, ora serve il coraggio di snellire e decidere. Solo rispettando i tempi questa misura potrà davvero aiutare le imprese, evitando che diventi l'ennesima occasione mancata per la nostra economia».

Essere soci FEDITALIMPRESE significa essere in prima fila.Significa avere al proprio fianco un’organizzazione che tutela...
11/01/2026

Essere soci FEDITALIMPRESE significa essere in prima fila.

Significa avere al proprio fianco un’organizzazione che tutela e rappresenta le imprese italiane, offrendo un unico punto di riferimento per affrontare le sfide quotidiane dell’attività d’impresa.

Con FEDITALIMPRESE – Federazione Imprese Italiane le aziende trovano supporto, consulenza e servizi a 360 gradi, pensati per accompagnare la crescita e la tutela di tutti i settori produttivi.

🔹 Rappresentanza e tutela
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🔹 Servizi e convenzioni dedicate
🔹 Un supporto concreto per l’impresa

Insieme, al fianco delle imprese.

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La tua impresa ha bisogno di una voce forte.Le micro, piccole e medie imprese sono il vero motore dell’economia italiana...
10/01/2026

La tua impresa ha bisogno di una voce forte.

Le micro, piccole e medie imprese sono il vero motore dell’economia italiana, ma per affrontare le sfide di oggi servono rappresentanza, tutela e una rete solida su cui contare.

FEDITALIMPRESE – Sindacato delle Imprese è al fianco di imprenditori e professionisti per difendere, rappresentare e valorizzare chi ogni giorno fa impresa con impegno e responsabilità.

Diventare socio significa non essere soli, avere una voce riconosciuta e far parte di una comunità che cresce insieme.

👉 Diventa socio FEDITALIMPRESE.
Insieme siamo più forti.

Dopo la Befana si torna alla quotidianità, ma soprattutto si torna a costruire.Per le imprese italiane il nuovo anno rap...
08/01/2026

Dopo la Befana si torna alla quotidianità, ma soprattutto si torna a costruire.

Per le imprese italiane il nuovo anno rappresenta una nuova fase di impegno, responsabilità e visione. È il momento di trasformare le idee in progetti, le sfide in opportunità e il lavoro quotidiano in crescita concreta.

Feditalimprese è al fianco di imprenditori e professionisti in questo percorso di ripartenza, con l’obiettivo di sostenere, rappresentare e valorizzare il tessuto produttivo del Paese.

Ripartiamo insieme, con determinazione, competenza e fiducia nel futuro.

Buon rientro e buon lavoro a tutte le imprese italiane.

COMUNICATO PER LA STAMPA FEDITALIMPRESE 2026: Oltre le promesse, verso una vera svolta fiscale, salari fermi e tasse alt...
31/12/2025

COMUNICATO PER LA STAMPA

FEDITALIMPRESE 2026: Oltre le promesse, verso una vera svolta fiscale, salari fermi e tasse alte.

Con l’inizio di questo nuovo anno, FEDITALIMPRESE – Federazione Imprese Italiane desidera inviare un augurio speciale a tutte le micro, piccole e medie imprese, che sono il vero motore del nostro Paese. Il 2025 è stato un anno vissuto tra alti e bassi dell’economia e molte incertezze a livello mondiale. Eppure, proprio in questi mesi particolari, le nostre imprese hanno dimostrato una forza incredibile. Dalle botteghe artigiane ai negozi di quartiere, dalle aziende agricole alle attività turistiche e professionali, chi fa impresa in Italia ha saputo resistere, investire e restare vicino alle necessità delle persone e dei territori.

Riflettendo su questo cammino, il Presidente Nazionale di FEDITALIMPRESE, Gianluca Micalizzi, afferma: «Il 2025 è stato un anno di prove, ma ha confermato il valore straordinario delle piccole realtà italiane. Nonostante le difficoltà, queste imprese hanno continuato a garantire lavoro e servizi in ogni città e borgo. Come Federazione abbiamo lavorato con determinazione per dare una voce forte agli imprenditori, trasformando i loro problemi quotidiani in proposte concrete.»

Lo sguardo verso il 2026 impone oggi scelte chiare e una visione di sviluppo capace di sostenere il tessuto produttivo diffuso. Le imprese italiane non chiedono scorciatoie, ma regole semplici e chiare che permettano di lavorare con tranquillità. Un nodo cruciale rimane la stagnazione salariale italiana, un problema cronico che frena i consumi e penalizza i lavoratori. Le modifiche alla pressione fiscale, sebbene presenti, non sono ancora riuscite a fare la differenza necessaria, lasciando l’Italia tra i Paesi con un cuneo fiscale che incide pesantemente sugli stipendi, molto più che in altre grandi economie europee.

Per il Presidente Micalizzi: «Il 2026 dovrà essere l’anno della responsabilità e delle scelte concrete. Dobbiamo mettere chi fa impresa nelle condizioni di operare con fiducia, riducendo gli ostacoli che bloccano il lavoro ogni giorno. In un momento ancora segnato da troppi conflitti nel mondo, speriamo in un impegno comune per la pace: è l’unica via per far crescere l’economia e dare speranza ai giovani. FEDITALIMPRESE sarà al fianco di ogni imprenditore anche in questo nuovo anno, con competenza e una visione chiara del futuro.»

Con questo spirito di vicinanza e ottimismo, la Federazione è pronta ad affrontare le sfide del 2026, lavorando ogni giorno per valorizzare l’impegno di chi, con coraggio, tiene alta la bandiera dell’Italia che produce.

Buon anno 2026 dalle imprese italiane.
Buon anno 2026 da FEDITALIMPRESE.

Indirizzo

Via Cavour, 10
Adrano
95031

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