01/09/2026
Apri la cassetta della posta e trovi una comunicazione che non ti aspettavi: le spese condominiali aumentano. Il motivo, scritto tra le righe, è che qualcuno nel tuo condominio non paga da mesi.
È una frustrazione concreta, e a Bari la conoscono in molti.
Quello che forse non sai è che la legge ti protegge già. Il problema è capire se viene applicata.
L'Art. 63 delle Disposizioni Attuative del Codice Civile non lascia scelta all'amministratore: entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, deve avviare le azioni di recupero delle quote non pagate. Non è una possibilità, è un obbligo. Chi non lo fa è inadempiente e può essere revocato.
L'Art. 1129 del Codice Civile aggiunge un altro livello: l'amministratore deve gestire il condominio con la diligenza del buon padre di famiglia. Significa che non può aspettare che il problema esploda in assemblea per poi scrollarsi di dosso la responsabilità.
Perché è importante saperlo? Perché la morosità non gestita produce danni reali, a tre livelli:
• Economico — il fondo cassa si svuota e chi paga regolarmente copre il debito di chi non lo fa.
• Operativo — le ditte di manutenzione smettono di intervenire quando il condominio accumula ritardi. Gli ascensori, gli impianti, le parti comuni restano senza assistenza.
• Sociale — quando la gestione non è trasparente, si creano sfiducia, litigi in assemblea e blocchi decisionali che rallentano tutto.
La legge ti protegge. Ma devi sapere cosa chiedere al tuo amministratore, e quando farlo.
Noi di Studio Ruggiero operiamo nel territorio barese da oltre un decennio e nell'articolo sul nostro blog trovi i segnali concreti per capire se il tuo amministratore sta gestendo correttamente la morosità nel tuo condominio — o se è il momento di fare le domande giuste.
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