24/10/2026
Canarie, oltre 704.000 persone a rischio povertà , coinvolto il 41,1% dei minori
Oltre 704.000 persone residenti nelle Canarie sono a rischio di povertà o esclusione sociale. L'arcipelago è la quarta comunità autonoma sp****la con la percentuale più alta di popolazione in difficoltà economica. A preoccupare è soprattutto la situazione dei più giovani: il fenomeno riguarda il 41,1% dei bambini e adolescenti delle isole.
È quanto emerge dal rapporto AROPE 2026 (At Risk of Poverty or Social Exclusion, ovvero rischio di povertà o esclusione sociale), che fotografa una situazione ancora critica. Dopo quattro anni consecutivi di calo, il tasso di rischio di povertà o esclusione sociale si è infatti stabilizzato al 31,2%, una percentuale nettamente superiore alla media sp****la, ferma al 25,7%.
Il confronto con il 2015, anno di riferimento per il monitoraggio degli obiettivi dell'Agenda 2030, mostra comunque un miglioramento: allora il fenomeno coinvolgeva il 45% della popolazione. Ma il rallentamento degli ultimi dati conferma quanto sia difficile ridurre ulteriormente la povertà nell'arcipelago.
Famiglie con figli e inquilini tra i più esposti
L'indicatore AROPE misura il rischio di povertà o esclusione sociale considerando tre fattori: redditi insufficienti, grave deprivazione materiale e sociale e bassa intensità lavorativa all'interno delle famiglie.
Nelle Canarie, il dato più allarmante riguarda bambini e adolescenti: il 41,1% è a rischio di povertà o esclusione sociale. La percentuale sale al 34,6% tra le famiglie con figli minorenni o giovani economicamente dipendenti, mentre raggiunge il 32,1% tra le persone che vivono nelle zone rurali.
Anche la condizione abitativa incide pesantemente. Tra le famiglie che vivono in un'abitazione in affitto a prezzo di mercato, il rischio di povertà o esclusione sociale arriva al 45,4%. Tra chi possiede una casa di proprietà , invece, si ferma al 27,2%.
Le differenze sono marcate anche in base alla situazione lavorativa. Il tasso AROPE raggiunge il 62,8% tra i disoccupati, contro il 27% dei pensionati. Le persone con disabilità risultano maggiormente esposte, con una percentuale del 37,8%, rispetto al 27,8% di chi non presenta disabilità . Anche tra le donne il rischio è più elevato che tra gli uomini.
Nelle Canarie circa 517.000 persone vivono sotto la soglia di povertÃ
Se si considera il solo indicatore monetario della povertà , il quadro resta preoccupante. Secondo il rapporto, il 22,9% della popolazione delle Canarie vive sotto la soglia di povertà : circa 517.000 persone.
Il dato è diminuito per il terzo anno consecutivo, ma rimane tra i più alti della Spagna, con uno scarto di 3,4 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Anche in questo caso, i minori sono la fascia più colpita: tra gli under 18 il tasso di povertà raggiunge il 28,3%.
La differenza tra proprietari e inquilini è altrettanto significativa. Tra chi paga un affitto a prezzo di mercato, la povertà interessa il 35,6% della popolazione, contro il 18,6% registrato tra i proprietari di casa.
Il divario riguarda anche la composizione delle famiglie. Il tasso di povertà raggiunge il 25,7% nei nuclei con figli economicamente dipendenti, mentre scende al 20,1% nelle famiglie senza figli a carico. Tra le donne si attesta al 24,3%, contro il 21,4% degli uomini.
Perché il tasso cambia in base alla soglia utilizzata
Il rapporto evidenzia anche una differenza legata al metodo di calcolo. Utilizzando la soglia nazionale, il tasso di povertà nelle Canarie è pari al 22,9%. Applicando invece la soglia regionale, la percentuale scende al 18,3%.
Questa diminuzione statistica non significa che le condizioni di vita siano migliorate. Cambia il parametro utilizzato per stabilire chi si trova sotto la soglia di povertà . La differenza riguarda le famiglie con redditi annuali compresi tra 10.825 e 12.220 euro, che possono risultare escluse dalla statistica regionale pur continuando a vivere in condizioni economiche difficili.
Povertà grave: famiglie con un massimo di 679 euro al mese
La situazione è ancora più difficile per chi vive in condizioni di povertà grave. Nelle Canarie questa condizione riguarda l'8% delle famiglie dell'arcipelago, con nuclei che dispongono di un reddito mensile massimo di 679 euro.
Il fenomeno è particolarmente diffuso tra i disoccupati, per i quali il tasso raggiunge il 22,8%. La percentuale è dell'8,8% tra le donne e dell'8,7% nelle famiglie con figli a carico.
A completare il quadro è il dato sulla grave deprivazione materiale e sociale, che nell'ultimo anno considerato dal rapporto ha raggiunto il 9,3%, coinvolgendo circa 210.000 persone.
Le difficoltà si riflettono concretamente nella vita quotidiana. Quasi una persona su due tra quelle interessate non riesce ad affrontare spese impreviste (49,9%). Il 39,3% non può permettersi almeno una settimana di vacanza fuori casa all'anno, mentre il 35,9% non dispone delle risorse necessarie per sostituire mobili vecchi o danneggiati.
C'è anche chi fatica a sostenere le spese per mantenere un ambiente domestico adeguato: il 18,9% delle famiglie non può permettersi di mantenere la propria abitazione a una temperatura confortevole durante l'inverno.
I dati del rapporto AROPE 2026 mostrano quindi una realtà in cui il calo della povertà registrato negli anni precedenti non è bastato a superare le difficoltà economiche di una parte consistente della popolazione. Il costo degli affitti, la disoccupazione e la vulnerabilità delle famiglie con figli restano fattori determinanti, mentre oltre 700.000 residenti continuano a essere esposti al rischio di povertà o esclusione sociale.
Diario Tenerife