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24/10/2026

"Mi hanno strappato la collana e spinto a terra " il racconto di Engie Corvo

Case e affitti corrono, gli stipendi no: alle Canarie il caro-vita si mangia gli aumenti salarialiAlle Canarie comprare ...
24/10/2026

Case e affitti corrono, gli stipendi no: alle Canarie il caro-vita si mangia gli aumenti salariali

Alle Canarie comprare casa o trovare un affitto sostenibile è diventato sempre più difficile. I prezzi degli immobili continuano a salire, mentre gli stipendi crescono molto più lentamente, al punto che gli aumenti salariali degli ultimi anni rischiano di essere completamente assorbiti dal costo dell’abitare.

A mettere in evidenza questo divario è un rapporto di Comisiones Obreras (CC OO) dedicato all’andamento del mercato immobiliare, dei salari e dell’attività economica. Il tema è destinato a pesare anche nel confronto politico in vista delle elezioni generali del 29 novembre e dello sciopero generale convocato per l’11 novembre.

La crisi abitativa non riguarda soltanto chi cerca una casa per sé o per la propria famiglia. La mancanza di alloggi disponibili e accessibili sta creando difficoltà anche alle imprese, che faticano a trovare lavoratori disposti a trasferirsi o a sostenere i costi necessari per vivere vicino al posto di lavoro.

Case più care del 108%, stipendi in crescita del 30%

I numeri riportati dal sindacato fotografano una distanza sempre più ampia tra il mercato immobiliare e le buste paga. Tra il secondo trimestre del 2013 e lo stesso periodo del 2026, il prezzo delle abitazioni è aumentato del 108%, mentre il salario medio è cresciuto soltanto del 30%.

In altre parole, chi oggi cerca di acquistare casa deve fare i conti con prezzi che sono aumentati molto più rapidamente rispetto ai propri guadagni. Secondo CC OO, negli ultimi 13 anni le abitazioni in proprietà si sono rincarate a un ritmo 3,6 volte superiore a quello degli stipendi.

Anche il mercato degli affitti continua a esercitare una forte pressione sui bilanci familiari. Nelle Canarie, i canoni dei nuovi contratti sono aumentati del 40%, facendo dell’arcipelago la terza comunità autonoma sp****la con il maggiore incremento.

Per i contratti di locazione già in essere, l’aumento si attesta invece al 21%. Anche in questo caso, la crescita supera quella dei salari medi, che nelle Canarie è stata del 17%: il secondo dato più basso in Spagna, a pari merito con La Rioja e superiore soltanto a quello dell’Andalusia.

Il problema, sottolinea il rapporto, non riguarda esclusivamente l’arcipelago. In tutte le comunità autonome spagnole, gli aumenti degli affitti richiesti per i nuovi contratti superano ampiamente quelli dei salari medi.

Meno soldi per consumare, più difficoltà per l'economia

Per CC OO, il peso crescente della rendita immobiliare non rappresenta soltanto un problema sociale, ma anche un freno allo sviluppo economico. Quando una parte sempre più consistente dello stipendio viene assorbita dall'affitto o dalla rata del mutuo, resta meno denaro da spendere per beni e servizi.

Il sindacato stima che una riduzione del 30% del costo delle abitazioni potrebbe aumentare la domanda aggregata tra 21.000 e 26.000 milioni di euro e contribuire alla creazione di un numero compreso tra 330.000 e 411.000 posti di lavoro nell'arco di cinque anni.

Si tratta di stime elaborate dal sindacato, che lega il possibile effetto positivo sull'economia alla maggiore disponibilità di risorse per i consumi e gli investimenti produttivi.

La ricetta del sindacato: più case accessibili e nuove regole sugli affitti

Per affrontare la crisi, CC OO chiede interventi immediati e riforme strutturali. Nel breve periodo, propone di prorogare i contratti di locazione, introdurre contratti a tempo indeterminato e regolamentare maggiormente gli affitti temporanei, quelli delle singole stanze e le locazioni turistiche.

Per il lungo periodo, l'obiettivo indicato è creare un patrimonio permanente di 1,5 milioni di abitazioni a prezzi accessibili, attraverso nuove costruzioni, acquisti e acquisizione di immobili da destinare a questo scopo.

Il piano, secondo la proposta sindacale, dovrebbe essere sostenuto da investimenti annuali pari all'1,5% del Prodotto interno lordo (PIL).

Il caro-affitti colpisce anche negozi e piccole imprese

La pressione immobiliare non si ferma alle abitazioni. Anche i locali commerciali sono diventati più costosi, con conseguenze dirette sulla redditività delle attività economiche, soprattutto per i lavoratori autonomi e le piccole e medie imprese.

Secondo i dati citati nel rapporto, i canoni dei locali commerciali sono aumentati del 5,8% nel 2021, dell'8,3% nel 2022 e del 4,5% nel 2023. Una crescita che rende più oneroso aprire un'attività, mantenere un negozio o sostenere le spese di un'impresa già avviata.

I dati fiscali dell'Agencia Tributaria confermano la tendenza: dopo il calo registrato nel 2020, i canoni hanno ripreso a salire rapidamente, raggiungendo nel 2023 il valore mediano più alto della serie storica, pari a 52 euro al metro quadrato all'anno.

Per le piccole imprese, il costo dei locali rappresenta quindi una spesa sempre più difficile da assorbire, soprattutto in un contesto in cui anche le altre voci di costo incidono sui margini.

La conclusione del rapporto è chiara: il caro-affitti commerciali non è una parentesi temporanea, ma una pressione che si è consolidata e rafforzata dopo la pandemia.

Nelle Canarie, dunque, la crisi abitativa ha ormai conseguenze che vanno oltre il mercato immobiliare: riduce il potere d'acquisto delle famiglie, complica il reperimento di lavoratori e aumenta i costi per chi fa impresa. E finché i prezzi delle case continueranno a correre molto più velocemente degli stipendi, recuperare terreno sarà sempre più difficile.

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Questa notte torna l'ora legale!
24/10/2026

Questa notte torna l'ora legale!

Paura nel sud di Gran Canaria, a San Fernando (Maspalomas) dove un individuo è stato visto e ripreso in mezzo alla strad...
24/10/2026

Paura nel sud di Gran Canaria, a San Fernando (Maspalomas) dove un individuo è stato visto e ripreso in mezzo alla strada con un machete in mano. Il video della vicenda è visibile sulla pagina Instagram

La grande tranquillità che caratterizzava le isole fino a qualche anno fa, sta diventando sempre di più uno sfumato ricordo. Speriamo che siano presi provvedimenti, perché ormai episodi di furti, rapine, aggressioni e altre situazioni preoccupanti come questa stanno entrando a far parte della quotidianità.

Consumo chiede la rimozione di 8.318 annunci irregolari sulle piattaformeIl Ministerio de Consumo ha intimato a due piat...
24/10/2026

Consumo chiede la rimozione di 8.318 annunci irregolari sulle piattaforme

Il Ministerio de Consumo ha intimato a due piattaforme immobiliari di rimuovere 8.318 annunci di alloggi turistici pubblicati come affitti temporanei. Secondo il dipartimento guidato da Pablo Bustinduy, queste offerte violano il decreto «Maricarmen», che stabilisce una durata minima di 31 giorni per i contratti di affitto temporaneo.

La maggior parte degli annunci contestati si trova nella Comunità di Madrid, dove sono state individuate 6.772 inserzioni. Se le due società non provvederanno a rimuovere gli annunci o a impedirne l'accesso, nei loro confronti potrebbero essere avviati procedimenti sanzionatori.

Le nuove regole sugli affitti temporanei

L'intervento si basa sul nuovo quadro normativo approvato a ottobre, che distingue gli affitti temporanei dagli alloggi turistici e introduce nuovi obblighi per la loro commercializzazione. Secondo l'interpretazione del Ministerio de Consumo, le abitazioni offerte per soggiorni inferiori alla durata minima prevista devono rispettare la normativa turistica applicabile, compresi gli obblighi fiscali, come il pagamento dell'IVA al 10% nei casi previsti dalla legge.

Il Ministero ha chiesto alle due piattaforme di rimuovere le inserzioni attraverso le procedure di segnalazione previste dal Regolamento sui servizi digitali. Secondo Consumo, una volta informate della possibile illiceità dei contenuti pubblicati, le società possono assumersi una responsabilità diretta se continuano a mantenerli online senza rimuoverli o bloccarne l'accesso.

Nel mirino anche gli annunci irregolari su Airbnb e Booking

L'iniziativa si aggiunge alle altre misure adottate in Spagna contro gli alloggi turistici irregolari. Il Ministerio de Consumo ha già inflitto ad Airbnb una multa di 64 milioni di euro per la pubblicazione di migliaia di annunci in violazione della normativa. Il provvedimento ha portato alla rimozione di oltre 65.000 inserzioni.

Anche Booking ha eliminato più di 4.000 annunci dopo aver ricevuto un'intimazione da parte del Ministerio de Consumo, nell'ambito dei controlli sulle offerte che non rispettano le regole vigenti.

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Canarie, oltre 704.000 persone a rischio povertà, coinvolto il 41,1% dei minoriOltre 704.000 persone residenti nelle Can...
24/10/2026

Canarie, oltre 704.000 persone a rischio povertà, coinvolto il 41,1% dei minori

Oltre 704.000 persone residenti nelle Canarie sono a rischio di povertà o esclusione sociale. L'arcipelago è la quarta comunità autonoma sp****la con la percentuale più alta di popolazione in difficoltà economica. A preoccupare è soprattutto la situazione dei più giovani: il fenomeno riguarda il 41,1% dei bambini e adolescenti delle isole.

È quanto emerge dal rapporto AROPE 2026 (At Risk of Poverty or Social Exclusion, ovvero rischio di povertà o esclusione sociale), che fotografa una situazione ancora critica. Dopo quattro anni consecutivi di calo, il tasso di rischio di povertà o esclusione sociale si è infatti stabilizzato al 31,2%, una percentuale nettamente superiore alla media sp****la, ferma al 25,7%.

Il confronto con il 2015, anno di riferimento per il monitoraggio degli obiettivi dell'Agenda 2030, mostra comunque un miglioramento: allora il fenomeno coinvolgeva il 45% della popolazione. Ma il rallentamento degli ultimi dati conferma quanto sia difficile ridurre ulteriormente la povertà nell'arcipelago.
Famiglie con figli e inquilini tra i più esposti
L'indicatore AROPE misura il rischio di povertà o esclusione sociale considerando tre fattori: redditi insufficienti, grave deprivazione materiale e sociale e bassa intensità lavorativa all'interno delle famiglie.

Nelle Canarie, il dato più allarmante riguarda bambini e adolescenti: il 41,1% è a rischio di povertà o esclusione sociale. La percentuale sale al 34,6% tra le famiglie con figli minorenni o giovani economicamente dipendenti, mentre raggiunge il 32,1% tra le persone che vivono nelle zone rurali.

Anche la condizione abitativa incide pesantemente. Tra le famiglie che vivono in un'abitazione in affitto a prezzo di mercato, il rischio di povertà o esclusione sociale arriva al 45,4%. Tra chi possiede una casa di proprietà, invece, si ferma al 27,2%.

Le differenze sono marcate anche in base alla situazione lavorativa. Il tasso AROPE raggiunge il 62,8% tra i disoccupati, contro il 27% dei pensionati. Le persone con disabilità risultano maggiormente esposte, con una percentuale del 37,8%, rispetto al 27,8% di chi non presenta disabilità. Anche tra le donne il rischio è più elevato che tra gli uomini.
Nelle Canarie circa 517.000 persone vivono sotto la soglia di povertà
Se si considera il solo indicatore monetario della povertà, il quadro resta preoccupante. Secondo il rapporto, il 22,9% della popolazione delle Canarie vive sotto la soglia di povertà: circa 517.000 persone.

Il dato è diminuito per il terzo anno consecutivo, ma rimane tra i più alti della Spagna, con uno scarto di 3,4 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Anche in questo caso, i minori sono la fascia più colpita: tra gli under 18 il tasso di povertà raggiunge il 28,3%.

La differenza tra proprietari e inquilini è altrettanto significativa. Tra chi paga un affitto a prezzo di mercato, la povertà interessa il 35,6% della popolazione, contro il 18,6% registrato tra i proprietari di casa.

Il divario riguarda anche la composizione delle famiglie. Il tasso di povertà raggiunge il 25,7% nei nuclei con figli economicamente dipendenti, mentre scende al 20,1% nelle famiglie senza figli a carico. Tra le donne si attesta al 24,3%, contro il 21,4% degli uomini.
Perché il tasso cambia in base alla soglia utilizzata
Il rapporto evidenzia anche una differenza legata al metodo di calcolo. Utilizzando la soglia nazionale, il tasso di povertà nelle Canarie è pari al 22,9%. Applicando invece la soglia regionale, la percentuale scende al 18,3%.

Questa diminuzione statistica non significa che le condizioni di vita siano migliorate. Cambia il parametro utilizzato per stabilire chi si trova sotto la soglia di povertà. La differenza riguarda le famiglie con redditi annuali compresi tra 10.825 e 12.220 euro, che possono risultare escluse dalla statistica regionale pur continuando a vivere in condizioni economiche difficili.
Povertà grave: famiglie con un massimo di 679 euro al mese
La situazione è ancora più difficile per chi vive in condizioni di povertà grave. Nelle Canarie questa condizione riguarda l'8% delle famiglie dell'arcipelago, con nuclei che dispongono di un reddito mensile massimo di 679 euro.

Il fenomeno è particolarmente diffuso tra i disoccupati, per i quali il tasso raggiunge il 22,8%. La percentuale è dell'8,8% tra le donne e dell'8,7% nelle famiglie con figli a carico.

A completare il quadro è il dato sulla grave deprivazione materiale e sociale, che nell'ultimo anno considerato dal rapporto ha raggiunto il 9,3%, coinvolgendo circa 210.000 persone.

Le difficoltà si riflettono concretamente nella vita quotidiana. Quasi una persona su due tra quelle interessate non riesce ad affrontare spese impreviste (49,9%). Il 39,3% non può permettersi almeno una settimana di vacanza fuori casa all'anno, mentre il 35,9% non dispone delle risorse necessarie per sostituire mobili vecchi o danneggiati.

C'è anche chi fatica a sostenere le spese per mantenere un ambiente domestico adeguato: il 18,9% delle famiglie non può permettersi di mantenere la propria abitazione a una temperatura confortevole durante l'inverno.

I dati del rapporto AROPE 2026 mostrano quindi una realtà in cui il calo della povertà registrato negli anni precedenti non è bastato a superare le difficoltà economiche di una parte consistente della popolazione. Il costo degli affitti, la disoccupazione e la vulnerabilità delle famiglie con figli restano fattori determinanti, mentre oltre 700.000 residenti continuano a essere esposti al rischio di povertà o esclusione sociale.

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Sbarchi senza sosta nell'isola di El Hierro: dopo i 4 barconi che Salvamento Marítimo ha soccorso e scortato fino a terr...
24/10/2026

Sbarchi senza sosta nell'isola di El Hierro: dopo i 4 barconi che Salvamento Marítimo ha soccorso e scortato fino a terra nella giornata di giovedì 22 ottobre, ieri venerdì 23 ottobre ne sono arrivati altri tre, per un totale di oltre 1.000 migranti, tra i quali numerosi minori.

Se sommiamo questi sbarchi a quelli che avevamo conteggiato nei giorni scorsi, nell'ultimo mese sono sbarcate alle Canarie oltre 3.000 persone.

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23/10/2026

Rapinata in pieno giorno a Los Cristianos: il racconto di Engie Corvo, connazionale e consigliera Comites molto conosciuta e stimata tra la comunità italiana del sud di Tenerife. Intervista integrale

Las Verónicas, turista colpito brutalmente alla testa durante una rapinaTorniamo a parlare di violenza a Las Verónicas, ...
23/10/2026

Las Verónicas, turista colpito brutalmente alla testa durante una rapina

Torniamo a parlare di violenza a Las Verónicas, la controversa zona della movida di Playa de Las Américas, dove nella notte tra giovedì e venerdì 23 ottobre un turista straniero è rimasto gravemente ferito durante un tentativo di rapina.

La vittima è caduta a terra priva di sensi dopo essere stata colpita violentemente alla testa dal presunto rapinatore. Il colpo le ha provocato una profonda ferita, rendendo necessario l'intervento dei soccorsi.

Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressore avrebbe tentato di rapinare il turista, che ha opposto resistenza. Di fronte alla reazione della vittima, l'uomo avrebbe reagito colpendola alla testa con tale violenza da farla crollare a terra, priva di conoscenza.

I primi agenti della Policía Nacional arrivati sul posto sono intervenuti immediatamente per prestare soccorso al ferito, praticando le prime cure in attesa dell'arrivo di un'ambulanza che lo trasportasse in ospedale.

La Policía Nacional è riuscita inoltre a identificare e arrestare il presunto aggressore, che si trovava ancora a poca distanza dal luogo della violenta rapina.

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22/10/2026

🔴 TENERIFE, ARRESTATO DOPO NOVE ANNI: IL DNA SVOLTA NEL CASO DI AÑAZA

La Policía Nacional ha arrestato il presunto autore dello stupro e dell’omicidio di una donna, aggredita il 19 ottobre 2017 in un garage di Añaza, a Santa Cruz de Tenerife.

A incastrare il sospettato sarebbero state le tracce di DNA, unite a una complessa indagine genealogica. L’uomo è stato posto in carcere.

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