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QUANDO LE BORSE VANNO SULLE "MONTAGNE RUSSE" SI VINCE CON NERVI SALDI E PACInflazione, tassi di interesse ed interventi ...
02/06/2022

QUANDO LE BORSE VANNO SULLE "MONTAGNE RUSSE" SI VINCE CON NERVI SALDI E PAC

Inflazione, tassi di interesse ed interventi delle banche centrali.
Sono questi i principali riferimenti finanziari del momento che stiamo vivendo.
Quando si verificano determinate condizioni diventa molto difficile interpretare e mettere in atto le scelte migliori ed è proprio in queste fasi che i comportamenti di risparmiatori ed investitori possono lasciare spazio all'emotività.
I mercati obbligazionari vivono un momento negativo che non si registrava da oltre cinquant'anni ed i mercati azionari oscillano costantemente tra fasi positive e negative anche durante le singole sedute.
Diventa pertanto difficilissimo capire quando è il caso di acquistare, quando no o quando vendere e proprio in questo contesto che la PAURA diventa protagonista e non esiste più una regola che prenda in considerazione i reali valori in campo.

Cosa fare?

La regola migliore è sempre la stessa: quella del PAC.
Che si tratti di versamenti programmatici di piccola o grande entità, questa strategia permette di sfruttare nella migliore maniera possibile le oscillazioni dei mercati (soprattutto quelli che si stanno registrando in questi giorni).
Paradossalmente, più il mercato oscilla e più lo fa verso il basso, maggiori saranno i risultati che verrano capitalizzati - più si versa, più si acquistano quote di mercato a prezzi sempre più bassi, più basterà un piccolo rialzo per generare grandi risultati.

Se quindi avete già operato questa scelta, mantenete i nervi saldi perchè ricorderete questo come il momento in cui il vostro PAC darà i migliori risultati.
Non lo avete ancora fatto? Beh, probabilmente è arrivato il momento giusto!

Chiedeteci come fare, probabilmente abbiamo la soluzione per voi!

RECUPERA SUBITO E GRATUITAMENTE TUTTI I TUOI AVERI DI SECONDO PILASTRO!Grazie a Convit oggi è possibile in meno di 5 min...
02/03/2022

RECUPERA SUBITO E GRATUITAMENTE TUTTI I TUOI AVERI DI SECONDO PILASTRO!

Grazie a Convit oggi è possibile in meno di 5 minuti, comodamente da casa in un click!

In Svizzera ci sono oltre 70 miliardi di CHF fermi nel conto di libero passaggio dell'ufficio centrale del secondo pilastro.

LO SAPEVI?

Ciò vuol dire che, in media, OGNUNO DI NOI HA OLTRE 10.000 CHF dei quali probabilmente non conosceva l'esistenza, fermi in un conto di libero passaggio e che frutta un interesse scarso se non addirittura negativo.

COME E' POSSIBILE AVERE DEI SOLDI FERMI DA QUALCHE PARTE SENZA SAPERLO?

✔️ Frequenti cambi di datore di lavoro
✔️ Divorzio
✔️ Disoccupazione
✔️ Congedi sabbatici
✔️ Partenza dalla Svizzera

possono essere tra le motivazioni che hanno portato alla dispersione in diversi conti di libero passaggio dei tuoi averi di secondo pilastro (sono oltre 1500 le casse pensioni in Svizzera).

È POSSIBILE RECUPERARE ED UNIFICARE QUESTI AVERI?

grazie al servizio di CONVIT, comodamente da casa in meno di 5 minuti, puoi inoltrare la richiesta per la ricerca di tutti i tuoi fondi LPP "dispersi", riunendoli con un semplice click in un fondo sicuro, vantaggioso e redditizio.

VUOI SAPERNE DI PIÙ?
Lascia un commento e sarai contattato, SENZA ALCUN IMPEGNO E SENZA SPESE!

LE NUOVE TENDENZE TRA GREEN ECONOMY, DIGITALIZZAZIONE E FUTUROGreen economy e digitalizzazione: sono questi gli argoment...
05/05/2021

LE NUOVE TENDENZE TRA GREEN ECONOMY, DIGITALIZZAZIONE E FUTURO

Green economy e digitalizzazione: sono questi gli argomenti più caldi del momento per chi desidera far fruttare i propri risparmi in maniera proficua.
Per capire su quali investimenti puntare in questo 2021 è importante prendere in considerazione i MEGATREND, ovvero le forze in grado di modellare il mondo ed il corso delle cose.

Volendo fare qualche esempio è possibile menzionare in questa categoria cambiamenti geopolitici, digital innovation, trasformazione demografica e molto altro.
Tutto questo incide anche sugli investimenti dato che proprio attraverso i MEGATREND è possibile ottenere delle previsioni molto utili per chi decide di investire.

Tra i primi spunti abbiamo l’innovazione energetica e la mobilità sostenibile, due trend strettamente connessi all’incremento demografico, che puntano sul miglioramento delle condizioni di vita con un occhio di riguardo all’ambiente (il settore e-mobility, ad esempio, prende sempre più piede così come l’efficientamento energetico.

Anche l’alimentazione è un MEGATREND sempre più importante e sempre connesso, come quasi tutto, all’incremento demografico e all’aumento del reddito. Dato che al momento il tutto è molto poco equilibrato, con paesi poveri che arrancano quando si parla di distribuzione del cibo e di acqua, si può immaginare che gli investimenti improntati nel settore dell’ecosostenibilità potranno essere profittevoli.

Un altro MEGATREND da tenere in importante considerazione è quello della innovazione digitale che sta cambiando il mondo in diversi settori. Si va dai media alla comunicazione, dalla musica ai servizi finanziari e così via.

Il mondo sta cambiando in maniera sempre più rapida ed imprevedibile ed anche in questo contesto noi possiamo fornire le soluzioni migliori!
Contattateci per saperne di più!

RECUPERO DELL’IMPOSTA ALLA FONTE - IL GRANDE DILEMMA PER I FRONTALIERICon l’avvento del sistema che introduce novità per...
30/03/2021

RECUPERO DELL’IMPOSTA ALLA FONTE - IL GRANDE DILEMMA PER I FRONTALIERI

Con l’avvento del sistema che introduce novità per il 2021 sul calcolo delle imposte alla fonte sta tornando alla ribalta la propaganda social che fa uso di un’esca di tutto rispetto, il “RIMBORSO DELL’IMPOSTA ALLA FONTE”.

Partiamo da due presupposti:
1. esistono sicuramente esperti con l’intenzione di fare un servizio senza tornaconti;
2. esiste ed è legale la possibilità di richiedere una rettifica dell’imposta alla fonte.

Se però qualcuno vi contatta cercando di convincervi che recupererete i vostri soldi solo grazie alla stipula di un terzo pilastro (peraltro vincolato ai 65 anni di età) state molto attenti perché la realtà è ben diversa!

Nei nostri post abbiamo più volte ribadito l’importanza assoluta del terzo pilastro come forma di pensione integrativa (soprattutto per i frontalieri), sia per il piano previdenziale che per quello finanziario, ma alla base deve esserci una analisi SERIA e REALISTICA dei bisogni seguita eventualmente da una proposta in cui sia considerata la cifra da investire sulle CAPACITA’ economiche e sull’effettivo INTERESSE, non certo sulla base di un fittizio recupero delle imposte che non avverrà (quasi) mai.

Per recuperare l’imposta alla fonte infatti, il terzo pilastro non è assolutamente necessario se siete detentori di un permesso G!

La legge parla chiaro: gli stranieri che hanno diritto alla rettifica sono:

* Coloro che producono almeno il 90% del reddito FAMILIARE in Svizzera
* Coloro che NON SONO proprietari di una abitazione
* Lavoratori separati o divorziati che pagano alimenti come conseguenza di una sentenza ufficiale
* Lavoratori non sposati che convivono con un partner disoccupato o che comunque non ha detrazioni fiscali per figli in comune a carico
* Lavoratori per i quali il datore di lavoro non ha comunicato correttamente all’autorità competente cambi di stato civile o condizioni che creerebbero un errore di calcolo.

Dunque conviene sempre chiedere una correttiva?
Beh, se qualcuno crede che nel dubbio sia meglio provarci, la risposta è: ASSOLUTAMENTE NO, perché, se nel calcolo delle imposte sono già state considerate deduzioni forfettarie come i figli a carico, il vitto, il chilometraggio casa-lavoro etc etc, è possibile che la correttiva sia a SVANTAGGIO di chi la richiede ed in quel caso l’autorità competente addebiterà la differenza da pagare (con tutti gli arretrati).

Prima di inoltrare richieste di ricalcolo e soprattutto, prima di firmare proposte assicurative in cambio di diminuzioni di imposte, è quindi molto importante avere la consapevolezza delle normative SVIZZERE vigenti o, nel caso, di prendere contatto con esperti nella consulenza intra frontaliera che possano dare una risposta concreta alle proprie esigenze.

Continuate a seguirci! Torneremo molto presto ad approfondire questi temi!

MILLE VOLTE GRAZIE!!! CONTINUATE A SEGUIRCI... ABBIAMO UN MONDO DI NOVITÀ INTERESSANTI PER VOI👏😘
25/03/2021

MILLE VOLTE GRAZIE!!! CONTINUATE A SEGUIRCI... ABBIAMO UN MONDO DI NOVITÀ INTERESSANTI PER VOI👏😘

NEI MERCATI FINANZIARI SI DIVENTA VINCITORI QUANDO SI IMPARA A PERDEREPare strano ma è proprio quando non possiamo accet...
01/03/2021

NEI MERCATI FINANZIARI SI DIVENTA VINCITORI QUANDO SI IMPARA A PERDERE

Pare strano ma è proprio quando non possiamo accettare di perdere che perdiamo davvero, che non otteniamo ricompense davvero significative e che ci sentiamo frustrati se ci troviamo di fronte alle difficoltà. Per questo molte sfide della psicologia dell'investire sono radicate nella nostra capacità di perdere, o perlomeno di pensare di perdere.
I nostri investimenti non dipendono dagli andamenti e dalle oscillazioni del mercato ma solo ed esclusivamente dai nostri comportamenti. Se tali comportamenti sono correttamente orientati ogni momento di flessione, rallentamento o crisi può rappresentare il momento migliore per far crescere le nostre ricchezze.
Perché abbiamo deciso di investire? Dobbiamo averne piena consapevolezza, a prescindere dal modo in cui l'abbiamo fatto.
Se ad esempio il nostro piano di investimento è costituito per affrontare i nostri bisogni, le nostre fragilità ed i nostri progetti, come nella vita, noi siamo disposti a sopportare, contrastare e resistere ai momenti di difficoltà, di burrasca e di incertezza dei mercati.
Se invece abbiamo sottoscritto un prodotto in cui ci hanno parlato di cedola, dell'opportunità di un indice, di un mercato o di un servizio particolarmente performante, al primo momento di flessione tutto diventa estremamente difficile da sostenere.
Senza un sogno da raggiungere, un bisogno da sostenere o una fragilità da cancellare, la strada migliore resta sempre il conto corrente! Sarà per questo che in molti scelgono di tenere i loro soldi sul conto corrente?

TITOLI DI STATO ZONA EURO: È DAVVERO QUESTO IL RENDIMENTO CHE VOGLIAMO DAI NOSTRI RISPARMI?All'inizio di questa settiman...
11/12/2020

TITOLI DI STATO ZONA EURO: È DAVVERO QUESTO IL RENDIMENTO CHE VOGLIAMO DAI NOSTRI RISPARMI?

All'inizio di questa settimana sono stati pubblicati i rendimenti dei titoli di Stato della zona Euro a diverse scadenze e la tendenza non fa che confermare le attese... l'appiattimento verso il basso dei rendimenti dei titoli di Stato è ormai una realtà accertata che durerà ancora a lungo.
Il grafico sottostante infatti mostra che tali rendimenti sono sotto lo 0 con una durata inferiore ai 13 anni, con un investimento della durata di trent'anni il rendimento annuo si attesterebbe a poco meno dello 0,6%... in parole povere se facessimo un investimento di 10.000 chf, la cifra che andremmo a riscuotere dopo trent'anni, si attesterebbe attorno ai 12.000 chf...

Beh, ci sarebbe tutto: capitale garantito, interessi ma la reale domanda sarebbe un'altra: ciò che comprerei oggi con 10.000 chf potrei acquistarlo tra trent'anni con 12.000?

Vale davvero la pena riflettere su questi concetti per dare il reale valore ai propri soldi perché oggi ci sono gli strumenti per pianificare e per tutelare il risparmio e la famiglia dagli imprevisti che potrebbero accadere e che non garantirebbero gli obiettivi di lungo termine prefissati.

MY NAME IS TINAThere is no alternative. Tina.È l’acronimo che va per la maggiore nelle stanze degli operatori finanziari...
07/11/2020

MY NAME IS TINA

There is no alternative. Tina.
È l’acronimo che va per la maggiore nelle stanze degli operatori finanziari. Questo perché l’altra grande alternativa alle azioni, ovvero i bond, sono diventati uno strumento di politica monetaria (i bond vengono acquistati dalle banche centrali per immettere liquidità sui mercati e di conseguenza sono diventate carissime, con ogni probabilità in bolla). Le valute, per chi è interessato a investirvi, si stanno appiattendo perché le banche centrali hanno portato i tassi a zero quasi in tutto il mondo e quindi non c’è più un differenziale di tassi elevati tra i vari Paesi tale da spingere gli acquisti verso una valuta piuttosto che un’altra. E quindi vincono ancora le azioni. Per capire in che punto ci troviamo, basta porsi questa domanda: quanti anni occorre “aspettare” prima che il capitale investito raddoppi?

Abbiamo approfondito questo aspetto nel post pubblicato il 15 ottobre…

Alla luce di tali riflessioni sarà sempre più complesso sfuggire all’acronimo Tina.
There Is No Alternative. Sottinteso, alle azioni.

Secondo la teoria dei giochi d’impresa in uno scenario di negoziazione, chi vuole portare a casa qualcosa per sé deve of...
23/10/2020

Secondo la teoria dei giochi d’impresa in uno scenario di negoziazione, chi vuole portare a casa qualcosa per sé deve offrire anche agli altri la possibilità di guadagnare qualcosa.
Questo concetto è reso di facile lettura grazie alla celebre morale del dilemma del prigioniero: in una situazione di competizione fra parti avverse conviene sempre darsi delle regole e rispettarle; anche di fronte alla possibilità di avere vantaggi immediati, il venir meno al rispetto dei patti nel tempo genera effetti nocivi di gran lunga superiori ai benefici immediati goduti. In altre parole la reciproca sfiducia non porta vantaggio ad alcuno.

La stessa logica è quella messa in scena da una celebre sequenza del film A beautiful mind , che racconta la storia di John Nash, premio Nobel nel 1994, assegnatogli per l’applicazione della teoria dei giochi all’economia.

Nel film , il giovane Nash (l’attore Russel Crowe) è al bar con i colleghi e vede una bionda e quattro amiche che entrano nel locale. Tutti guardano le ragazze e commentano come spartirsele. Un amico si inserisce con intervento dotto: «Non ricordate Adam Smith, padre dell’economia moderna? Nella competizione, l’ambizione individuale serve al bene comune: ognuno per sé. E quelli che fanno fiasco finiscono con le sue amiche. Meglio una bionda oggi che una gallina domani!». Ma qui Nash replica che Adam Smith va rivisto : “Se tutti ci proviamo con la bionda, ci blocchiamo a vicenda e alla fine nessuno se la prende. Allora ci proviamo con le sue amiche e tutte loro ci voltano le spalle perché a nessuno piace essere un ripiego. Ma se invece nessuno ci prova con la bionda, non ci ostacoliamo a vicenda e non offendiamo le altre ragazze. E’ l’unico modo per vincere” .

Nash ha capito che i sentimenti, quelli che oggi vengono chiamati intelligenza emotiva, giocano un ruolo importante nel raggiungere il risultato voluto. Bisogna tenerne conto in un’ottica “sistemica”, cioè di gruppo. E’ l’unico modo per vincere.

Adam Smith ha detto che il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé. Giusto? No, incompleto! Dinamiche dominanti, dinamiche dominanti, avverte Nash. Perchè, come da matematico ha intuito, il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e, contemporaneamente, per il gruppo.

Il bene comune massimo si raggiunge se oltre ad agire nel mio interesse, agisco anche nell’interesse degli altri. Questo crea la vera convenienza.

Il segreto sarebbe dunque l’integrazione, lavorare tutti con logiche comuni, accordandosi sulla ricerca del risultato migliore per tutti. Il singolo non deve puntare al massimo risultato ottenibile, fare l’”asso pigliatutto”, e fare, invece, qualcosa anche per gli altri.

Sono forti i legami tra questa teoria e le conclusioni riportate nella sezione Natura ed essere umano circa le dinamiche evolutive delle varie specie laddove si conclude che ha maggiori possibilità di sopravvivenza quella specie in cui i vari componenti hanno tra loro atteggiamenti collaborativi piuttosto che individualistici.

In conclusione si può affermare che in un pianeta dotato di enormi quantitativi di risorse rispetto al numero di soggetti che aspirano a consumarle, l’individualismo di Adam Smith possa essere una soluzione sostenibile, se non altro fino a quando l’avidità non conduca a condotte prevaricatrici.

In un pianeta, invece, in cui le risorse disponibili sono limitate, solo sufficienti a soddisfare i bisogni di tutta la popolazione globale, l’individualismo conduce inevitabilmente alla lotta degli uni contro gli altri.

L’alternativa è quindi seguire l’intuizione di Nash: coniugare l’interesse individuale con quello degli altri. Il bene comune massimo è realizzabile soltanto se si agisce nel proprio interesse in funzione degli interessi degli altri.

STRATEGIE DI INVESTIMENTO: RADDOPPIARE IL CAPITALE?Quanti anni occorre “aspettare” prima che il capitale investito raddo...
15/10/2020

STRATEGIE DI INVESTIMENTO: RADDOPPIARE IL CAPITALE?

Quanti anni occorre “aspettare” prima che il capitale investito raddoppi?
Dipende da molti fattori, in primis dalla strategia di investimento e dal livello di rischio che si intende imbarcare nelle operazioni.
Se ci limitiamo a fotografare gli attuali tassi ed i rendimenti delle principali classi di investimento (mercato monetario, obbligazionario ed azionario) ed ipotizziamo che lo scenario non cambi granché nei prossimi anni, possiamo ottenere una proiezione alquanto realistica sul futuro.
Consideriamo il mercato obbligazionario che storicamente ha rappresentato per i risparmiatori la roccaforte delle scelte di investimento (titoli di Stato, bond societari e bancari), i cui rendimenti stanno crollando in tutto il mondo per effetto delle politiche espansive delle banche centrali che, per contrastare la crisi economica scatenata dalla pandemia in atto, hanno portato il costo del denaro ai minimi storici.
Il rendimento globale medio delle obbligazioni è scivolato allo 0,49% pertanto occorrerebbero 147 anni per raddoppiare il capitale.
Prendiamo ora in esame il mercato monetario il cui rendimento nominale si attesta intorno allo 0,10%… il tempo necessario affinché il capitale investito raddoppi è pressoché biblico: 720 anni! Un aspetto importante da considerare soprattutto in questo tipo di mercati è l’inflazione che, per quanto bassa nelle economie più sviluppate, eroderebbe in termini reali tutti gli interessi guadagnati in più di 700 anni.
Passiamo ora al mercato azionario il cui rendimento annuo si attesta al 5,49% (fonte ROBECO)… in questo caso il tempo necessario a raddoppiare il capitale sarebbe di “soli” 13 anni.
I dati appena forniti confermano che se le banche centrali continueranno ad acquistare quantità massicce di obbligazioni statali, praticando di fatto una “monetizzazione” dei debiti pubblici, per gli investitori di tutto il mondo non resteranno alternative al mercato azionario. Tale scelta però comporterebbe da parte loro un grado di rischio più elevato per il quale sarebbe necessaria una “educazione finanziaria” altrettanto elevata.
Sarà forse per questo che ci siamo noi?

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Zürich

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