Luca Di Gianantonio - Responsabile Clienti Alleanza Tolmezzo

Luca Di Gianantonio - Responsabile Clienti Alleanza Tolmezzo Servizi assicurativi. o tramite il sito internet http://www.alleanza.it/Reclami/.

Il sottoscritto Luca Di Gianantonio, dipendente di Alleanza Assicurazioni S.p.A., addetto all’attività di distribuzione di prodotti assicurativi, opera presso l’Agenzia Generale di Tolmezzo [indirizzo di posta elettronica: [email protected]). L’Autorità competente alla vigilanza sull’attività di distribuzione assicurativa è l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). Il c

ontraente ha la facoltà, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, di inoltrare reclamo per iscritto alla Compagnia mandante Alleanza Assicurazioni S.p.A, - Tutela Clienti – piazza Tre Torri, 1 - 20145 Milano o all’indirizzo e-mail [email protected]. Se il reclamo non ha avuto risposta o se la risposta è ritenuta insoddisfacente, il contraente ha la facoltà di presentare ricorso all’Arbitro Assicurativo, nei limiti e con le modalità indicate sul sito https://www.arbitroassicurativo.org/; inoltre, è possibile avvalersi di altri eventuali sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla normativa vigente

Tre italiani su quattro sono preoccupati per la propria pensione Oltre il 77% di chi ha più di 50 anni teme che le propr...
21/05/2026

Tre italiani su quattro sono preoccupati per la propria pensione

Oltre il 77% di chi ha più di 50 anni teme che le proprie risorse economiche non saranno sufficienti per affrontare i lunghi anni della longevità. Eppure, solamente il 20,8% degli intervistati ha un fondo pensione e oltre la metà di essi non ha forme di investimento, ma solamente il conto corrente. Risparmiare risorse per il nostro futuro è un dovere verso noi stessi: contattami per scoprire come integrare il tuo assegno pensionistico di base.



https://global.morningstar.com/it/pensioni/longevity-risk-il-paradosso-della-lunga-vita-che-preoccupa-gli-italiani

Come andremo in pensione nel 2027?Nel 2027 potrà andare in pensione di vecchiaia chi è nato nel 1960 o negli anni preced...
14/05/2026

Come andremo in pensione nel 2027?
Nel 2027 potrà andare in pensione di vecchiaia chi è nato nel 1960 o negli anni precedenti: il requisito sarà infatti di 67 anni e 1 mese di età, a causa dell’aumento previsto dall’adeguamento per la crescita dell’attesa di vita. Ma anche gli altri requisiti si sposteranno in avanti di un mese e nel 2028 ci sarà poi un ulteriore aumento di due mesi. Contattami per scoprire quando potrai andare in pensione e per pianificare la serenità economica per gli anni della tua longevità.



https://www.money.it/pensioni-solo-chi-nato-questi-anni-va-2027-prevede-fornero

La fiducia si costruisce anche con l’educazione finanziaria Siamo un Paese ai vertici delle classifiche per quanto rigua...
11/05/2026

La fiducia si costruisce anche con l’educazione finanziaria

Siamo un Paese ai vertici delle classifiche per quanto riguarda la capacità di risparmio, ma troppo spesso lasciamo la nostra ricchezza ferma sui conti corrente. Aumentare il livello di educazione finanziaria significa sviluppare una leva strategica per immettere maggiori risorse nel tessuto produttivo e per portare maggiore ricchezza alle famiglie. Contattami per scoprire come portare con fiducia l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale nella tua famiglia.



https://it.marketscreener.com/notizie/salone-del-risparmio-2026-l-educazione-finanziaria-come-nuova-infrastruttura-del-mercato-italiano-ce7f58d8dd8af721

Si abbreviano i tempi per ottenere il TFS I dipendenti pubblici che andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni a partir...
23/04/2026

Si abbreviano i tempi per ottenere il TFS

I dipendenti pubblici che andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni a partire dal 2027 riceveranno la prima rata del loro TFS (Trattamento di Fine Servizio) o TFR (Trattamento di Fine Rapporto) decorsi 9 mesi dalla cessazione dal servizio: tre mesi prima rispetto alle attuali tempistiche. Nulla cambia invece per chi dà le dimissioni (24 mesi di attesa). Contattami per scoprire come usare al meglio il tuo TFS/TFR e creare ricchezza per il tuo futuro pensionistico grazie ai tuoi risparmi.



https://www.pensionioggi.it/notizie/lavoro/pensioni-dal-2027-il-tfs-arriva-prima

Si abbreviano i tempi per ottenere il TFSI dipendenti pubblici che andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni a partire...
16/04/2026

Si abbreviano i tempi per ottenere il TFS
I dipendenti pubblici che andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni a partire dal 2027 riceveranno la prima rata del loro TFS (Trattamento di Fine Servizio) o TFR (Trattamento di Fine Rapporto) decorsi 9 mesi dalla cessazione dal servizio: tre mesi prima rispetto alle attuali tempistiche. Nulla cambia invece per chi dà le dimissioni (24 mesi di attesa). Contattami per scoprire come usare al meglio il tuo
TFS/TFR e creare ricchezza per il tuo futuro pensionistico grazie ai tuoi risparmi.



https://www.pensionioggi.it/notizie/lavoro/pensioni-dal-2027-il-tfs-arriva-prima

Cresce la speranza di vita, aumentano i requisitiNel 2025 l’attesa di vita a 65 anni ha raggiunto un nuovo record, arriv...
09/04/2026

Cresce la speranza di vita, aumentano i requisiti
Nel 2025 l’attesa di vita a 65 anni ha raggiunto un nuovo record, arrivando ad una media di 21,4 anni. Il calo conseguente alla pandemia è dunque stato pienamente recuperato, superando i livelli che erano stati raggiunti nel 2019. La crescita della longevità comporta però anche il possibile aumento dei requisiti pensionistici per i prossimi anni. Contattami per scoprire quando potrai andare in pensione e come mettere in sicurezza gli anni della tua longevità.



https://www.ilsole24ore.com/art/speranza-vita-chi-ha-65-anni-massimi-servira-aggiornare-requisiti-le-pensioni-AIZ3y3GC

Una persona su dieci rinuncia a visite specialisticheIn Italia, la «quota di persone con bisogni sanitari “non soddisfat...
19/03/2026

Una persona su dieci rinuncia a visite specialistiche
In Italia, la «quota di persone con bisogni sanitari “non soddisfatti” è intorno al 2%, rispetto ad una media europea del 3,8%, ma ben una su dieci rinuncia a visite ed esami specialistici. Nella metà dei casi accade per motivi economici, nell’altra metà per i tempi di attesa. Le diseguaglianze tra i cittadini sono purtroppo una realtà, con dinamiche diverse da regione a regione. Contattami per costruire da oggi la tua sanità privata integrativa, per abbreviare i tempi di attesa e per poter scegliere le migliori strutture per la tua salute.



https://www.corriere.it/buone-notizie/26_marzo_12/la-sanita-non-e-per-tutti-la-soluzione-e-una-rete-tra-pubblico-e-non-profit-978bae49-d9d2-4ff9-a46b-ec35b965axlk.shtml

Quali sono i lavori che causano più infortuni in Europa?Gli infortuni sul lavoro non mortali in Europa sono stati circa ...
16/03/2026

Quali sono i lavori che causano più infortuni in Europa?
Gli infortuni sul lavoro non mortali in Europa sono stati circa 2,8 milioni, in calo del 5,5% rispetto all’anno precedente. I settori più pericolosi sono stati quello manifatturiero (19%), seguito dalle costruzioni (13%), dal commercio (12%) e dalle attività legate a Sanità e assistenza sociale (12%). Avere un infortunio significa, a volte, non poter più lavorare, non produrre reddito e non potersi prendersi cura dei propri cari: contattami per conoscere le tutele che ti può offrire la protezione assicurativa.



https://www.lavorofacile.it/news/unione-europea--infortuni-a-confronto

Il diritto alla salute dipende dal reddito?Le ricerche confermano che l’allungamento delle liste di attesa, la carenza d...
09/03/2026

Il diritto alla salute dipende dal reddito?
Le ricerche confermano che l’allungamento delle liste di attesa, la carenza di personale e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari sono una realtà quotidiana per un numero crescente di persone. La conseguenza di queste dinamiche è una sempre maggior connessione tra reddito disponibile e accesso alle cure: chi ha risorse più elevate spende di più in salute non perché si ammali di più, ma perché se lo può permettere. Potersi garantire un’assistenza sanitaria di qualità dovrebbe essere un diritto per tutti: contattami per scoprire i benefici della protezione assicurativa per te e per i tuoi cari.



https://www.helpconsumatori.it/diritti/sanita-il-razionamento-invisibile-quando-il-diritto-alla-salute-dipende-dal-reddito/

Circa 13 milioni di italiani rinunciano a curarsi Nel 2025 circa 13,6 milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una ...
24/02/2026

Circa 13 milioni di italiani rinunciano a curarsi

Nel 2025 circa 13,6 milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una prestazione medica, con 26 milioni di italiani che si sono rivolti al settore privato. Ad influenzare le scelte sono soprattutto i tempi di attesa nel settore pubblico, che hanno una media di 87 giorni. Solamente il 23% degli italiani ha potuto però contare su un'assicurazione sanitaria per coprire, totalmente o parzialmente, queste spese. Contattami per scoprire come un investimento in sicurezza e benessere possa aiutare te e la tua famiglia in caso di necessità.



https://www.tgcom24.mediaset.it/tgcomlab/trend/sanita-privata-rinunce-cure-prestiti-italiani-costi_108413541-202602k.shtml

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Tolmezzo
33028

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