Studio Parisi. Assicurazioni e Pratiche Auto

Studio Parisi. Assicurazioni e Pratiche Auto Studio Parisi. Studio di Assicurazioni e
Sportello Telematico dell'Automobilista. Consulenze e Servizi Assicurativi.

Consulente in ASSICURAZIONI;
Geometra e qualifica di Pubblico Ufficiale nell'Autenticazione di Atti di Compravendita di Veicoli registrati presso il Pubblico Registro Automobilistico;
Responsabile e Titolare dello Sportello Telematico dell'Automobilista

04/04/2026

Ci vuole un’intera vita, anche lunga, se possibile, per imparare, capire e mettere tutto insieme, per riuscire a fare forse una sola cosa che sia quella giusta. [...] E per poterlo fare bisogna aver conosciuto tante persone, aver calpestato tanti luoghi in silenzio. Bisogna aver viaggiato, sofferto, letto tante pagine di libri, aver avuto tanti amici e forse anche aver rubato loro qualche idea. Essersi commossi di fronte alla bellezza e sdegnati davanti all’ingiustizia.
Renzo Piano

03/02/2026

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🚗💬 Quante volte pensiamo di conoscere bene il Codice della Strada… e poi scopriamo che qualcosa è cambiato?Le regole del...
30/10/2025

🚗💬 Quante volte pensiamo di conoscere bene il Codice della Strada… e poi scopriamo che qualcosa è cambiato?
Le regole della circolazione non sono solo “burocrazia”: servono a proteggerci ogni giorno, quando siamo alla guida, in bici o a piedi.

👉 Per questo ho deciso di condividere con voi il Codice della Strada aggiornato al seguente link: https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/codice-della-strada
Prendetevi 5 minuti per dare un’occhiata: un piccolo ripasso può fare una grande differenza! 💡

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Il portale dell'Automobilitsta

14/07/2025

Rinviato al 2026 (e con novità) il blocco delle auto diesel Euro 5

Il blocco della circolazione per le auto diesel Euro 5 nelle regioni del Bacino Padano non partirà più nel 2025: grazie a un emendamento al Decreto Infrastrutture, la nuova data di partenza è fissata al 1° ottobre 2026.

Ecco cosa cambia in concreto:

Quando entra in vigore: il divieto sarà attivo dal 1° ottobre 2026, posticipato di un anno rispetto alla scadenza iniziale;

Dove si applica: il blocco riguarderà solo i comuni con più di 100.000 abitanti, e non più quelli sopra i 30.000 come previsto in precedenza.

Una misura importante per la qualità dell’aria, ma con tempi e criteri più graduali per cittadini e amministrazioni.

RINNOVO PATENTI Medico in sede:La visita medica, per il rinnovo della patente, può essere effettuata nella nostra sede.P...
26/12/2024

RINNOVO PATENTI
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13/10/2024

Ereditare l’auto di una persona deceduta: i passaggi da fare.
Vediamo qui di seguito quali sono i quattro passaggi che gli eredi o un erede devono compiere. Primo, è necessario firmare l’accettazione di eredità. Secondo, bisogna procedere con il passaggio di proprietà dell’automezzo. Terzo, occorre aggiornare il libretto di circolazione dell’automobile. Quarto, serve cambiare l’intestazione della polizza RC auto che era intestata al defunto.

Situazione differente, invece, se gli eredi vogliono vendere l’auto a un soggetto terzo. In questo caso, il primo passaggio da eseguire è l’accettazione dell’eredità, intestando il veicolo a nome di tutti i legittimi eredi. Il secondo passaggio prevede la registrazione dell’atto di vendita delle quote ereditarie a favore dell’acquirente, che diventerà unico intestatario. A sua volta, il nuovo proprietario procederà con l’attivazione di una nuova polizza per poter circolare.

C’è da notare che è possibile presentare al PRA (Pubblico registro automobilistico o alla Motorizzazione civile) un unico atto contenente l’accettazione dell’eredità (con firma autentica) e la contestuale vendita del veicolo a favore di un erede o di un acquirente.

Come funziona l’intestazione temporanea del veicolo
Un altro quesito che in tanti si pongono è se si possa guidare l’auto di una persona deceduta prima dell’accettazione dell’eredità. Il Codice della Strada stabilisce che si possa utilizzare l’auto del defunto per 30 giorni. Superato questo termine, se non c’è stata accettazione dell’eredità, occorre richiedere alla Motorizzazione la cosiddetta intestazione temporanea dell’auto, con l’apposito tagliando che va applicato sul libretto di circolazione della vettura. Se non si procede con la richiesta dell’intestazione temporanea si rischiano multe salate. E qualora capitasse un incidente stradale, si rischia di risarcire in prima persona i danni causati dall’uso irregolare dell’auto.

Se invece c’è stata l’accettazione dell’eredità, si hanno 60 giorni di tempo per aggiornare il libretto di circolazione dell’automezzo.

13/10/2024

È possibile recuperare i punti persi sulla patente?

Se il punteggio non è completamente esaurito, si possono frequentare dei corsi speciali presso le Autoscuole, che consentono di riprendere un massimo di 6 punti sulle patenti A e B. Il corso ha una durata di 12 ore e un costo compreso tra i 180 e i 200 euro.

I punti si possono anche recuperare automaticamente, ma solo se il saldo non è pari a zero. La legge prevede che il patentato riceve un bonus di 2 punti aggiuntivi se non commette infrazioni per 2 anni.

21/07/2024

La tecnologia a idrogeno rappresenta Il futuro.

Le criticità ad oggi riscontrate rallentano il progresso delle auto a idrogeno a favore dei veicoli elettrici. Quest'ultima un’alternativa ecologica più accessibile, pronta per la diffusione di massa e con minori difficoltà tecniche e chimiche da superare.
Ovviamente l’idrogeno rimane un’opzione interessante per il lungo termine, considerando non solo le applicazioni nelle auto ma anche negli altri mezzi di trasporto come gli aerei, i camion e le navi.
Per affrontare queste sfide servono investimenti affinché sia possibile trovare sistemi più efficienti per la produzione dell’idrogeno verde, l’unico veramente pulito al 100% poiché creato tramite elettrolisi dell’acqua.
Questo processo richiede grandi quantità di energia, la quale deve essere generata da fonti rinnovabili per garantire un impatto minimo sull’ambiente e proporsi come alternativa realmente valida alle macchine elettriche..

06/07/2024

Rischi per il proprietario se un ubriaco guida la sua auto?

Quali sanzioni per l’intestatario del veicolo guidato da un conducente che viene trovato in stato di ebbrezza alcolica: fermo, sequestro e confisca del mezzo.

Capita spesso tra genitori e figli: il ragazzo o la ragazza prende la macchina intestata al padre o alla madre, si mette alla guida, va in giro, alza un po’ troppo il gomito e viene fermato dalla Polizia, che con l’alcoltest, o con il semplice esame visivo degli agenti, rileva uno stato di ebbrezza oltre i limiti consentiti. A questo punto il problema è serio e non riguarda solo il conducente, ma anche l’intestatario del mezzo. Cosa rischia il proprietario se un ubriaco guida la sua auto? Potrebbe essere del tutto estraneo all’illecito, eppure in determinati casi ci sono sanzioni e conseguenze legali anche per lui, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità del veicolo.

Si può guidare l’auto di un altro?

In linea generale guidare un veicolo che appartiene a un’altra persona è consentito e non comporta sanzioni quando l’uso è occasionale e sporadico (come quando si presta la macchina a un amico) viene compiuto da un familiare convivente (coniuge, figli, ecc.); solo se l’utilizzo del veicolo da parte di un soggetto diverso dall’intestatario e non appartenente al suo nucleo familiare si protrae, continuativamente, per oltre 30 giorni è necessario cambiare l’intestazione sulla carta di circolazione, che dovrà riportare anche i dati del nuovo conducente abituale. Lo prevede l’articolo 94, comma 4 bis, del Codice della strada. Chi non lo fa è soggetto ad una salata multa, da 727 a 3.629 euro, ed è previsto anche il ritiro della carta di circolazione.

Guida in stato di ebbrezza: sanzioni per il conducente

L’art.186 del Codice della Strada fa divieto di guidare in stato di ebbrezza derivante dall’uso di bevande alcoliche (il successivo articolo 187 pone un analogo divieto per chi è in stato di intossicazione derivante dall’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope).

Il conducente di un veicolo a motore che si pone alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro di sangue è soggetto ad una sanzione amministrativa da 543 a 2.170 euro.Da 0,8 grammi per litro, la condotta diventa reato: sono previste le pene congiunte dell’arresto fino a sei mesi e dell’ammenda da 800 a 3.200 euro, ma quando il valore alcolemico supera 1,5 grammi per litro l’arresto va da sei mesi ad un anno, mentre l’ammenda parte a un minimo di 1.500 euro ed arriva a un massimo di 6.000 euro.

Inoltre, l’art.186 bis del Codice della Strada, impone ai conducenti professionali (autotrasportatori, autisti di mezzi pubblici di trasporto, tassisti, ecc.) agli under 21 e ai neopatentati di guidare sempre sempre sobri: quindi per queste categorie qualsiasi tasso alcolemico positivo superiore allo zero, che indica l’assunzione di bevande alcoliche, integra l’illecito, e le sanzioni sono aumentate da un terzo alla metà.

Sospensione patente del conducente ubriaco: quanto dura?

In aggiunta alle suddette sanzioni amministrative pecuniarie e pene detentive, al conducente ubriaco si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente, che dura:

da tre a sei mesi se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l;

da sei mesi a un anno se il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l ma è inferiore a 1,5 g/l;

da uno a due anni se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l.

Qui però emerge una importante particolarità: se il veicolo condotto dall’ubriaco con tasso alcolemico accertato superiore a 1,5 g/l «appartiene a persona estranea al reato», la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata.

Per persona estranea al reato di guida in stato di ebbrezza alcolica deve intendersi sia il proprietario assente, come nel caso classico del genitore rimasto a casa mentre il figlio è uscito con la sua macchina, sia l’intestatario presente al momento di verificazione dei fatti: ad esempio, l’amico seduto al lato passeggero, a meno che non si provi un suo specifico coinvolgimento e responsabilità nell’aver affidato, consapevolmente, la guida della vettura a un conducente ubriaco (come ha affermato la Cassazione con sentenza n. 34687 del 2010)

Il conducente ubriaco con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l che provoca un incidente stradale subisce, come sanzione accessoria, la revoca della patente, oltre alle pene principali previste per gli ulteriori reati commessi (omicidio stradale o lesioni personali).

Cosa succede all’auto intestata a persona diversa dal conducente ubriaco?

Il Codice della strada prevede, nei casi in cui il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, «salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito».

Il legislatore ha così inteso scoraggiare l’uso di autovetture prese in prestito da parenti o amici per poter essere guidate da ubriachi: vero è che il fermo del veicolo in questi casi non è applicabile, ma nei casi di ubriachezza più gravi – quelli con tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi per litro – la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata, quindi il rischio maggiore ricade sul conducente e non sul proprietario estraneo all’illecito e probabilmente inconsapevole.

Inoltre, la norma (art. 186, comma 2, lett. c) anche a prescindere dalla verificazione di un incidente stradale, esclude la possibilità di sequestro (salvo che nei casi particolari previsti dall’art.124 ter) e di successiva confisca del veicolo utilizzato dal conducente ubriaco con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l se esso «appartenga a persona estranea al reato», come nei casi che abbiamo descritto nel paragrafo precedente. Ciò costituisce un’applicazione specifica del principio generale espresso dall’articolo 240, comma 2, del Codice penale, che preclude la confisca delle cose appartenenti a persone estranee al reato.

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 18066 del 10.05.2021, ha precisato che la nozione di «appartenenza» valevole ai fini dell’esclusione del fermo, del sequestro e della confisca del veicolo guidato da conducente in stato di ebbrezza alcolica «non va intesa come proprietà o intestazione nei pubblici registri ma come effettivo e concreto dominio sulla cosa, che può assumere la forma del possesso o della detenzione, purché non occasionali».

In questo modo la giurisprudenza ha sbarrato la strada ai tentativi di chi potrebbe sostenere che il veicolo gli “appartiene” pur essendo intestato ad altri (nel caso deciso dalla Suprema Corte, è stato respinto il ricorso di un ragazzo che affermava di essere l’esclusivo utilizzatore della macchina intestata al padre).

Quanto detto vale per il fermo, il sequestro e la confisca operati dalle forze di Polizia che hanno constatato la guida in stato di ebbrezza o dalle autorità amministrative e giudiziarie che definiscono il procedimento a carico del trasgressore. Sono le consuete sanzioni amministrative accessorie che si applicano necessariamente in conseguenza di ipotesi di reato, come appunto la guida sotto l’influenza dell’alcool, o di illecito amministrativo quando il tasso alcolemico misurato nel sangue non raggiunge la soglia di rilevanza penale (che, come detto, è pari a 0,8 grammi per litro).

Se invece viene aperto procedimento penale, rimane sempre salva – a prescindere da chi sia l’intestatario – la possibilità del sequestro probatorio del veicolo, direttamente da parte delle forze dell’ordine intervenute sul luogo del sinistro o secondo quanto disposto dal Pubblico Ministero, nel caso di incidente provocato dal conducente ubriaco che integra altri reati oltre a quello, contravvenzionale, di guida in stato di ebbrezza, come l’omicidio stradale o le lesioni personali stradali gravi (reati previsti e puniti, rispettivamente, dagli articoli 589 bis e 590 bis del Codice penale): in tali casi, infatti, il mezzo – anche se appartiene a persona diversa dall’autore del reato – serve alle indagini e nel corso del procedimento penale dovrà essere sottoposto a rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro. Il veicolo potrà essere restituito al proprietario, con decreto dell’Autorità giudiziaria, solo al termine di tali accertamenti, quando la prova dei reati per cui si procede è stata acquisita.

Abbiamo visto che il conducente ubriaco di un veicolo altrui subisce una sospensione della patente di durata raddoppiata rispetto a quella prevista se l’auto fosse intestata a lui.

Invece il proprietario estraneo al reato di guida in stato di ebbrezza (o all’illecito amministrativo, nei casi di ubriachezza lieve) compiuto da chi ha condotto – anche con il suo consenso – la sua auto non rischia il fermo amministrativo e la confisca del veicolo, salvo il caso di sequestro probatorio che viene operato dagli inquirenti in caso di incidente stradale grave, con morti o feriti.

La Guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, può provocare problemi anche con la propria compagnia assicurativa in caso di rivalsa (la rivalsa è l’azione che la compagnia assicurativa può proporre nei confronti del proprio assicurato per ottenere un risarcimento per le somme che ha versato in caso di incidente provocato dal soggetto assicurato).

Perchè possa essere esercitata la rivalsa è necessario si verifichino alcune condizioni, previste nel contratto di assicurazione, e una di queste è la guida in stato di ebbrezza oppure sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

La rivalsa dell’assicuratore nei confronti dell’assicurato, per la responsabilità civile da circolazione dei veicoli, si riferisce sia al conducente sia al proprietario del veicolo, poiché responsabili civili e titolari dell’interesse esposto al rischio.

La Cassazione si è espressa sulla questione: la rivalsa è applicabile solo nei confronti del conducente o anche del proprietario dell’auto?

E’ applicabile nei confronti di entrambi.

Cosa prevede la Sentenza della Cassazione n. 21027 del 23/08/2018, Sezione III

Una compagnia assicuratrice veniva chiamata in giudizio per risarcire i danni causati da sinistro stradale ad opera del conducente di una vettura, assicurata con la suddetta società, la quale sosteneva che la copertura assicurativa non era operante perché il conducente era risultato guidare in stato di ebbrezza, sicché aveva diritto di rivalersi nei confronti sia del conducente che del proprietario responsabile, verso i quali avanzava domanda.

La Corte d’Appello accoglieva motivi avanzati dalla società assicurativa condannando a risarcire il danno sia il conducente che il proprietario del veicolo.

Il conducente e il proprietario ricorrono in Cassazione.

Secondo i due ricorrenti (conducente e proprietario) la Corte di Appello aveva errato nel dare ragione alla Compagnia di Assicurazione per violazione e falsa applicazione dell’art. 18 l. n. 990/1969 e dell’art. 144 del codice delle assicurazioni private.

Sul punto la Suprema Corte ricorda che «la rivalsa dell’assicuratore nei confronti dell’assicurato, per la responsabilità civile da circolazione dei veicoli, è da riferire sia al conducente, nella specie contraente, sia al proprietario del veicolo – sempre che il mezzo non abbia circolato contro la sua volontà – in quanto responsabili civili e titolari dell’interesse esposto al rischio».

Pertanto, la rivalsa dell’assicurazione può essere applicata al conducente e in alcuni casi anche al proprietario del veicolo, anche se quest’ultimo non ha materialmente commesso il sinistro.

22/06/2024

Un recente Regolamento del Parlamento Europeo ha reso gli ADAS obbligatori su tutte le auto di nuova omologazione. In particolare, dal 7 luglio 2024 dovranno essere di serie gli ADAS su tutte le auto di prima immatricolazione.

I dispositivi ADAS obbligatori sono:

il sistema per il controllo della velocità (ISA);

il sistema di monitoraggio della stanchezza;

la frenata automatica di emergenza (AEB);

il sistema per il mantenimento della corsia di marcia;

il registratore di dati di evento (scatola nera);

la predisposizione per l’etilometro alcolock;

Il controllo area posteriore in retromarcia.

Vediamo nel dettaglio come funzionano.

Sistema ISA

L’ISA, acronimo di Intelligent Speed Adaptation, è un sistema che tramite delle telecamere rileva e memorizza i limiti di velocità riportati sulla segnaletica stradale, in modo da aiutare chi guida a non superarli. Il dispositivo può agire in due modi:

informando il guidatore tramite un segnale acustico e visivo presente sul cruscotto;

adeguando la velocità del veicolo al limite rilevato.

Il sistema può essere disattivato dall’automobilista, ma torna in funzione ad ogni accensione dell’auto.

Sistema di monitoraggio della stanchezza

Questo dispositivo funziona attraverso un insieme di sensori e di telecamere che rilevano segnali di stanchezza o distrazione del conducente durante la guida. Nel dettaglio, il sistema monitora costantemente le espressioni del viso del guidatore (battito delle palpebre, posizione della testa, smorfie che potrebbero essere considerate sbadigli) e altri atteggiamenti di guida, come i cambi repentini di corsia e la mancanza di segnali prima di una svolta. Se il sistema rilevi qualcosa di anomalo, attiva un avviso sonoro o visivo per far riprendere al guidatore la concentrazione.

Frenata automatica di emergenza

Il sistema AEB (Autonomous Emergency Braking) si basa su una serie di sensori che rilevano veicoli, ciclisti e pedoni in movimento di fronte l'auto. Se si presenta un chiaro pericolo di collisione, l’AEB attiva automaticamente i freni per fermare o rallentare il più possibile il mezzo, evitando la collisione con un’altra vettura o un qualsiasi ostacolo. Il sistema può essere disattivato dal guidatore, ma si riattiva automaticamente ad ogni nuova accensione dell’auto.

Sistema per il mantenimento della corsia di marcia

Viene chiamato LKA, acronimo di Lane Keeping Assist, e monitora la posizione del veicolo, avvisando il guidatore dell'involontario superamento della propria corsia e correggendo autonomamente la traiettoria del veicolo tramite una lieve forzatura sul volante

Anche questo sistema può essere disattivato, per poi essere nuovamente in funzione una volta che il veicolo viene riacceso.

Predisposizione alcolock, controllo area posteriore in retromarcia e registratore di dati di evento

Dal 7 luglio 2024 le vetture di prima immatricolazione dovranno essere prodotte in modo tale che l'alcolock (il dispositivo che blocca l'accensione del veicolo se il tasso alcolemico del guidatore è superiore al consentito) possa essere installato in un momento successivo. Ricordiamo che in Italia il nuovo Codice della Strada, attualmente al vaglio del Senato per l'approvazione finale, stabilisce l'obbligo dell'alcolock, per un periodo compreso tra i due e i tre anni, ai guidatori già condannati per un tasso di alcol nel sangue superiore a 0,8 g/l.

Per quanto riguarda il controllo dell’area posteriore, durante la retromarcia il veicolo deve segnalare la presenza di eventuali ostacoli o pedoni: per questo motivo, l’auto viene equipaggiata con appositi sensori di distanza e una retrocamera.

Infine, il registratore di dati di evento non è altro che una scatola nera, il cui fine è quello di consentire l’individuazione del tipo di veicolo (marca, modello, versione) e la registrazione dei parametri relativi agli eventuali incidenti – velocità, frenata, posizione, attivazione dei sistemi di sicurezza dell'auto.

Indirizzo

Via CARPI RAVARINO, 538
Soliera
41019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+39059566904

Sito Web

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