22/07/2026
Lasciare €10.000 fermi sul conto corrente dal 2014 non significa averli persi. Sul saldo, infatti, la cifra è ancora la stessa. Ma oggi permettono di acquistare beni e servizi per circa €7.605: è l'effetto dell'inflazione sul potere d'acquisto.
Nonostante questo, la liquidità continua ad avere un peso centrale nei patrimoni delle famiglie italiane. Ad aprile 2026 sui conti correnti erano depositati circa 1.163 miliardi di euro, una cifra rimasta quasi invariata rispetto al 2022. Una parte serve correttamente per spese quotidiane ed emergenze; il problema nasce quando una quantità eccessiva di risparmio resta ferma per anni.
Allo stesso tempo, soltanto il 4,4% delle famiglie italiane investe direttamente in azioni. A frenare non sono solo la disponibilità economica o il rendimento atteso, ma anche la scarsa fiducia nei mercati, i costi, la difficoltà nel confrontare i prodotti e conoscenze finanziarie ancora limitate.
Per avvicinare risparmiatori e imprese non basta quindi chiedere alle persone di investire di più. Anche le società devono riuscire a comunicare risultati, strategie e rischi in modo comprensibile, trasparente e verificabile.
È qui che interviene l'Investor Relations: la funzione che costruisce il rapporto tra un'impresa quotata, gli azionisti, gli analisti e il mercato.
Ne avevi mai sentito parlare?