Adamo Sallustro

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Adamo Sallustro Divulgatore Geopolitica
& Educatore Finanziario

20/10/2026

🚨Milano, 17 ottobre: una manifestazione contro il carovita è finita, in una parte del centro, in saccheggi, vetrine sfondate, negozi distrutti e scontri con la polizia.
Ma facciamo una cosa: chiamiamo le cose con il loro nome.

Chi rompe, ruba e brucia non è un “manifestante arrabbiato”: è un criminale che usa una causa sociale come copertura.

Il carovita è reale. La rabbia è reale. Gli stipendi che non arrivano a fine mese sono reali. Ma la violenza non è politica: è distruzione.

E chi saccheggia non colpisce il potere: colpisce commercianti, lavoratori, baristi, commessi e famiglie che vivono di quel negozio.

Nel frattempo, nel Sud Italia, agricoltori e autotrasportatori stanno protestando contro il caro-gasolio, i costi di produzione e il carovita con presidi, blocchi e manifestazioni. Senza rubare.

Senza bruciare il lavoro altrui. Senza trasformare una battaglia giusta in una razzia.

Questa è la vera differenza:
si può lottare senza distruggere.
Si può essere arrabbiati senza diventare ingiusti.

Chi saccheggia non rappresenta la rabbia del Paese: rappresenta la sua parte più vigliacca. Perché la dignità non si costruisce rompendo vetrine, ma restando in piedi e chiedendo giustizia.

👉 Guarda il video fino alla fine e condividilo se anche tu pensi che la protesta debba avere dignità, non violenza.

sociale

16/10/2026

🚛🌾 AGRICOLTORI E AUTOTRASPORTATORI: NON MOLLATE! 🇮🇹

Dietro le proteste per il caro carburante ⛽ non ci sono capricci: c’è gente che lavora duramente ogni giorno e vede il gasolio mangiarsi guadagni, famiglie e futuro.

Il camionista 🚛 fa arrivare cibo, medicine e merci nelle nostre città.
L’agricoltore 🌾 mette il cibo sulla tavola degli italiani.

Senza di loro, il Paese si ferma davvero.

Sì, i blocchi hanno creato disagi: code, ritardi e difficoltà per molti cittadini.

Ma dietro quel rumore delle strade c’è un messaggio chiaro: non si può più lavorare andando in perdita. ⚠️

E mentre agricoltori e autotrasportatori chiedono risposte concrete, i media parlano troppo poco di chi tiene in piedi l’economia italiana…
Preferiscono riempire il palinsesto con reality e pettegolezzi, invece di dare spazio al lavoro vero, al caro vita e alla crisi delle imprese. 📺❌

La richiesta è semplice:
✅ carburante più accessibile
✅ aiuti reali e rapidi
✅ tariffe giuste
✅ meno burocrazia
✅ ascolto prima, non solo dopo i blocchi

Agli uomini e alle donne della strada e dei campi: forza, non mollate! La vostra voce conta, anche se qualcuno preferisce ignorarla. 🔥
E al governo: smettete di intervenire solo quando le strade si bloccano. Ascoltate, agite e date soluzioni vere. 🏛️
👉 Se sei d’accordo, scrivi nei commenti: “PARLATE DI CHI LAVORA.”

Italia

14/10/2026

🚨SCONTRI E VIOLENZA URBANA🚨

Fascisti gli altri, complici i propri?

C’è una parola che certi militanti usano per chiunque pensi diversamente: **fascista**.

Se voti centrodestra, sei fascista.
Se difendi la polizia, sei fascista.
Se critichi un corteo, sei fascista.
Se vuoi solo prendere il treno in pace, sei fascista. 🤡

Ma quando vengono spaccate le vetrate di una stazione pubblica, chi condanna?
Quando si tentano assalti contro gli agenti, chi condanna?
Quando si urla “picchia lo sbirro”, chi condanna? 🧨

Per alcuni la violenza è un problema solo quando la commette qualcun altro.
Se la fa un manifestante mascherato diventa “rabbia sociale”;
se la fa un gruppo estremista diventa “resistenza”;
se danneggia servizi pubblici, lavoratori e cittadini diventa “lotta politica”. 🙄

Ma non è lotta politica.
È **estremismo**, **vandalismo** e **apologia della violenza**. ❌

E il punto più grave è un altro: quando in piazza compaiono bandiere di Hezbollah, una milizia armata legata al terrorismo, e qualcuno la giustifica, non si parla più di solidarietà. Si normalizza la violenza politica. 🚩

La vera sinistra dei diritti, del lavoro e della Costituzione non ha bisogno di mascherine, mattoni e cori contro lo Stato.
La vera sinistra condanna tutte le violenze, anche quelle commesse da chi dice di essere “dalla parte dei deboli”. ⚖️

Chi tace davanti alla devastazione non è neutrale: sta scegliendo un campo. 🤫

La democrazia non si difende con il silenzio.
Si difende chiamando le cose con il loro nome. 🇮🇹

**Estremismo. Vandalismo. Apologia della violenza.**

Se anche tu sei stanco dell’ipocrisia, della violenza travestita da politica e delle narrazioni comode, sostieni questo lavoro. 💪

Inviami una star ogni contributo mi aiuta a fare ricerca, verificare i fatti e creare contenuti liberi, diretti e di valore.
Perché l’informazione seria non si sostiene con gli slogan: si sostiene con chi vuole ancora la verità. ⭐

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Fascisti gli altri, complici i propri?C’è una parola che certi militanti usano per chiunque: **fascista**.Se voti centro...
14/10/2026

Fascisti gli altri, complici i propri?

C’è una parola che certi militanti usano per chiunque: **fascista**.

Se voti centrodestra, sei fascista.
Se difendi la polizia, sei fascista.
Se critichi un corteo, sei fascista.
Se vuoi solo prendere il treno in pace, sei fascista.

Ma proviamo a fare una domanda semplice:
quando vengono spaccate le vetrate di una stazione pubblica, chi condanna?
Quando si tentano assalti contro gli agenti, chi condanna?
Quando si urla “picchia lo sbirro”, chi condanna?

Per alcuni, la violenza è un problema solo quando la commette qualcun altro.

Se la fa un manifestante mascherato, diventa “rabbia sociale”.
Se la fa un gruppo estremista, diventa “resistenza”.
Se danneggia servizi pubblici, lavoratori e cittadini, diventa “lotta politica”.

Ma non è lotta politica.
È **vandalismo**, **estremismo** e **apologia della violenza**.

E il punto più grave è un altro: quando in piazza compaiono bandiere di Hezbollah — una milizia armata legata al terrorismo — e qualcuno la giustifica, non si parla più di solidarietà. Si normalizza la violenza politica.

La vera sinistra dei diritti, del lavoro e della Costituzione non ha bisogno di mascherine, mattoni e cori contro lo Stato.
La vera sinistra condanna tutte le violenze, anche quelle commesse da chi dice di essere “dalla parte dei deboli”.

Chi tace davanti alla devastazione non è neutrale: sta scegliendo un campo.

La democrazia non si difende con il silenzio.
Si difende chiamando le cose con il loro nome.

**Estremismo. Vandalismo. Apologia della violenza.**

E chi vuole davvero cambiare il Paese deve iniziare dal rispetto di chi lo abita.

🌟Se anche tu sei stanco dell’ipocrisia, della violenza travestita da politica e delle narrazioni comode, sostieni questo lavoro.

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13/10/2026

🚨🇮🇱🇵🇸🌍Israele, Palestina e Medio Oriente: chi sfrutta davvero la causa palestinese?

👉Nel 1948 Israele dichiarò l’indipendenza e, il giorno dopo, fu attaccato da Egitto, Transgiordania, Siria, Libano e Iraq.

Ma la storia non finisce lì👇

In questo video analizziamo il conflitto israelo-palestinese dal 1948 a oggi: la guerra d’indipendenza, la Nakba, gli armistizi del 1949, la Linea Verde, l’occupazione dopo il 1967 e il ruolo della geopolitica nel Medio Oriente.

Parliamo di:

- Perché Israele è riuscito a resistere a una coalizione araba divisa
- Perché l’Haganah, la logistica e i rifornimenti hanno cambiato l’esito della guerra
- Perché la vittoria israeliana ha prodotto la Nakba palestinese
- Perché Egitto e Giordania hanno controllato Gaza e la Cisgiordania senza creare uno Stato palestinese
- Perché oggi il mondo arabo non è più un blocco unico
- Come Iran e Arabia Saudita si contendono la leadership regionale tra sunniti e sciiti
- Come Hamas, Hezbollah e gli Houthi entrano nella strategia iraniana
- Perché la causa palestinese viene usata come arma politica da più poteri

Il punto è semplice: Israele è stato attaccato, ma la sua vittoria ha anche cambiato per sempre la vita dei palestinesi.

E oggi la Palestina è diventata non solo una questione di diritti e territorio, ma anche uno strumento di potere per Iran, regimi arabi, milizie e governi.

Chi paga il prezzo? Sempre i civili.

Se vuoi capire il Medio Oriente senza slogan, senza propaganda..?guarda il video fino alla fine.

👇 Scrivi nei commenti: secondo te, chi sfrutta davvero la causa palestinese — Iran, i regimi arabi, Hamas o tutti insieme?

Condividi il video con chi vuole capire la geopolitica oltre i titoli dei giornali.
Salva questo post se vuoi ritrovarti questa analisi

Saudita

12/10/2026

⛽️📈Petrolio sopra i 100 dollari, Borse sotto osservazione e rendimenti dei titoli di Stato in salita:

come siamo messi davvero sui mercati globali?

Le tensioni nel Golfo continuano a rendere incerti gli approvvigionamenti energetici.

Il Brent si è mosso intorno ai 103–104 dollari al barile, dopo aver superato i 105 dollari nelle prime contrattazioni: un calo rispetto ai massimi, ma non un segnale che il rischio sia scomparso.

Le Borse, intanto, resistono grazie soprattutto alle aspettative sugli utili delle aziende statunitensi, con stime di crescita superiore al 30% per il terzo trimestre.

Il punto critico? Una parte importante di questa crescita attesa dipende dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.

C’è anche un altro segnale da non ignorare: i rendimenti dei titoli di Stato.

Il decennale italiano è intorno al 4,54%, quello francese al 4,85% e quello tedesco al 3,46%. In pratica, alcuni Paesi devono pagare di più per finanziare il proprio debito pubblico.

Ecco il collegamento da capire: energia cara può alimentare l’inflazione, un’inflazione più alta può rallentare i tagli dei tassi e tassi elevati rendono più costoso il credito per famiglie, imprese e governi.

Nei prossimi giorni teniamo d’occhio:
• l’evoluzione delle tensioni nel Golfo e delle rotte energetiche;
• i dati sull’inflazione americana;
• le indicazioni della Federal Reserve;
• i risultati delle grandi banche USA;
• i rendimenti dei titoli di Stato e lo spread BTP-Bund;
• la capacità delle aziende tecnologiche di mantenere aspettative così elevate.

👉Questa è un’analisi generale, non una raccomandazione d’investimento.

Se vuoi capire economia, mercati e finanza in modo chiaro, senza allarmismi e senza tecnicismi inutili, seguimi e condividi questo post con chi vuole capire cosa succede davvero nei mercati e perché può avere conseguenze sull’economia di tutti i giorni.

11/10/2026

🚨 Camera arbitrale islamica a Padova: arbitrato legittimo o rischio di una giustizia parallela?

In Italia l’arbitrato privato è previsto dalla legge, ma non può sostituire i tribunali né scavalcare la Costituzione. Il punto delicato del caso della Camera Arbitrale Islamica Italiana è capire se si tratti soltanto di un arbitrato su questioni patrimoniali e commerciali oppure se i principi della Sharia vengano presentati come prioritari rispetto alla legge italiana.

La libertà religiosa è un diritto fondamentale.

Ma nessuna fede — islam, cattolicesimo o qualunque altra — può creare una giustizia parallela o regole che violino l’uguaglianza, i diritti delle persone e l’ordinamento italiano.

La Procura di Padova ha avviato accertamenti: spetterà alle verifiche chiarire che cosa faccia concretamente questa Camera arbitrale.

Fino ad allora, è importante distinguere tra fatti accertati, dichiarazioni e timori, senza trasformare una questione di legalità in un attacco a un’intera comunità religiosa.

Una sola legge e una sola giustizia per tutti: è questo il principio da difendere.

Tu come la vedi? È un arbitrato privato legittimo o c’è il rischio di una giustizia parallela? Scrivilo nei commenti, condividi il post e salvalo per parlarne con informazioni chiare.

Segui la pagina per altri contenuti su attualità, giustizia, Costituzione e diritti.

09/10/2026

🚨🇵🇸 LIBERIAMO il TERRORISTA MARWAN BARGHOUTI

Si può contestare un processo
Si può chiedere una revisione ma chiedere la liberazione di Marwan Barghouti, condannato per cinque omicidi e condannato a cinque ergastoli, è un’altra cosa.

A Montecitorio, i leader di Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra hanno incontrato Fadwa Barghouti, moglie e portavoce del detenuto, e hanno espresso sostegno alla campagna internazionale per la sua liberazione.

Il problema non è parlare della causa palestinese

Il problema è trasformare un condannato per omicidi in un simbolo politico, senza affrontare con la stessa chiarezza le vittime, la sentenza e la responsabilità politica di quella richiesta.

Se il processo è stato ingiusto, si può chiedere un nuovo processo o una revisione.

Ma chiedere la liberazione mentre la condanna resta in vigore significa fare una scelta politica precisa.

E chi la fa deve spiegarla agli italiani.
La coerenza si misura nei casi difficili: non si può invocare il diritto quando fa comodo e dimenticare la condanna quando riguarda un alleato politico.

Se vuoi un’informazione sociale e politica senza sconti, seguimi e resta aggiornato sul mio canale WhatsApp, dove parlo di tematiche sociali, diritti e attualità senza girarci intorno.

07/10/2026

🇮🇹🚨 LA SINISTRA DIFENDE LA LIBERTÀ? NO.”

In Europa è permesso quasi tutto: cortei islamici, bandiere nere, uomini a cavallo che occupano le strade di Manchester e Londra.

Mentre in molti paesi a maggioranza islamica un corteo cristiano con il santo patrono verrebbe bloccato, multato, o trasformato in un caso di “offesa all’islam”.

Smontiamo la grande bugia:
“La sinistra difende la libertà di espressione.”

No. Difende chi, se potesse, la libertà la negherebbe.

All’interno del video parlo di:
• Libertà religiosa in Europa vs libertà religiosa nei paesi islamici
• Stato neutro vs Stato confessionale e sharia
• Cortei islamici, bandiere nere, processioni religiose
• Asimmetria tra quello che è permesso da noi e quello che è vietato da loro
• Il ruolo della sinistra che fa da scudo a chi la libertà la vuole cancellare
• La differenza tra libertà religiosa e conquista simbolica del territorio
• I due modelli di Stato:
• “Tutti liberi, dentro regole uguali per tutti”
• “Comanda la mia legge, la mia fede, la mia visione del mondo”
Se ti dà fastidio quello che dico, è un buon segno.

Vuol dire che hai capito che non stiamo parlando di “buonismo” o “odio”, ma di chi comanda, chi ha diritti e che modello di società stiamo scegliendo.

👉 Condividi se pensi che sia ora di fare domande più scomode, anche a chi si definisce “dalla parte dei diritti”.

💬 Scrivi nei commenti: da che parte stai?

04/10/2026

🚨🇮🇱🇵🇸 Israele e Palestina: la verità dati alla mano

analizziamo il conflitto israelo‑palestinese con dati verificabili, fonti indipendenti e una distinzione netta tra fatti accertati e accuse giuridiche non ancora definitive.

Parliamo di:
• oltre 70.000 morti palestinesi a Gaza secondo il Ministero della Salute, dato considerato affidabile da ONU e organizzazioni indipendenti

• il 7 ottobre 2023, l’attacco di Hamas che ha innescato la guerra attuale;

• le accuse di genocidio: cosa ha detto davvero la Corte Internazionale di Giustizia e cosa invece è ancora in fase di giudizio;

• i mandati di arresto della Corte Penale Internazionale contro Netanyahu e Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità

Nota 👇
Non sto difendendo Israele, non sto difendendo Hamas.

Sto distinguendo tra numeri, accuse e sentenze.
Perché se vogliamo capire davvero, dobbiamo usare le parole giuste per le cose giuste.

Se vuoi discutere, usa dati precisi e fatti storici, non etichette.

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Via Salvatore Di Giacomo

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