25/08/2026
Grazie alla BCC Mediocrati nasce “I Cammini di Bisignano”, la nuova cooperativa di comunità che punta a valorizzare la storia, le tradizioni, la cultura e i saperi locali, trasformandoli in esperienze di turismo esperienziale e in nuove opportunità di sviluppo per i giovani e le imprese del territorio.
L’iniziativa, nata su impulso della Banca, vede protagonisti un gruppo di giovani della cittadina cratense. Il progetto, realizzato con il supporto di NeXt – Nuova Economia per Tutti e della Federazione delle Banche di Comunità del Credito Cooperativo di Campania e Calabria, con il coinvolgimento del Comune di Bisignano, dell’Unical e del Club Giovani Soci BCC Mediocrati, ha l’obiettivo di mettere in rete le risorse del territorio e contribuire a contrastare lo spopolamento, creando nuove occasioni di partecipazione, lavoro e sviluppo per l’intera comunità. La cooperativa è stata presentata ieri nel Chiostro di Sant’Umile. La conferenza stampa, moderata da Federica Giovinco, socia della cooperativa, si è aperta con un videomessaggio di Dario Poligioni, responsabile Innovazione e Sviluppo d’Impresa di NeXt, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo dei giovani nella costruzione del futuro delle comunità. «La BCC Mediocrati, che deterrà il 50% del patrimonio sociale della cooperativa, ha creduto fin dall’inizio in questo progetto e continuerà ad accompagnare la cooperativa nella sua fase di avvio» ha sottolineato il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino. «Il nostro sostegno vuole servire a creare le condizioni perché possa partire, strutturarsi e diventare progressivamente autonoma. Ci sono tutte le condizioni perché questa esperienza possa diventare un’opportunità concreta di sviluppo per Bisignano» ha aggiunto Nicola Paldino. Durante la conferenza stampa, il presidente della cooperativa, Emilio Bisignano, ha illustrato il progetto, invitando i giovani e le imprese del territorio a farne parte. «Bisignano ha tantissimo da offrire, ma spesso questo patrimonio culturale, storico, artistico e agroalimentare non riesce a essere messo a sistema e reso pienamente fruibile» ha detto Emilio Bisignano. «Da qui la scelta di partire dal turismo esperienziale come leva per rendere la città più attrattiva e contrastare lo spopolamento, costruendo percorsi capaci di raccontarne le diverse anime» ha detto Emilio Bisignano, che ha definito la cooperativa “una grande casa comune basata sul metodo cooperativo”. «La vera sfida che abbiamo davanti è riuscire a trasformare la nostra storia e le nostre risorse in qualcosa di produttivo» ha detto il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile. «A Bisignano abbiamo tutto: il patrimonio culturale, il convento, i musei, l’enogastronomia, le aziende, le tradizioni. Per troppo tempo ci siamo limitati a raccontare tutto questo, senza riuscire a trasformarlo in una vera opportunità di sviluppo. Per questo considero fondamentale la presenza e il sostegno della BCC Mediocrati. Avere una banca alle spalle che crede nel progetto rappresenta una garanzia e una forza straordinaria. Dobbiamo fare in modo che le risorse del territorio producano valore, generino lavoro e consentano ai nostri giovani di restare a Bisignano e, perché no, tornare a viverci». Al termine della presentazione, è seguita la visita al MAB – Museo Archivio Biblioteca, uno dei luoghi che entreranno a far parte degli itinerari proposti dalla cooperativa. A guidarla è stato fra Francesco Alfieri, padre guardiano del Convento, che già in apertura della conferenza stampa aveva sottolineato la necessità di trasformare la storia in un’esperienza feconda per il presente e il futuro della comunità. «Se vogliamo davvero metterci in cammino davanti alla nostra storia, dobbiamo avere la consapevolezza che questa storia ci chiede di consumarci, di spenderci, di sporcarci le mani, come ci ricorda la preghiera di Sant’Umile “Affogatemi, consumatemi”» ha detto Fra Francesco. «E allora l’augurio che faccio alla nuova cooperativa e a tutte le persone che ne faranno parte è di appassionarvi a ciò che fate e a ciò che farete. Perché solo attraverso questa passione, questa capacità di spendersi e di prendersi cura del proprio territorio, può nascere qualcosa di positivo per la comunità».