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15/10/2026

Prima assemblea dei driver BRT 105 di Concorezzo (MB) decisi a portare avanti una lotta per migliorare le condizioni sociali e soprattutto economiche assieme ai lavoratori iscritti a USB in tutta la filiera BRT.



IL PIENO SI MANGIA LO STIPENDIO!Carobenzina, guerra e speculazione: il conto lo pagano lavoratori e famiglie. Il carovit...
14/10/2026

IL PIENO SI MANGIA LO STIPENDIO!

Carobenzina, guerra e speculazione: il conto lo pagano lavoratori e famiglie. Il carovita corre ma i salari restano indietro: USB rivendica la riduzione delle accuse, dell' IVA sui carburanti, il controllo dei prezzi, aumenti salariali e il ritorno alla scala mobile: il 30 ottobre è sciopero generale!

12/10/2026

Dalle prime ore della giornata odierna l'intera flotta (conducenti, montatori, caricatori) del magazzino Mondo Convenienza di Lainate è scesa in sciopero contro un'azienda nella quale vige il clima cupo dei "padroni dell'ottocento".
In queste ultime settimane sono stati licenziati con, motivazioni assolutamente farlocche, 6 lavoratori rei di aver esternato la loro disperazione per le condizioni di lavoro disumane.
Che succede in quel magazzino? I dipendenti sono costretti a caricare le merci oltre i limiti consentiti e quando vengono multati l'azienda scarica su di loro l'onere economico e quello amministrativo (punti sulla patente o ritiro della stessa che significa non poter lavorare e restare quindi senza stipendio).
I ritmi e i carichi di lavoro sono eccessivi, viene imposta la consegna e il montaggio dei mobili mediamente a cinque o sei clienti al giorno (in località sempre molto distanti dal magazzino) obbligando a superare le ore di lavoro, anche straordinario, definite dal contratto nazionale e nel caso in cui il lavoratore non riesca ad ultimare i servizi si prende un contestazione disciplinare o il licenziamento.
L'inferno esistente in Mondo Convenienza ha come conseguenza la messa in discussione della sicurezza per i dipendenti e per tutti gli altri utenti della strada (visto che bisogna correre oltre ogni limite).
USB ha ripetutamente segnalato questa situazione alle autorità competenti che però hanno manifestato la più imbarazzante immobilità.
Per i lavoratori di Mondo Convenienza di Lainate le corda si è rotta.
Lo sciopero in corso non si fermerà fino a che l'azienda non sceglierà di confrontarsi e rispettare legalità.
Siamo solo agli inizi, se ne vedranno delle belle.
USB LAVORO PRIVATO SETTORE LOGISTICA

MONDO CONVENIENZA DI LAINATE: SCIOPERO RIUSCITO AL 99.6% CONTRO LO SCHIAVISMO DEL TERZO MILLENNIO. CONTRO CHI FA CARICAR...
12/10/2026

MONDO CONVENIENZA DI LAINATE: SCIOPERO RIUSCITO AL 99.6% CONTRO LO SCHIAVISMO DEL TERZO MILLENNIO. CONTRO CHI FA CARICARE I FURGONI OLTRE I LIMITI DI LEGGE, CONTRO CHI PRETENDE CHE POI LE MULTE LE PAGHINO I LAVORATORI, CONTRO CHI FA SCARICARE PESI CHE SPEZZANO LA SCHIENA, CONTRO CHI TI RIEMPIE DI CONSEGNE FINO AD ORARI ASSURDI, CONTRO CHI TI RIEMPIE DI CONTESTAZIONI DISCIPLINARI E TI LICENZIA SE OSI PROTESTARE.EBBENE.
DA OGGI LA PACCHIA DEL SIGNOR MONDO CONVENIENZA È FINITA, ANCHE I CAMIONISTI SONO SOLIDALI CON GLI SCIOPERANTI.
I LAVORATORI SONO PRONTI A RESISTERE FINO ALLA VITTORIA. NON PASSERANNO UN BUON NATALE LORSIGNORI, CI DIVERTIREMO NOI

11/10/2026

PIENA SOLIDARIETÀ A GIORGIO CREMASCHI
La denuncia e l’azione civile del ministro Valditara contro Giorgio Cremaschi sono un fatto grave che non possiamo accettare in silenzio.
Giorgio Cremaschi è sempre stato in prima linea, al fianco dei lavoratori, delle lotte sociali, dei diritti, dell’antirazzismo e contro ogni forma di discriminazione e sopraffazione. USB Piaggio lo ha sempre avuto al proprio fianco e oggi è al suo fianco con ancora più forza.
La critica all’operato di un ministro e di un governo non può diventare materia da tribunale. Un ministro non può pensare di mettere a tacere il dissenso attraverso denunce e richieste di risarcimento. La libertà di espressione, di critica e di opposizione sono diritti fondamentali. Non sono concessioni del potere e nessun ministro, nessun governo e nessuna istituzione può pensare di essere intoccabile di fronte alle critiche e alle contestazioni.
Quando il potere prova a colpire chi denuncia le discriminazioni, noi rispondiamo con la lotta.
Come lavoratori e come sindacato sappiamo bene cosa significa subire pressioni, intimidazioni e tentativi di isolare chi lotta. Non accetteremo che l’antirazzismo venga criminalizzato e che chi denuncia ingiustizie venga intimidito attraverso la minaccia giudiziaria.
USB Piaggio esprime piena solidarietà, complicità e sostegno militante a Giorgio Cremaschi.
Quando colpiscono chi lotta, noi sappiamo da che parte stare.

USB PIAGGIO

11/10/2026

Il problema è lo stato di israele, il problema è il sionismo.

10/10/2026

ADESSO BASTA!!!

GLS PIACENZA: FINALMENTE I DRIVER PORTANO A CASA L'INDENNITÀ DI MANEGGIO DENARO.IL LAVORO SINDACALE, LA LOTTA E L’UNITÀ ...
09/10/2026

GLS PIACENZA: FINALMENTE I DRIVER PORTANO A CASA L'INDENNITÀ DI MANEGGIO DENARO.
IL LAVORO SINDACALE, LA LOTTA E L’UNITÀ DEI LAVORATORI SONO LO STRUMENTO PER AUMENTARE SALARIO E DIRITTI.
Dalla filiale GLS di Strada della Mortizza un messaggio importante per tutto il mondo della logistica: i diritti si conquistano con l’organizzazione, la partecipazione e la determinazione.
Dopo mesi di confronto e lavoro sindacale, la questione dell’indennità di maneggio denaro per i driver della filiale GLS di Piacenza ha ottenuto un risultato importante per i lavoratori coinvolti.
Per anni questi lavoratori non hanno percepito tale indennità, nonostante le responsabilità legate alle mansioni svolte quotidianamente. La trattativa portata avanti in questi mesi da USB ha affrontato il tema del riconoscimento dell’indennità, pari al 4% dello stipendio, e della questione degli arretrati.
Si tratta di un tema che assume ancora più importanza in una fase storica segnata dal caro vita, dall’aumento delle spese quotidiane e dalle difficoltà economiche che colpiscono tante famiglie. Ogni riconoscimento economico rappresenta un elemento concreto nella difesa del salario e della dignità di chi lavora.
NON SOLO UNA QUESTIONE ECONOMICA, MA DI RISPETTO E DIGNITÀ
Il lavoro dei driver è fondamentale per il funzionamento della filiera logistica. Ogni giorno, con professionalità e responsabilità, questi lavoratori garantiscono le consegne e contribuiscono al funzionamento di un settore essenziale per l'economia.
Per questo riteniamo che il riconoscimento dei diritti economici non debba essere considerato un favore, ma una questione da affrontare con serietà, trasparenza e rispetto nei confronti dei lavoratori.

30 ottobre è sciopero generaleL’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tu...
08/10/2026

30 ottobre è sciopero generale

L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato ed invita a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese. In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche.
Con il prezzo di benzina e gasolio schizzato oltre i 2 euro al litro, l’inflazione dei prodotti della spesa salita in 5 anni dal 30 al 50%, le bollette di luce e gas che subiscono rincari superiori al 30%, la situazione per chi vive di lavoro o pensione è sostenibile solo se c’è un adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e se, allo stesso tempo, il governo interviene a calmierare i prezzi o, ancora, ad azzerare l'iva sui beni di prima necessità. Ma il governo Meloni ha deciso di non agire in queste direzioni, lasciando che il paese impoverisca e consentendo alle grandi aziende e alle grandi banche di continuare a speculare sulle nostre vite.
La boutade, assolutamente insufficiente, tardiva e già naufragata, del tetto al prezzo del carburante è la dimostrazione di un governo asservito e complice delle logiche di mercato.

In Europa le proteste divampano, dalla Spagna alla Francia alla Germania. Movimenti giovanili e organizzazioni sindacali stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro. In Italia le grandi organizzazioni sindacali restano a guardare, anzi scelgono di provare a stringere con le organizzazioni padronali un accordo su rappresentanza e salari quando ci sarebbe bisogno di organizzare la protesta.

Diverse organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali hanno lanciato per la data del 30 ottobre uno sciopero internazionale contro il traffico delle armi, contro le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. Si tratta di un evento di portata storica che sta progressivamente coinvolgendo lavoratori e lavoratrici di sempre più paesi, estendendosi oltre il Mediterraneo e raggiungendo il Nord Europa ma anche l’India, il Messico, il Sudafrica e gli Stati Uniti.
I lavoratori dei porti stanno chiamando a mobilitarsi contro la guerra e le politiche di aggressione ai popoli portate avanti dagli Stati Uniti e da Israele e contro la complicità dei paesi dell’Unione Europea.

L’Unione Sindacale di Base considera la lotta contro il carovita e contro la moderazione salariale strettamente legate alla lotta contro il riarmo. L’enorme spesa pubblica messa a disposizione dell’acquisto e della costruzione di nuovi armamenti, con un balzo di decine di miliardi di euro nel bilancio statale per la difesa, c***a con l’indisponibilità a difendere i nostri salari e le nostre pensioni. E invece di pensare a dare una vera politica industriale all’Italia, il governo smantella quello che è rimasto, dall’ILVA all’automotive, e punta tutto sugli armamenti.

In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo. C’è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale che unisca tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi.

Lo scorso anno una grande ondata di mobilitazioni ha scosso la pen*sola per protestare contro la complicità del governo Meloni con lo stato terrorista di Israele. Il governo ha risposto a quelle proteste con i Decreti sicurezza e ora con una legge che vuole impedire di criticare il genocidio dei palestinesi. Hanno paura che le persone si mobilitino e che i giovani scendano nelle piazze. Hanno paura che le persone si mettano assieme al di là delle differenze e che trovino le parole d’ordine giuste per unirsi. L’Unione Sindacale di Base lancia lo sciopero generale del 30 ottobre per unire le proteste e invita a costruire le mobilitazioni in tutte le città.

Abbassate i €prezzi, abbassate gli e i , abbassate le , abbassate le

Alzate i , alzate le

il 30 ottobre

06/10/2026

GLS MAGAZZINO DI LAINATE (MI):
ENNESIMO GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO, PER FARE SOLDI SPEZZANO CORPI E POI PIANGONO MISERIA.
Nella notte in corso un lavoratore è stato oggetto di un incidente dovuto ai ritmi di lavoro troppo elevati.
La velocità di esecuzione delle procedure lavorative ha provocato la caduta di una pesante gabbia metallica addosso al lavoratore in questione con conseguente schiacciamento.
Nei mesi scorsi per le medesime condizioni si sono verificati casi analoghi che hanno messo a repentaglio la vita degli addetti.
Non è più tollerabile il fatto che la bulimia di profitto metta i lavoratori nelle condizioni di non aver garantito un sereno e soprattutto sicuro ritorno a casa alla fine del proprio turno.
USB e le RSA non sono più disponibili a tollerare questa precaria ed assurda situazione.
USB richiede pertanto un'attenta analisi delle procedure afferenti il lavoro in sicurezza e chiede che si consenta una valutazione tecnica da parte dei propri consulenti.
Ogni tentativo di osteggiare la verifica e la ricerca di sicurezza sul lavoro da parte datoriale sarà oggetto delle iniziative sindacali che si riterranno più opportune, ADESSO BASTA.

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Piacenza
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