22/05/2026
In un Paese in declino demografico nel quale le nuove generazioni, inferiori nel numero, non potranno dare lo stesso contributo nel sostenere anche economicamente quelle più anziane, i sistemi a ripartizione vanno in crisi profonda.
La conseguenza inevitabile è che diventa necessario in ottica individuale, uscire dalla logica del breve termine per abbracciarne una di lungo, lunghissimo termine.
In altre parole, siccome Pensioni, Sanità e Assistenza pubbliche non potranno essere quelle di una volta, occorre prepararci per tempo con soluzioni individuali integrative.
Lo stiamo facendo? In pochi, pochissimi. Solo un lavoratore su 4 versa alla propria pensione integrativa.
Mentre sulla Sanità l’uso delle forme intermediate cresce ma spesso parliamo di soluzioni assicurative che non sono a vita intera, lasciando scoperti decenni di vita fragile.
Sul tema dell’Assistenza per non autosufficienza siamo quasi all’anno 0. E anche qui si nota una preferenza per soluzioni molto basiche con limitata capacità di coprire il rischio davvero a lungo termine.
Perché la Longevità diventi solo una buona notizia ci sono cose urgenti e importanti da fare. E la Consulenza Finanziaria non può tirarsi indietro, perché è evidente che lasciati soli e impreparati a questo nuovo scenario, raramente le persone faranno le scelte migliori nel proprio interesse.
Fonte: Il Sole 24 Ore