CO.F.fee-only

CO.F.fee-only CO.F.fee-only
INVESTIRE IN AUTONOMIA
L'unico metodo strutturato, gratuito, per imparare in pochi mesi a investire da soli

POST PER INVESTITORI – PARTE 4Siamo al punto più complesso da affrontare, sia dal punto di vista di chi espone, sia da q...
25/05/2026

POST PER INVESTITORI – PARTE 4

Siamo al punto più complesso da affrontare, sia dal punto di vista di chi espone, sia da quello di chi deve metterlo in pratica.

Quello degli strumenti da inserire nel cassetto a basso rischio.

Riprendendo l’esempio di chi avendo oggi 100K, volesse raggiungere l’obiettivo di ottenere 150K tra 10 anni, vediamo che soluzioni potremmo avere.

Potremmo pensare di acquistare titoli di stato a 10 anni. In questo caso avremmo due ordini di problemi: raggiungere una adeguata diversificazione per emittente e le conseguenze di un eventuale rialzo dei tassi.

Serve diversificazione perché ciò che è sicuro oggi non è detto lo sia tra 10 anni (esempi ne abbiamo molti: Argentina, Grecia, Parmalat, Cirio, Lehman, ecc.). Inoltre, un rialzo dei tassi potrebbe portare perdite indesiderate, tali da mettere in pericolo il nostro profilo di rischio.
Se il mercato azionario perdesse il 30% e i tassi si alzassero anche solo dell’1% ci troveremmo prossimi alla perdita massima che non desidereremmo mai raggiungere.
E allora addio serenità.

Con gli ETF a lunga scadenza non avremmo il problema della diversificazione ma rimarrebbe, anzi, sarebbe ancora più grave, il problema rialzo dei tassi.

Quindi? Da un paio d’anni sono nati degli ETF che risolvono buona parte dei problemi. Investono in obbligazioni societarie H Y con durata massima tre anni e ogni tre anni rinnovano il portafoglio automaticamente senza che l’investitore debba far nulla.
Si riduce così drasticamente il problema tassi e pure quello emittente. Sono sì obbligazioni H Y ma ciascuna obbligazione non pesa più del 3% nel portafoglio e la visibilità di rimborso di un titolo a tre anni è senz’altro superiore a quella di un titolo decennale. I costi di gestione sono un po’ più alti, ma non ci sono più costi di compravendita e si semplifica la gestione dei titoli.

Se a questo ETF aggiungiamo in portafoglio un paio di ETF governativi con scadenze abbastanza brevi (ad esempio 1-3 anni e 3-5 anni) in percentuali minori, con soli 4 strumenti in portafoglio (un azionario e tre obbligazionari) ci troviamo con circa 2.300 azioni, 35 obbligazioni societarie HY, 30 titoli di stato in euro 1-3 anni, 70 titoli di stato 3 – 5 anni.

Buona diversificazione, rischi emittente e tasso molto limitati, facilità di gestione del portafoglio, costi molto bassi.

Dovremmo solo preoccuparci ogni tanto di verificare se sia il caso di consolidare i risultati e ribilanciare i titoli in portafoglio.

Che, se vorrete, vedremo come fare in un prossimo post.

🏆 CLASSIFICA APRILE: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria?  Anche Aprile si è concluso ed è tempo di gua...
04/05/2026

🏆 CLASSIFICA APRILE: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria?

Anche Aprile si è concluso ed è tempo di guardare i numeri! Il terzo mese intero di competizione ci ha mostrato l’effetto di mercati tornati positivi sui portafogli degli investitori.
Ecco i Top 10 che guidano la classifica, sull'Indice di Sortino (premiando chi ottiene rendimento minimizzando la volatilità negativa):

INSIGHT DI MERCATO – APRILE 2026
Cosa abbiamo imparato questo mese? (Analisi Strategica)
Mentre solo due portafogli risultavano ancora positivi a marzo, in aprile i portafogli positivi sono diventati una ventina.
• Asset Allocation: anche in questo mese i migliori portafogli presentano una buona percentuale di commodities.
• Rendimento vs Rischio: Il miglior rendimento in base all’indice Sortino risulta essere il secondo nella classifica dei rendimenti, (ciò è dovuto a una più bassa volatilità).
• Macro Trend: Anche le strategie che privilegiano l’obbligazionario continuano a soffrire in queste settimane (ciò porta alla considerazione che non esistono strumenti totalmente privi di rischio).
• Se ci concentriamo sui risultati del miglior portafoglio in base all’indice di Sortino, il criterio principale che definisce la classifica, possiamo vedere la straordinaria curva dei rendimenti: a parte l’inflessione (molto misurata di marzo), prosegue la sua corsa in modo straordinariamente costante. Il Drowdown è stato bassissimo: solo -1,73%, grazie soprattutto a un perfetto equilibrio tra strumenti poco correlati o, addirittura, con correlazione inversa, come si può vedere nell’immagine.

P.S. La classifica confronta portafogli avviati in periodi diversi utilizzando esclusivamente indicatori corretti per il rischio.
Non viene considerato il rendimento assoluto come indice per la classifica, poiché fortemente influenzato dal momento di ingresso sui mercati.
Il criterio principale è il Sortino Ratio, che misura il rendimento in relazione al solo rischio di perdita, offrendo una valutazione più aderente all’esperienza reale dell’investitore.

Il mese di marzo è l’ultimo mese in cui si potrà ancora aderire al concorso con scadenza giugno 2026. Successivamente, ci si potrà iscrivere al secondo concorso, con gli stessi criteri del primo, con scadenza dicembre 2026.

Tutti i partecipanti hanno accesso al proprio portafoglio e relative analisi tramite la piattaforma FidaWorkstation.

🏆 CLASSIFICA MARZO: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria?     Anche Marzo si è concluso ed è tempo di gu...
11/04/2026

🏆 CLASSIFICA MARZO: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria?

Anche Marzo si è concluso ed è tempo di guardare i numeri! Il secondo mese intero di competizione ci ha mostrato l’effetto di mercati meno positivi sui portafogli degli investitori, probabilmente privilegianti una maggiore crescita.

Ecco i Top 10 che guidano la classifica, sull'Indice di Sortino (premiando chi ottiene rendimento minimizzando la volatilità negativa):

INSIGHT DI MERCATO – MARZO 2026

Cosa abbiamo imparato questo mese? (Analisi Strategica)
Innanzitutto, solo due portafogli risultano ancora positivi, dopo febbraio.

• Asset Allocation: In entrambi i portafogli è presente una buona percentuale di commodities.

• Rendimento vs Rischio: Il miglior rendimento in base all’indice Sortino risulta essere il secondo nella classifica dei rendimenti, (ciò è dovuto a una più bassa volatilità).

• Macro Trend: Anche le strategie che privilegiano l’obbligazionario hanno sofferto in queste settimane (ciò porta alla considerazione che non esistono strumenti totalmente privi di rischio).

• I primi in classifica hanno generalmente utilizzato strumenti poco correlati tra di loro

P.S. La classifica confronta portafogli avviati in periodi diversi utilizzando esclusivamente indicatori corretti per il rischio.
Non viene considerato il rendimento assoluto come indice per la classifica, poiché fortemente influenzato dal momento di ingresso sui mercati.
Il criterio principale è il Sortino Ratio, che misura il rendimento in relazione al solo rischio di perdita, offrendo una valutazione più aderente all’esperienza reale dell’investitore.
Tutti i partecipanti avranno accesso al proprio portafoglio e relative analisi tramite la piattaforma FidaWorkstation.

A questo link
https://www.facebook.com/share/18Pgd2TB2H/?mibextid=wwXIfr
potrete trovare la locandina che vi permetterà di iscrivervi (entro maggio) al concorso a premi tramite il QR Code

📊 Debito globale record: siamo più fragili di quanto pensiamo?Il debito globale continua a crescere e nel 2025 toccherà ...
06/04/2026

📊 Debito globale record: siamo più fragili di quanto pensiamo?

Il debito globale continua a crescere e nel 2025 toccherà un nuovo massimo: 97 trilioni di dollari.
Ma il dato più interessante non è il numero… è "come sta cambiando il rischio".

👉 Il debito pubblico è sempre più vulnerabile:

* tassi reali più alti → costi in aumento
* scadenze più brevi → maggiore esposizione ai mercati
* investitori meno stabili → più volatilità

👉 Il debito privato, invece, sta cambiando natura:

* sempre più concentrato nelle Big Tech
* trainato dagli investimenti enormi in data center e intelligenza artificiale

E qui arriva il punto chiave:
⚠️ il debito delle aziende legato all’AI inizia ad assomigliare alle azioni
→ più potenziale rendimento, ma anche più rischio

Cosa significa davvero?

* I mercati obbligazionari stanno diventando meno “sicuri” di prima
* Azioni e obbligazioni sono sempre più correlate
* La distinzione tra rischio “sicuro” e rischio “rischioso” si sta sfumando

🎯 La vera lezione

Non basta più dire:
👉 “compro obbligazioni = sono al sicuro”

Oggi serve:
✔️ capire cosa c’è dietro gli investimenti
✔️ diversificare davvero
✔️ leggere i cambiamenti strutturali (AI, tassi, geopolitica)

📌 Il mondo finanziario sta cambiando più velocemente di quanto sembri.
E chi investe deve cambiare con lui.

LA GUERRA IN IRAN CI DEVE PREOCCUPARE?Certamente sì.     Ma chi ha investito seguendo il proprio profilo di rischio e co...
26/03/2026

LA GUERRA IN IRAN CI DEVE PREOCCUPARE?

Certamente sì.

Ma chi ha investito seguendo il proprio profilo di rischio e con un obiettivo (o più) deve ricordare che nel lungo termine i rendimenti azionari siano guidati dagli utili e dalla solidità dei modelli di business, non dalla geopolitica, e che per gli investitori la sfida non è prevedere le reazioni del mercato ai titoli dei giornali, ma assicurarsi che i portafogli non siano eccessivamente esposti a esiti avversi estremi.

In conclusione, mantenere la diversificazione, sottoporre a stress test le esposizioni, e privilegiare le società di alta qualità (utilizzando soprattutto prodotti diversificati e con bassi costi quali gli ETF) può aiutare i portafogli azionari a navigare con fiducia nei periodi di maggior incertezza e a posizionarsi strategicamente per la ripresa quando i mercati si stabilizzeranno.

LA CORRELAZIONE: UN GROSSO PROBLEMALa guerra in Iran sta mettendo in ginocchio gli hedge fundIl settore dei fondi altern...
20/03/2026

LA CORRELAZIONE: UN GROSSO PROBLEMA

La guerra in Iran sta mettendo in ginocchio gli hedge fund

Il settore dei fondi alternativi sta attraversando uno dei periodi più duri dall’aprile dello scorso anno. Quello che inizialmente sembrava un focolaio di tensione geopolitica circoscritto si è trasformato, nelle ultime tre settimane, in un catalizzatore di perdite sistemiche che non ha risparmiato nemmeno i giganti di Wall Street. Secondo gli ultimi dati analizzati da JPMorgan e riportati dalle principali agenzie internazionali, l’industria degli hedge fund sta registrando il peggior drawdown dal cosiddetto “Liberation Day”, segnando una battuta d’arresto che mette in discussione i modelli di gestione del rischio finora ritenuti infallibili.

Il fallimento della diversificazione “tradizionale”
Il dato più allarmante che emerge dal report firmato da Nikolaos Panigirtzoglou, global market strategist di JPMorgan, non è solo l’entità della perdita — che per l’intero settore si attesta intorno al 2,2% nella prima metà di marzo — ma la natura corale del crollo. In un mercato efficiente, le strategie “Global Macro” e i CTA (Commodity Trading Advisors) dovrebbero fungere da porto sicuro o, quanto meno, da cuscinetto durante i picchi di volatilità.

In questa crisi, invece, la correlazione è diventata totale.
Le strategie macro sono scese del 3%, mentre i fondi quantitativi che seguono i trend su valute e materie prime hanno registrato cali analoghi. Il motivo risiede in un posizionamento pre-conflitto estremamente sbilanciato: la maggior parte dei gestori era “overweight” su azionario ed emerging markets, scommettendo su una crescita globale resiliente e su un dollaro debole. L’attacco del 28 febbraio ha ribaltato il tavolo in meno di 24 ore.

Petrolio e Dollaro: le due lame della crisi
L’escalation bellica ha innescato una fiammata dei prezzi energetici che ha agito come una tassa istantanea sui consumi e sulla produzione globale. Ma è stato il rally del biglietto verde a infliggere il colpo di grazia. Il Dollar Index è balzato del 2% in pochi giorni, costringendo i fondi a un “unwinding” (smobilizzo) forzato e doloroso delle posizioni corte.

Le strategieEquity Long/Short, cuore pulsante di molti portafogli private, sono le più colpite con cali medi del 3,4%. Nomi del calibro di Millennium Management, Citadel e Point72 — quest’ultimo con perdite stimate intorno a 1,5 miliardi di dollari in una singola settimana — dimostrano che nemmeno le strutture “multi-manager”, solitamente più protette grazie alla parcellizzazione del rischio, sono rimaste immuni.

Il fattore “Liberation Day” e la memoria del mercato
Il paragone con il “Liberation Day” (il giorno in cui nel 2025 vennero imposti dazi massicci che sconvolsero le catene di approvvigionamento) non è solo statistico, ma psicologico. Gli investitori si trovano nuovamente a fronteggiare un evento “Black Swan” che i modelli algoritmici non avevano previsto. La volatilità, rimasta ai minimi storici fino a metà febbraio, ha tratto in inganno i gestori, spingendoli a caricare eccessivamente la leva finanziaria su scommesse legate ai tagli dei tassi d’interesse.

Cosa significa per il private banking
Per i consulenti e i wealth manager, questo scenario impone una riflessione profonda sulla reale resilienza dei prodotti alternativi inseriti nei portafogli dei clienti più sofisticati. Se la decorrelazione viene meno proprio nel momento del bisogno, il valore aggiunto dell’hedge fund decade.

🏆 CLASSIFICA FEBBRAIO: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria? 🚀Febbraio si è concluso ed è tempo di guard...
05/03/2026

🏆 CLASSIFICA FEBBRAIO: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria? 🚀

Febbraio si è concluso ed è tempo di guardare i numeri! Il primo mese intero di competizione ci ha regalato spunti davvero interessanti su come gli investitori della community si stanno muovendo in questo scenario di mercato.

Ecco i Top 10 che guidano la classifica, calcolata non sulla "fortuna", ma sull'Indice di Sortino (premiando chi ottiene rendimento minimizzando la volatilità negativa):


📊 INSIGHT DI MERCATO – FEBBRAIO 2026

📊 Cosa abbiamo imparato questo mese? (Analisi Strategica)

Analizzando i portafogli dei primi in classifica, emergono dati curiosi che possono servire da spunto per tutti:

• Asset Allocation: I portafogli più resilienti hanno mantenuto una quota di Emerging Market superiore alla media.
• Rendimento vs Rischio: Il miglior rendimento assoluto non si trova nella classifica dei primi 10, mentre il leader della classifica risulta solo 18esimo per rendimento grazie alla stabilità del portafoglio (bassa volatilità).
• Macro Trend: Le strategie basate su ETF Globali (Mercati Emergenti e Sviluppati) sono state le più premiate dal mercato in queste settimane.
• Gestione del Rischio: Il rendimento medio dei Top 10 rispetto alla media degli altri partecipanti (1,245% contro 0,483%) dimostra che è possibile crescere senza esporsi a "scossoni" eccessivi (indice di Sortino quasi 5 contro 0,5).
• I primi in classifica hanno generalmente utilizzato strumenti poco correlati tra di loro

P.S. La classifica confronta portafogli avviati in periodi diversi utilizzando esclusivamente indicatori corretti per il rischio.
Non viene considerato il rendimento assoluto come indice per la classifica, poiché fortemente influenzato dal momento di ingresso sui mercati.
Il criterio principale è il Sortino Ratio, che misura il rendimento in relazione al solo rischio di perdita, offrendo una valutazione più aderente all’esperienza reale dell’investitore.
Tutti i partecipanti avranno accesso al proprio portafoglio e relative analisi tramite la piattaforma FidaWorkstation.

Primo concorso di educazione finanziaria 2026: ecco i primi 10 portafogli in classifica dopo il primo mese pieno di oper...
05/03/2026

Primo concorso di educazione finanziaria 2026: ecco i primi 10 portafogli in classifica dopo il primo mese pieno di operatività

A gennaio avevamo pubblicato nel gruppo la locandina del Concorso di Educazione Finanziaria e l’iniziativa ha riscosso un buon interesse.

Chi vuole partecipare può ancora iscriversi entro maggio 2026. Trova il regolamento e le modalità di partecipazione usando il QR CODE della locandina sottostante.

Tutti i partecipanti avranno accesso al proprio portafoglio e relative analisi tramite la piattaforma FidaWorkstation.

Ricordo che la sfida è lunga e la classifica è in costante aggiornamento. Il miglior investitore a fine concorso vincerà il volo A/R per le Isole Canarie! ✈️

Siamo arrivati alla fine di febbraio, il primo mese pieno di operatività, e , come da regolamento, nei successivi post pubblichiamo i risultati della prima classifica mensile.

L'obiettivo non è solo mostrare chi sta vincendo, ma generare un confronto tecnico utile a tutti.

Oltre alla classifica basata sull’Indice di Sortino (per premiare il rendimento corretto per il rischio, e non solo la fortuna), verrà pubblicata un'analisi dei dati aggregati e verranno svelate le strategie che stanno funzionando meglio.

• Strategie dominanti: quali macro-asset class stanno pagando di più in questo scenario di mercato.
• Analisi del rischio: rendimento vs volatilità media dei partecipanti.
• Portafoglio tipo: come sono diversificati i primi 10 in classifica.

Sottolineo che l'Indice di Sortino è stato scelto per educare al concetto di "rischio", non solo di "profitto".

Gennaio è già una lezione: cosa ci sta davvero dicendo il mercato     Il primo mese dell’anno se n’è andato e, nonostant...
09/02/2026

Gennaio è già una lezione: cosa ci sta davvero dicendo il mercato

Il primo mese dell’anno se n’è andato e, nonostante l’S&P 500 a +1,4%, il messaggio dei mercati è tutt’altro che semplice.

Dietro il dato positivo si nascondono volatilità improvvisa, rotazioni settoriali e nervosismo da titoli di giornale, che a metà mese hanno riportato alla memoria scossoni che pensavamo archiviati.

Eppure, il mercato ha reagito. L’S&P 500 ha recuperato rapidamente, arrivando a superare di poco quota 7.000 punti.

Il motivo? I fondamentali restano solidi:
- inflazione sotto controllo
- mercato del lavoro resiliente
- consumi ancora forti
- utili e crescita economica in espansione

Da gennaio emergono tre lezioni chiave per chi investe:

Ignorare il rumore e guardare ai fondamentali.
La volatilità può convivere con un trend rialzista quando l’economia regge.

Diversificare davvero. Nel mese hanno brillato Energy, Materials, small-cap, real assets, commodities e mercati ex USA, mentre i big tech hanno rallentato. La leadership cambia.

Restare disciplinati quando la volatilità sale. È normale. I ribassi fanno parte del gioco e spesso i giorni migliori seguono i peggiori.

Il 2026 resta promettente, ma non privo di incognite: geopolitica, politica monetaria ed elezioni potrebbero aumentare la turbolenza.

La strategia? Filtrare il rumore, mantenere la calma e restare fedeli a un processo di investimento di lungo periodo che tenga conto del Proprio Profilo di Rischio (PPR).

Nei mercati, più che reagire… conta restare coerenti.

Mercati senza memoria: oggi eroi, domani dimenticati     Forse mai come oggi stiamo assistendo a cambiamenti rapidissimi...
05/02/2026

Mercati senza memoria: oggi eroi, domani dimenticati

Forse mai come oggi stiamo assistendo a cambiamenti rapidissimi di narrazione sui titoli azionari.

Solo pochi mesi fa Oracle veniva celebrata come una delle grandi vincitrici del 2025: il titolo era salito di oltre il 100% grazie all’entusiasmo per il cloud e l’intelligenza artificiale.

Poi, improvvisamente, la storia è cambiata.

Dopo aver toccato un massimo storico di 328,33 dollari il 10 settembre, il titolo ha perso oltre il 50%, mentre il debito cresceva e gli investitori iniziavano a dubitare della capacità dell’azienda di trasformare l’enorme backlog in ricavi immediati. Oggi? Le azioni Oracle sono tornate più o meno ai livelli di un anno fa.

E Oracle non è un caso isolato.

Siamo nel pieno di una turbolenza estrema, amplificata da speculazione, mode narrative e aspettative spesso eccessive. Chi oggi viene incoronato vincitore, domani potrebbe essere messo in discussione.

In questo contesto, le previsioni assomigliano sempre più alla lettura della sfera di cristallo.

E forse la vera lezione è ricordare che i mercati cambiano opinione molto più velocemente di quanto siamo disposti ad ammettere.

CONCORSO A PREMI PER INVESTITORI E INESPERTIPer scaricare il regolamento vedere in fondo alla locandinaIn bocca al lupo ...
24/01/2026

CONCORSO A PREMI PER INVESTITORI E INESPERTI
Per scaricare il regolamento vedere in fondo alla locandina

In bocca al lupo a tutti i partecipanti: investire si impara, il futuro si costruisce… e le Canarie vi aspettano!

Indirizzo

Padua

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando CO.F.fee-only pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a CO.F.fee-only:

Condividi