06/10/2026
FOUR SEASONS OSTUNI: NON ESISTE ANCORA ALCUN «OK» DEFINITIVO SULL'ITER
Il libero comitato LCSC ritiene necessario chiarire il significato del titolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno: «Four Seasons Ostuni: ok dall’Europa, iter corretto sulla valutazione di impatto ambientale».
Al momento, non esiste alcuna decisione definitiva che abbia dichiarato regolare l’intero iter seguito per il progetto.
La questione è ancora aperta e dovrà essere valutata dal TAR Puglia, davanti al quale è pendente un ricorso che riguarda la legittimità degli atti adottati e, in particolare, tra i numerosi motivi di ricorso, anche il modo ed il momento in cui è stata collocata la valutazione di impatto ambientale.
Il fatto che il progetto rientri in una procedura ZES non significa infatti che siano stati eliminati i controlli ambientali. La ZES può rendere più rapide le procedure, ma non può sostituire la VIA né impedire che essa incida realmente sulla decisione finale.
La VIA serve a valutare, prima dei lavori, gli effetti del progetto sull’ambiente, sul territorio, sull’acqua, sul paesaggio e sulla salute delle persone. Per questo è importante capire se l’autorizzazione già rilasciata abbia lasciato aperta la possibilità di modificare il progetto o anche di non realizzarlo, alla luce degli esiti della valutazione ambientale.
Il LCSC non anticipa la decisione del TAR e non sostiene che ogni procedura in più fasi sia automaticamente illegittima. Chiede però che non si parli di «ok dall’Europa» come se la questione fosse già chiusa.
La parola spetta al giudice amministrativo. Fino a quella decisione, la correttezza dell’iter resta oggetto di valutazione e non può essere presentata come definitivamente confermata.
Libero comitato LCSC