11/10/2021
𝐒𝐈𝐌𝐄𝐒𝐓, 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝟑𝟗𝟒 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐍𝐑𝐑: 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞
𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶@𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼𝗶𝗱𝗲𝗮.𝗲𝘂
Grazie agli 1,2 miliardi del PNRR, dal 28 ottobre riapre il Fondo 394 di SIMEST per l’internazionalizzazione. Le domande però si potranno fare solo per tre strumenti: e-commerce, fiere e una linea per la transizione green e digital. I dettagli nelle circolari appena pubblicate.
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Motori accesi per la riapertura del Fondo 394. Dopo l'annuncio del 28 ottobre come data per l’invio delle nuove domande, infatti, adesso sono state pubblicate anche le circolari operative delle tre linee del Fondo che verranno finanziate dall’1,2 miliardi del PNRR.
Diverse le novità che attendono le imprese. Oltre all’attivazione di tre sole linee di finanziamento, infatti, rispetto alle ultime edizioni cambiano: le percentuali di contributo a fondo perduto (più basse), l’attenzione maggiore riservata al Sud e il lancio di una pre-apertura per il caricamento del modulo di domanda firmato digitalmente a partire dal 21 ottobre.
Fondo 394 e PNRR: Il finanziamento per la “Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale”
La prima linea di finanziamento che diventerà attiva dal 28 ottobre è rappresentata dalla “Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale”, che si rivolge alle sole PMI italiane, costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio.
Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis”, con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework”, nato con l'obiettivo di sostenere gli investimenti volti a favorire la transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.
Tra le altre caratteristiche da sapere vi sono:
La durata, che è pari a 6 anni, con 2 di pre-ammortamento;
L’importo massimo finanziabile pari a 300mila euro e che comunque non può superare il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.
Fondo 394 e PNRR: il finanziamento per la partecipazione delle PMI alle fiere
ll secondo finanziamento al quale si potrà fare domanda riguarda, invece, la “partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema”.
Anche in questo caso si tratta di un finanziamento agevolato in regime “de minimis”, con un co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework", il cui obiettivo è sostenere la partecipazione della PMI ad un singolo evento di carattere internazionale (anche virtuale) tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia.
Tra le altre caratteristiche:
Il vincolo che almeno il 30% del finanziamento sia destinato a spese digitali connesse all’evento (a meno che l’evento stesso non sia a tema digital o ecologico);
L’importo massimo del finanziamento che deve essere pari a 150mila euro e che non può comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati;
Il periodo di rimborso pari a 4 anni, con 1 anno di pre-ammortamento.
Per approfondire: i bandi per le fiere
Fondo 394 e PNRR: il finanziamento per l’ecommerce in paesi esteri
Infine il terzo finanziamento è quello per lo “Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce)”.
In questo caso il finanziamento (sempre a tasso agevolato in regime “de minimis” e sempre con un co-finanziamento a fondo perduto in regime di Temporary Framework) è destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o il miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l'accesso ad una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.
Tra le caratteristiche da sapere, l’importo massimo finanziabile che:
Per una piattaforma propria arriva fino a 300mila euro (e comunque non può superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa);
Per una piattaforma di terzi, invece, è fino a 200mila euro e comunque non può essere superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.
Anche in questo caso la durata del finanziamento è pari 4 anni (di cui 1 di pre-ammortamento), mentre l’importo minimo è pari a 10mila euro.
Fondo 394: contributo a fondo perduto del 25%
Rispetto alle altre edizioni del Fondo SIMEST svoltesi durante la pandemia, l’altra differenza degna di nota è la riduzione della quota di finanziamento a fondo perduto che scende al 25% per tutte e tre le linee.
Resta ancora valida, invece, l’eliminazione dell'obbligo di presentare garanzie.
Le risorse del Fondo 394 destinate al Sud
Tra le altre novità più rilevanti, figura infine il regime di favore previsto per le imprese delle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Da un lato infatti SIMEST ha deciso di riservare il 40% della dotazione complessiva del Fondo 394 alle aziende del Sud. Tradotto in numeri, parliamo di 480 milioni di euro.
Dall'altro lato, invece, il Fondo 394 sarà più generoso con le imprese meridionali per quanto riguarda il tetto di cofinanziamento a fondo perduto. Rispetto al 25% stabilito dal decreto Sostegni bis, infatti, per le PMI del Sud la quota di contributo che non andrà restituita sale al 40%.
La maggiore attenzione al Sud non è del resto una novità inaspettata. A parlarne nei mesi scorsi era stato lo stesso ministro degli esteri, Luigi Di Maio, che a maggio aveva firmato un protocollo con la titolare del Sud e la Coesione, Mara Carfagna, che prevede appunto proprio un’attenzione particolare del Fondo 394 per l’export Made in Sud.