11/06/2026
La BCE si riunisce oggi e i mercati stanno prezzando una probabilità del 91% di un rialzo dei tassi di 25 punti base, che porterebbe il tasso sui depositi dal 2,00% al 2,25%.
Sarebbe il primo aumento dei tassi negli ultimi tre anni, dopo cinque riunioni consecutive senza modifiche. Con l’inflazione dell’Eurozona al 3,2% a maggio, Christine Lagarde ha un margine di manovra molto limitato.
Le nuove proiezioni dovrebbero indicare una revisione al ribasso della crescita per il 2026, verso lo 0,6%, e una revisione al rialzo dell’inflazione, verso il 2,9%.
Sarà particolarmente importante seguire il tono della conferenza stampa e le indicazioni fornite sui prossimi incontri.
Se oggi la BCE aumenterà i tassi di 25 punti base, i rendimenti obbligazionari europei saliranno e i prezzi degli ETF obbligazionari europei scenderanno, secondo la consueta relazione inversa tra rendimenti e prezzi. L’entità del calo dipenderà dalla duration: gli ETF a breve scadenza potrebbero perdere circa lo 0,5%, quelli a media scadenza intorno all’1,5%, mentre quelli a lunga scadenza potrebbero registrare ribassi compresi tra il 2,5% e il 3,5%.
Gli ETF sui BTP italiani potrebbero subire perdite superiori rispetto agli ETF sui Bund tedeschi, a causa di un possibile allargamento dello spread BTP-Bund, attualmente intorno ai 78 punti base.
Considerando che il mercato sta già scontando una probabilità del 50% di un secondo rialzo in autunno, insieme a una revisione dell’inflazione al 2,9% e della crescita allo 0,6%, è probabile che gli ETF obbligazionari europei registrino una giornata negativa.