17/05/2025
Chi possiede in casa oggetti in oro o in argento (i cosiddetti beni rifugio), ha un piccolo ma importante porto sicuro a cui aggrapparsi in caso di spese improvvise o ristrettezze economiche.
Cosa si intende per quotazione dell’argento usato?
Generalmente, gli oggetti in argento che si possiedono in casa sono bomboniere, posate, coltelli e cornici, tutti categorizzabili dentro la definizione di argenteria. In un’epoca storica come quella attuale, in cui non solo l’oro ma anche il prezioso metallo grigio è stato interessato da una tendenza di crescita del suo valore, raggiungendo cifre mai toccate prima d’ora, quasi ai suoi massimi storici, sono molte le persone che decidono di portare i propri oggetti nei compro oro e argento per trasformare l’argento vecchio in denaro.
In base al quantitativo di argento utilizzato in fase di lavorazione, esistono 5 diverse tipologie di argento, ognuna delle quali è soggetta a una specifica valutazione: argento 800, argento 835, argento 900, argento 925 e argento 999.
Pertanto, per vendere argento usato alla migliore quotazione possibile, bisogna farsi valutare la quotazione dell’argento usato in base alla tipologia. Il consiglio è quello di scegliere un compro oro autorizzato e affidabile (magari consultando le recensioni e i feedback dei clienti)
Prima di procedere, pertanto, è bene informarsi su come vendere l'oro o l’argento usato in totale sicurezza
- affidarsi a dei compro oro seri e professionali per farsi fare la prima valutazione, che si esegue pesando il metallo e stabilendo la quantità di argento puro presente nella lega, effettuando il test dell’analisi ;
- prima di recarsi, si può anche telefonare, ma bisogna diffidare dai negozianti che fanno la valutazione telefonica, senza aver analizzato l’oggetto che il cliente desidera vendere;
- si consiglia di pesare l’argento in autonomia a casa con una bilancia digitale, in modo da accorgersi se il negoziante sta cercando di truffare il cliente; di certo, non è un buon segnale se il negoziante pesa l’oggetto in un’altra stanza o se la sua bilancia non ha il display rivolto verso il cliente;
- diffidare dai negozianti che non chiedono i documenti del cliente all’atto di compravendita o che non rilasciano una fattura tracciabile;
- se il negoziante propone pagamenti in contanti al di sopra dei 499€, si tratta sicuramente di una truffa, poiché la legge italiana anti-riciclaggio vieta il pagamento in contanti se questo corrisponde ad una cifra pari o superiore a 500€; inoltre, ogni transazione effettuata da un compro oro e argento di importo superiore ai 77,47€, deve essere registrata e regolarizzata con marca da bollo da 2€, cifra che viene scalata dalla valutazione totale.