08/11/2025
La relatrice speciale ONU per il Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è oggetto di ingiuste sanzioni statunitensi per aver denunciato crimini e violazioni dei diritti umani compiute in Palestina. Le stesse sanzioni colpiscono i giudici della Corte Penale Internazionale.
Una dinamica che ha visto coinvolta anche Banca Etica che non ha potuto aprire un conto alla dottoressa Albanese. Le sanzioni secondarie rischierebbero di bloccare l'operatività dei conti dei suoi 100mila clienti, tra cui molte ONG che portano aiuti umanitari in Palestina e nel mondo.
Insieme a tutto il Gruppo Banca Etica continuiamo a esprimere la nostra massima stima per il lavoro di Francesca Albanese, ma insieme a FEBEA abbiamo chiesto alle istituzioni italiane ed europee di agire subito per risolvere questa ingiustizia, per contrastare l'uso distorto degli strumenti antiterrorismo e per riaffermare la sovranità europea che sembra minacciata.
Quando queste misure colpiscono funzionari ONU per aver fatto il loro lavoro, siamo di fronte a un grave problema di democrazia e diritto internazionale.
Qui se vuoi approfondire: https://www.bancaetica.it/banca-etica-chiede-alle-istituzioni-italiane-ed-europee-di-attivarsi-per-rimuovere-le-inaccettabili-sanzioni-usa-a-francesca-albanese/