Lucia Adami - Responsabile clienti Alleanza - Agenzia di Orvieto

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Lucia Adami - Responsabile clienti Alleanza - Agenzia di Orvieto Previdenza - protezione - risparmio - investimenti

La sottoscritta Lucia Adami, dipendente di Alleanza Assicurazioni S.p.A., addetto all’attività di distribuzione di prodotti assicurativi, opera presso l’Agenzia Generale di Orvieto [indirizzo di posta elettronica: [email protected]).
­­­­­­­­­­­­L’Autorità competente alla vigilanza sull’attività di distribuzione assicurativa è l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).
È possibile, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, inoltrare reclamo per iscritto ad Alleanza Assicurazioni S.p.A. - Tutela Clienti, Piazza Tre Torri, 1, 20145 Milano, o all’indirizzo e-mail [email protected]. o tramite il sito internet http://www.alleanza.it/Reclami/; inoltre è possibile avvalersi di altri eventuali sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla normativa vigente.

08/10/2026

Ottobre si apre con uno scenario in evoluzione. Negli Stati Uniti il mercato del lavoro rallenta, mentre in Europa l’inflazione torna a salire, spinta soprattutto dai prezzi dell’energia. Questi segnali hanno ridotto, almeno per ora, le aspettative di nuovi rialzi dei tassi da parte di Fed e BCE.

I rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine restano però elevati: il Treasury americano a 10 anni ha raggiunto i livelli più alti dal 2002. Le Borse hanno chiuso la settimana in leggero calo, ma la tecnologia continua a mostrare una buona tenuta, mentre in Europa hanno sofferto soprattutto le banche.

Per chi risparmia, è un altro esempio di quanto rapidamente possano cambiare le aspettative sui mercati. Più che reagire a ogni movimento, resta importante mantenere equilibrio, diversificazione e una strategia coerente con i propri obiettivi.

Se vuoi capire meglio cosa significa questo scenario per i tuoi obiettivi, scrivimi: possiamo approfondirlo insieme.

02/10/2026

L’inflazione accelera a settembre nei principali Paesi dell’Eurozona, spinta soprattutto dall’aumento dei prezzi dell’energia. Il dato armonizzato sale al 4,1% in Italia, al 3,3% in Germania, al 3,4% in Francia e al 5% in Spagna, tutti valori superiori alle attese 📈

Perché è importante: un’inflazione più alta del previsto può spingere la BCE verso tassi più elevati o a mantenerli alti più a lungo. Per gli investitori questo significa rendimenti potenzialmente più interessanti sui titoli di Stato e sulle obbligazioni, ma anche maggiore pressione sui prezzi dei bond già in portafoglio e condizioni di finanziamento più costose per le imprese.

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📖 La corsa dei rendimenti dei titoli di Stato si estende sui due lati dell’Atlantico. Il Treasury decennale americano è salito al 5,34%, ai massimi dal 2002. In Europa, il Bund decennale tedesco è salito al 3,63%, vicino ai massimi dal 2009, e l’Oat decennale francese ha superato il 4,8%.

Perché è importante: rendimenti più elevati aumentano l’attrattività del reddito obbligazionario, ma espongono a maggiori oscillazioni i titoli con duration più lunga. Per gli investitori diventa importante diversificare la duration e gli strumenti, combinando diverse scadenze e tipologie di obbligazioni per gestire meglio il rischio di mercato.

🦾 La trimestrale di Micron Technology, la prima di questa stagione dei conti, riaccende il settore dei semiconduttori e dà nuovo slancio alla corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale. Nel quarto trimestre fiscale i ricavi sono balzati a 54,23 miliardi di dollari, contro gli 11,32 miliardi di un anno fa e soprattutto oltre i 51,07 miliardi attesi dal mercato.

Perché è importante: la trimestrale rafforza la fiducia nell’AI, dopo i dubbi di settembre, ma riporta anche l’attenzione sulla capacità di questa enorme spesa tecnologica di tradursi in crescita degli utili nel tempo. Per gli investitori è importante mantenere un approccio prudente e una diversificazione settoriale.


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25/09/2026

I rendimenti dei titoli di Stato tornano sotto pressione sui principali mercati. Negli Stati Uniti il Treasury decennale ha raggiunto il 5,14%, massimo da 19 anni, mentre in Giappone il JGB decennale è salito al 3,08%, ai massimi dal 1996. In Europa il rendimento del Bund decennale è arrivato al 3,55% 📜

Perché è importante: la pressione sui bond riflette soprattutto le aspettative di una politica monetaria più restrittiva. Per i risparmiatori salgono i rendimenti potenziali offerti dalle obbligazioni, ma bisogna ben calibrare la durata degli investimenti obbligazionari.

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💶 L’OCSE ha rivisto al rialzo le prospettive per l’economia italiana, con il PIL atteso in crescita dello 0,9% nel 2026, contro lo 0,5% stimato a giugno. Per l’area euro, la previsione resta invece all’1% sia nel 2026 sia nel 2027, mentre per l’Italia la crescita è prevista allo 0,6% nel 2027.

Perché è importante: il quadro resta condizionato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dai tassi di interesse, che frenano la domanda. Questi fattori vanno valutati in una prospettiva di investimento e protezione a lungo termine.

💼 Secondo l’ultimo rapporto della Ragioneria Generale dello Stato, l’adeguamento dei requisiti all’aspettativa di vita porterà l’età per la pensione di vecchiaia a 67 anni e un mese nel 2027, fino ai 68 anni nel 2037. Anche i requisiti per l’uscita anticipata aumenteranno, mentre la spesa pensionistica continuerà a crescere.

Perché è importante: con l’età pensionabile destinata a salire e la pressione della spesa previdenziale sui conti pubblici, diventa sempre più importante costruire per tempo una pensione integrativa, per mantenere un adeguato livello di reddito anche dopo l’uscita dal lavoro.

23/09/2026

Settembre continua a mettere alla prova i mercati. Fed e BCE hanno alzato i tassi, mentre i rendimenti dei titoli di Stato hanno raggiunto livelli che non si vedevano da anni. Eppure, i mercati azionari continuano nel complesso a mostrare una buona capacità di tenuta.

A pesare sullo scenario sono soprattutto i prezzi dell’energia, tornati a salire, e le tensioni sui conti pubblici di alcuni Paesi europei. Allo stesso tempo, però, l’economia continua a mostrare segnali di resilienza sia negli Stati Uniti sia in Europa.

Per chi risparmia, è un buon esempio di come economia e mercati non si muovano sempre nella stessa direzione e con gli stessi tempi. Quando lo scenario cambia rapidamente, evitare reazioni dettate dal momento e mantenere una strategia diversificata e coerente con i propri obiettivi diventa ancora più importante.

Se vuoi capire meglio cosa significano questi cambiamenti, scrivimi: possiamo approfondirli insieme.

18/09/2026

Come atteso dal mercato, la Federal Reserve ha deciso di alzare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il range dei Fed Funds al 3,75%-4%. Si tratta della prima stretta dell’era di Kevin Warsh, in un contesto di inflazione ancora elevata. 💵

Perché è importante: la Fed prevede un ulteriore rialzo entro la fine del 2026, mentre l’inflazione dovrebbe tornare verso il target del 2% solo gradualmente. Per risparmiatori e investitori, tassi più elevati rendono più interessanti gli strumenti obbligazionari, ma aumentano anche il costo del credito.

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📈 L’inflazione italiana accelera ad agosto, con l’indice nazionale dei prezzi al consumo in aumento dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua. Si tratta del livello più alto da settembre 2023, quando il tasso aveva raggiunto il +5,3%. A spingere i prezzi sono soprattutto i rincari dell’energia e dei carburanti.

Perché è importante: il ritorno dell’inflazione sopra il 3% riporta l’attenzione anche sulla liquidità ferma sui conti correnti, il cui valore reale viene progressivamente eroso dall’aumento dei prezzi. Per risparmiatori diventa centrale valutare come proteggere il potere d’acquisto, attraverso una gestione più consapevole della liquidità e delle proprie risorse finanziarie.

⚖️ Gli italiani continuano a mettere soldi da parte, ma guardano agli investimenti con sempre maggiore cautela. L’avversione al rischio raggiunge il massimo storico, mentre il 56% delle famiglie riesce comunque a risparmiare, accantonando in media l’11,9% del reddito disponibile. È quanto emerge dall’Indagine 2026 sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, realizzata da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi.

Perché è importante: i risparmi italiani sono resilienti ma occorre maggiore diversificazione. Quasi il 72% degli investitori possiede portafogli poco o per nulla diversificati, confermando il ruolo della consulenza e dell’educazione finanziaria nelle scelte di investimento.

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15/09/2026

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15/09/2026

Settembre prosegue con mercati più prudenti. L’aumento dei tassi e il nuovo rialzo dei prezzi dell’energia hanno spinto verso l’alto i rendimenti dei titoli di Stato e messo sotto pressione le Borse.

In Europa la BCE ha alzato i tassi al 2,50%, mentre negli Stati Uniti l’inflazione resta sopra l’obiettivo della Federal Reserve. L’attenzione è ora sulle prossime mosse delle banche centrali, con Fed e Bank of Japan attese a nuovi rialzi.

I mercati azionari hanno registrato una settimana più debole, anche se il bilancio dall’inizio dell’anno rimane positivo. Piazza Affari si è distinta in controtendenza, sostenuta soprattutto da banche ed energia.

Per chi risparmia, fasi come questa ricordano quanto sia importante guardare oltre le oscillazioni del momento: equilibrio, diversificazione e una strategia coerente con i propri obiettivi aiutano ad affrontare scenari che possono cambiare rapidamente.

Se vuoi capire come leggere questo scenario in modo utile per le tue scelte, scrivimi: l’obiettivo è fare scelte consapevoli, senza inseguire i mercati.

05/09/2026

I rendimenti dei titoli di Stato sono saliti sui principali mercati globali, con il Treasury decennale statunitense vicino al 4,8%, il Bund tedesco al 3,35% e il Gilt britannico oltre il 5,2%. Anche in Giappone il decennale ha raggiunto il 3% per via dei timori legati all’inflazione, sostenuta anche dal rialzo del petrolio, e alle preoccupazioni sulla sostenibilità dei conti pubblici. 💵

Perché è importante: Rendimenti più elevati rendono interessanti le obbligazioni, ma resta il rischio di perdite sulle scadenze lunghe se i tassi salgono ancora. Meglio privilegiare la parte breve della curva, meno sensibile ai movimenti dei tassi e già capace di offrire rendimenti interessanti.

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📈 L’inflazione dell’Eurozona sale al 3,3% ad agosto, dal 2,9% di luglio, spinta dal forte aumento dei prezzi dell’energia. Crescono così le attese per un rialzo dei tassi BCE dal 2,25% al 2,50%. Lo shock resta legato soprattutto all’offerta energetica, mentre domanda e stimoli di politica economica hanno un impatto più contenuto.

Perché è importante: tassi più alti più a lungo aumentano il costo del capitale e possono frenare crescita e utili aziendali, rendendo più selettivo il contesto per azioni e obbligazioni. Questo rafforza l’importanza di diversificazione, qualità degli emittenti e di un’esposizione coerente con un contesto di rendimenti elevati e maggiore volatilità.

🗣️ Il patrimonio delle reti di consulenza ha raggiunto 1.078 miliardi di euro nel primo semestre 2026, in crescita del 14,3% rispetto al 2025, grazie a raccolta ed effetto mercato. La componente finanziaria, assicurativa e previdenziale sale a 939 miliardi, trainata dal risparmio gestito, che raggiunge 668 miliardi (+14,8%).

Perché è importante: la crescita delle masse conferma la maggiore centralità degli investimenti gestiti e della consulenza nelle scelte dei risparmiatori. Per gli investitori, la maggiore diversificazione evidenzia l’importanza di costruire portafogli coerenti con obiettivi e orizzonte temporale, evitando decisioni dettate dall’emotività.

01/08/2026

Indirizzo

Corso Cavour 445
Cavour
05018

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