17/10/2025
Quando il caffè diventa caro: il Boom and Bust che viviamo ogni giorno.
Hai mai pensato che anche una semplice tazzina di caffè possa raccontare le dinamiche di un ciclo economico?
Il fenomeno del 𝐁𝐨𝐨𝐦 𝐚𝐧𝐝 𝐁𝐮𝐬𝐭, ovvero espansione e contrazione economica, non è solo teoria da manuale di macroeconomia.
È qualcosa che può riflettersi direttamente nella nostra quotidianità, anche nel costo di un espresso al bar.
📈 𝐈𝐥 𝐛𝐨𝐨𝐦: quando il prezzo sale (e tutti lo accettano)
Negli ultimi 20 anni, il prezzo medio di una tazzina in Italia è passato da circa 𝟎,𝟖𝟎€ a oltre 𝟏,𝟐𝟎€, con picchi anche oltre 𝟏,𝟓𝟎€ nelle grandi città o località turistiche.
Perché?
- L’aumento della domanda post-Covid
- I rincari delle materie prime (come lo zucchero, il vetro dei bicchieri, l’energia)
- I costi del personale e dell’affitto dei locali
- L'inflazione generalizzata
Il consumatore, pur notando l’aumento, continua a consumare, spesso per abitudine o per necessità.
È il momento del boom: il mercato regge, i prezzi salgono, tutto sembra sostenibile.
📉 𝐈𝐥 𝐛𝐮𝐬𝐭: quando il prezzo diventa insostenibile
Ma poi accade qualcosa:
- Il potere d’acquisto diminuisce
- I consumi si riducono
- La clientela cerca alternative (macchine da caffè domestiche, capsule, promozioni)
- I bar iniziano a perdere marginalità
Ed ecco che il sistema inizia a correggersi: sconti, prezzi calmierati, offerte, per evitare il calo della clientela.
È il momento del bust: una piccola crisi del settore, innescata proprio da quella fase euforica iniziale.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨?
Perché il ciclo del Boom and Bust non riguarda solo le grandi borse o la finanza globale.
Riguarda tutti noi, ogni volta che subiamo o affrontiamo una dinamica economica di crescita esagerata seguita da un inevitabile ridimensionamento.